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Tanti fedeli a Baiano alla celebrazione di Sant'Antonio Abate
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Tanti fedeli a Baiano alla celebrazione di Sant'Antonio Abate
Al termine della messa don Canzio ha benedetto circa 50 animali
Sant’Antonio Abate è una figura che incarna valori tutt’ora attuali e merita quindi ancor oggi di essere ricordato. Il Santo taumaturgo ritenuto il fondatore del Monachesimo orientale, nato in Egitto nell’anno 251 dopo Cristo, raffigurato nell’iconografia classica con a fianco un maialino e con in mano il bastone a forma di “Tau” ben rappresenta infatti un esempio di vita dedicata alla riflessione, al sacrificio, all’impegno nel rifuggire dalle tentazioni materiali per orientarsi a virtù quali la Fede, la tolleranza, la solidarietà verso i sofferenti.
La comunità di Baiano di Spoleto ha reso omaggio al Santo domenica scorsa. Alle 11 nella chiesa parrocchiale c’è stata la celebrazione della Messa presieduta da don Canzio Scarabottini, pro-rettore del santuario di Santa Rita a Roccaporena di Cascia, fino allo scorso mese di ottobre proprio parroco di Baiano. È stato invitato a presiedere l’Eucaristia dall’attuale parroco di Baiano, don Nelson Abraham, che si trova in India in visita i familiari. Tantissimi i fedeli presenti, tra cui Maria Elena Bececco vice sindaco facente funzione di Spoleto, Giampiero Panfili presidente del Consiglio comunale di Spoleto e gli assessori Vincenza Campagnani, Gianmarco Profili e Camilla Laureti. Al termine della Messa don Canzio ha benedetto il pane (S. Antonio per 20 anni visse sul monte Pispir nel Mar Rosso e si nutrì solo col pane) e il sale per gli animali.
Sul piazzale antistante la chiesa, poi, il sacerdote ha benedetto gli animali: una cinquantina di cavalli, cani, gatti e altri animaletti domestici. Poi, si è snodata la processione con la statua di S. Antonio, chiusa dai cavalli e cavalieri, fino alla Casa famiglia per disabili OAMI che è proprio intitolata al Santo monaco d’Oriente. La giornata, che si era aperta con un’escursione equestre, si è conclusa con il pranzo presso la tensostruttura nell’area verde di Baiano. Da ricordare che la festa è stata promossa dalla parrocchia, dalla Casa Famiglia S. Antonio OAMI per disabili e dall’Associazione Opera Segno dell’Alta Marroggia, presiedute da Egidia Patito, dalla Pro-loco di Baiano, presieduta da Danilo Chiodetti, e dalle cooperative Partes e TuttaScena, presiedute da Silvia Quaranta.
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