politica

Norcia, l'opposizione al sindaco Alemanno, Regione e Anas: 'Rischio spopolamento alto, servono investimenti su infrastrutture e sanità'

 
 
 

Presentata ieri una mozione sul tema della ricostruzione. Stefanelli, Filippi e d'Ottavio: 'Noi esclusi da tutto, bisogna ritrovare il senso di comunità come avvenuto a Preci'

 

“Chi non è messo nelle condizioni di poter restare, va via e il rischio spopolamento è sempre più alto. Non basta l’assistenzialismo, servono investimenti in grado di assicurare un futuro al territorio”.


A parlare sono i consiglieri comunali di Norcia Gian Paolo Stefanelli (“Norcia nel Cuore”), Francesco Filippi (“Cambiare insieme il futuro”) e Lavinia D’Ottavio (“Norcia nel Cuore”) tornati a chiedere, attraverso una conferenza organizzata ieri (21 dicembre) all’hotel Clitunno di Spoleto, al sindaco Nicola Alemanno di battersi maggiormente in favore della città e tutelare i diritti della popolazione alla luce dei numerosi disagi vissuti quotidianamente a causa del sisma. “È inammissibile che, a distanza di 14 mesi dall’ultima scossa, la galleria ‘San Benedetto’ sia ancora chiusa. I lavori sono di competenza dell’Anas ma chi sta controllando il cantiere?”. Particolare attenzione, oltre alle infrastrutture, va data anche alla sanità e al sociale. “A quanto pare, sarà la principessa del Kuwait ad occuparsi della ricostruzione dell’ospedale. Un intervento che apprezziamo - hanno affermato i tre esponenti dell’opposizione - ma che andrà a finire al 2018. Per quale motivo del progetto non se ne è fatta carico la Regione, stanziando a riguardo specifiche risorse e accorciando, di conseguenza, i tempi?”.

Le gestione del quotidiano Il primo cittadino è stato inoltre invitato ad occuparsi della “normale amministrazione” e a rilanciare il centro storico. “Ora è transitabile dai turisti tuttavia non è vissuto dai nursini. Manca totalmente un progetto dedicato così come una prospettiva di sviluppo del territorio. A distanza di mesi navighiamo ancora nell’emergenza quotidiana, è inaccettabile”. Il proprio contributo Stefanelli, Filippi e D’Ottavio sono pronti a darlo nonostante le numerose porte chiuse incontrate finora. “Non pretendiamo nulla e in questi mesi non abbiamo mai presentato atti tesi a sgambettare l’amministrazione. In quanto eletti dai cittadini - hanno detto - vogliamo soltanto proporre le nostre idee o essere messi nelle condizioni di poter appoggiare, o almeno valutare, quelle materializzatesi fino a questo momento per far fronte alle criticità esistenti. A Preci maggioranza e opposizione stanno collaborando attivamente mentre qui in città bisogna ritrovare il senso di comunità e di rispetto reciproco”. Filippi infine ha sottolineato quanto sia fondamentale, sia in termini di identità locale che di turismo, ricostruire le chiese lesionate dal sisma invitando l’arcivescovo della diocesi di Spoleto-Norcia Renato Boccardo a visitare più spesso la Valnerina. 

La mozione Nel corso dell’incontro sono stati poi illustrati i punti della mozione presentata nei giorni scorsi dai consiglieri, dal titolo “Avvio dell’opera di ricostruzione post sisma 2016: introduzione di semplificazioni e definizioni di quadri di riferimento certi”. Il testo completo è disponibile in calce.



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