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'Rosatellum': un'ammucchiata dove godono (quasi) tutti
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'Rosatellum': un'ammucchiata dove godono (quasi) tutti
Sembra proprio che siamo destinati a votare le grandi ammucchiate, le sorridenti " maitresse" politiche, dopo lunghe attese, con appostamenti e sospiri, hanno finalmente dato alla luce il rosatellum. In famiglia si festeggia, sono arrivati anche gli zii " verdini " . Da Milano, un
decadente superuomo dannunziano, tra tendaggi, divani e luci soffuse, insieme al nipotino verde, che urla e strepita " al voto , al voto ", muove appena il sopracciglio sinistro non ancora bloccato, felicitandosi della nascita con il sorriso di Joker. Con sussiego, i genitori del rosatellum spiegano, che mai legge elettorale è venuta alla luce così chiaramente e palesemente equilibrata, lo è talmente, che da una parte c'è il democratico esercizio della scelta del candidato, dall'altra ci sono loro, il pifferaio magico gigliato con i suoi topini al seguito, gli zii " verdini", il redivivo Ramsete da Milano, il nipotino padano, e la pattuglia capitanata da uno stralunato tipo, che per colpe non sue si è ritrovato ministro, prima agli interni poi agli esteri. Naturalmente questa ammucchiata deciderà chi deve essere eletto, sono convintissimi che farci votare e decidere chi governa, può nuocere gravemente alla nostra salute. Ogni idea politica ha diritto di essere rappresentata, anche alleandosi, ma fare cartello preventivo per escludere, è ignobile. Comunque la legge deve essere approvata alla camera, la speranza è che un sussulto di democrazia si palesi e venga bocciata. Nell'attesa, si fa eroicamente, lo sciopero della fame in batteria per una giusta causa ( il milione di voti in più che avrebbero i fautori alle prossime elezioni) nessuno però ricorda i festeggiamenti con brindisi per la scomparsa dell'articolo 18 e la fine dei diritti dei lavoratori. Intanto sommessamente, per non farsi udire dalla vergogna, le ammucchiate sussurrano " sappiamo cosa stiamo facendo, lasciateci lavorare in pace, da sempre " è cosa nostra ".
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I commenti dei nostri lettori
@mummificato
9 anni fa
Con la sciocca osservazione sullo ius solii (che non è ius solii) ha vanificato alcune osservazioni che potevano essere condivisibili. Perchè sciocche? Perchè tra gli 800.000 che lei cita ci sono tutti quelli che il giorno delle elezioni non avranno compiuto 18 anni. Quindi, a spanne, 800.000 diviso 18, circa 40.000. Proprio di che vincerci le elezioni.
TutanKamen mummificato
9 anni fa
Complimenti al lettore G.C. per la luciditá dell’analisi, puntuale ed illuminata. Condividendola in pieno, mi sento solo di aggiungere, come postilla, qualche considerazione: • Mentre scrivo , il Governo Gentiloni Silveri ( di un discendente della nobile famiglia dei Conti di Filottrano , Cingoli e Macerata, al centro della politica italiana sin dai primi del 1900) ha posto la questione di fiducia, sul famigerato ROSATELLUM, asserendo che lo fa “per ragioni di necessitá” ; tradotto dal maceratese, significa che se non ci sono i numeri , ma scatterá il vincolo obbligatorio del voto di appartenenza , altrimenti cade il Governo, e addio stipendi per sei mesi • Il ROSATELLUM presenta gravi profili di incostituzionalitá , per la forte quota (due terzi) dei parlamentari nominati dalle segreterie politiche, senza nessuna possibilitá di indicazione da parte dei cittadini • Il noto costituzionalista Valerio Onida , in un articolo sul Corriere della Sera, ha rilevato, inoltre, la grave incoerenza di costringere i cittadini a votare su un’unica scheda, sia per la quota maggioritaria che per quella proporzionale di lista , senza nessuna possibilitá di differenziare il voto; Onida, giá presidente della Corte Costituzionale, ritiene di minimo buon senso prevedere due schede o, almeno, il voto disgiunto • In modo estremamente sospetto, il Governo si appresta a porre la fiducia anche sullo IUS SOLI , per assicurarsi il voto di circa 800.000 nuovi elettori di origine straniera (si vede che i sondaggi si giocano su cifre di questa entitá) • Su questo disegno di legge elettorale si sono concentrati gli egoismi del PD, della Lega, di Forza Italia e di Alfano; per salvare i loro dividendi (Berlusconi per salvarsi da Vivendi) , queste lobbies hanno stretto un accordo il cui unico scopo è emarginare il Movimento Cinque Stelle , in quanto DIVERSO ED ALTRO DA LORO. • Non ho mai votato per 5 Stelle, ma di fronte a questo sopruso partitocratico ed oligarchico, oramai non resta che una sola soluzione, a malincuore.
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