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Frecciarossa Perugia - Milano al via a partire da giovedì: oltre 400 le prenotazioni già effettuate
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Frecciarossa Perugia - Milano al via a partire da giovedì: oltre 400 le prenotazioni già effettuate
Firmato l'accordo con Trenitalia per l'attivazione del convoglio. L'operazione è finanziata dalla Regione e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia per un totale di 1,3 milioni di euro
Sarà attivo a partire da giovedì 8 febbraio il Frecciarossa che collegherà Perugia e Milano. La Regione, nella giornata di oggi, ha firmato il contratto con Trenitalia per l’istituzione del convoglio: il servizio, precisa comunque l’Ente,
“per il momento assume carattere sperimentale e la Giunta Regionale valuterà successivamente la possibilità di stabilizzarlo”. La decisione della Regione di potenziare i collegamenti tra l’Umbria e il Nord Italia, si legge nell’atto predisposto, è scaturita dalla richiesta avanzata da parte di ampi settori della comunità regionale di attivare un collegamento ferroviario veloce diretto tra Perugia Fontivegge e Milano Centrale, “nell’interesse generale e per lo sviluppo dell’economia del territorio, garantendo il dettato costituzionale sulla mobilità delle persone similmente a quanto già accaduto in altre regioni d’Italia, quali la Basilicata e la Puglia, caratterizzate anch’esse da scarsi e lenti collegamenti ferroviari lungo l’asse Nord/Sud nazionale confermando il grande interesse pubblico verso questa tipologia di servizi di trasporto passeggeri”.
Per giungere all’affidamento del servizio, è stata attivata una procedura per assicurare, senza rotture di carico, il collegamento con Arezzo da cui è possibile proseguire nella rete dedicata all’Alta Velocità e rivolta a entrambi gli operatori che svolgono servizi a livello nazionale su tale rete. La società ferroviaria Italo-Nuovo trasporto viaggiatori non ha manifestato interesse mentre la Società ferroviaria Trenitalia spa, ha manifestato il proprio interesse ed ha elaborato e proposto l’attivazione del servizio ferroviario richiesto con due corse giornaliere sulla tratta Perugia Fontivegge – Arezzo quale estensione di un servizio Frecciarossa che attualmente già collega Arezzo – Milano.
La Regione Umbria si farà carico dell’onere per l’attivazione del servizio, fissato in 1.300.000 euro oltre IVA (10%), usufruendo anche di un contributo straordinario della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia di 350.000 euro, per il quale la Giunta regionale ha voluto ringraziare il presidente Giampiero Bianconi ed i membri degli Organi della Fondazione “per la sensibilità e l’attenzione dimostrata anche a sostegno di questo importante progetto”.
La fase sperimentale, ha sottolineato la Giunta regionale si propone comunque di garantire un servizio di trasporto di qualità ai cittadini della regione e che, pertanto, la Società ferroviaria dovrà monitorare il flusso di passeggeri in partenza e in arrivo a Perugia Fontivegge, anche al fine di rivedere i termini del contratto, qualora l’utenza risultasse maggiore del previsto. Ed a questo proposito la Giunta ha manifestato apprezzamento anche per le prime risposte degli utenti visto che in pochissime ore sono state ricevute oltre quattrocento prenotazioni.
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I commenti dei nostri lettori
OPEN YOUR EYES
8 anni fa
Popolo...ho deciso che dovete sobbarcarvi la spesa del Freccia Rossa che noi e 4 amici di Perugia dobbiamo prendere per andare a Milano. Ora vi diamo 4 numeri farlocchi in modo che abboccate meglio e vi rendete conto che il Freccia Bianca ( della DC) fa schifo e il Freccia Rossa ( del PD) è figo. 400 biglietti venduti n 3 giorni. come? dobbiamo venderne 30 a treno? e che ce vo? 30 a treno sono 60 al giorno per 365, sono 22.000 biglietti all'anno..?!?!?!?!?!?.. quanti ne abbiamo venduti 400? mmmm azz.azz...so' un po' pochini ma come sarebbe...non sara mica una corazzata potionkin il Freccia Rossa come progetto??? Ora me ne vado pe' campi a con la mia Ferrari che io sono abituato....è come il Freccia Rossa sulla rete ferroviaria Umbra.
bernardo conti
8 anni fa
Sono meravigliato ed esterrefatto dal 1.300.000 Eur-(diconsi unmilionetrecentomila) eur che la Regione dell'Umbria destina solamente alla parte più ricca della regione: Perugia ed Assisi,in barba ai residenti e cittadini della bassa Umbria-che per svariati motivi anche politici si ritrova con l'acqua alla gola. Per i PENDOLARI-ovviamente lavoratori che ogni mattina sono costretti a prendere il treno per recarsi a lavorare,avrebbero più bisogno di più corse giornaliere di treni regionali ed inter-regionali e NON di Freccia Rossa. Penso inoltre che il costo del contributo pro-capite sia elevato.Speriamo di conoscerlo alla fine della sperimentazione. Certo che su questo argomento sia il Governo Regionale che il Centro-Destra( e non so gli altri) si sono trovati di comune accordo,tantochè per assurdo i pendolari spoletini vengono difesi dall EX-SINDACO di ASSISI! Ovviamente Terni ed i suoi politici-sono muti.
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