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Protezione civile, il gruppo comunale 'abbandonato dall'ente'
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Protezione civile, il gruppo comunale 'abbandonato dall'ente'
Parlano i volontari: 'E' tutto fermo dalla morte di Cardarelli. Ci hanno messo da parte, vien voglia di smettere'
"Abbiamo tante persone valide nel gruppo, che non chiedono niente se non un po' di dignità e rispetto. Purtroppo tutto ciò è venuto meno negli ultimi tempi. Speriamo nel prossimo sindaco". Sono indignati e offesi i volontari del gruppo comunale di protezione civile, che si sentono abbandonati e messi da parte
dall'attuale amministrazione dopo la scomparsa del sindaco Fabrizio Cardarelli. L'ultima ferita risale alla scorsa settimana, in occasione dell'inaugurazione della nuova scuola di Eggi. Il gruppo comunale di protezione civile, che dopo il terremoto così tanto si era prodigato fornendo il vitto tutti i giorni, con tre turni di concerto con l'Associazione carabinieri, non è stato neanche invitato alla cerimonia. Non solo: non è stato nemmeno menzionato nei ringraziamenti dalle autorità presenti alla cerimonia, sia politiche sia dirigenziali. Per contro, l'Associazione nazionale carabinieri era presente con una nutrita rappresentanza, il che stride ulteriormente.
Il gruppo conta circa cento volontari, duecento braccia e gambe mosse soltanto dal desiderio di rendersi utili per la collettività. Il sindaco Cardarelli lo aveva ben chiaro in mente, questo concetto, e - pur con le difficoltà e le contraddizioni che hanno segnato il suo mandato tragicamente interrotto - aveva intrapreso un percorso serio di rigenerazione del gruppo, mostrandosi presente e disponibile a detta degli stessi volontari. "Dopo il terremoto del 30 ottobre 2016 - raccontano - passava da noi ogni mattina, intorno alle 7-7.30, per salutarci, aggiornarci e chiedere come stesse andando. Ora che non c'è più lui è venuta meno anche l'attenzione nei nostri confronti. Manca una guida, mancano organizzazione e considerazione. A questo punto viene voglia di prendere la divisa e appenderla all'attaccapanni, oppure di riportarla in Comune".
L'arrivo della nuova dirigente, a detta dei volontari, non ha aiutato. "Da quando è arrivata la dottoressa Gentilini - dichiarano a Sol - il gruppo comunale di protezione civile non solo è fermo, ma è stato completamente accantonato. Abbiamo subito uno sgarbo dietro l'altro, fino all'inaugurazione della scuola di Eggi. Nessuno degli intervenuti ha ritenuto opportuno invitarci né ricordarci negli interventi, a cominciare dalla facente funzioni, la nostra capo di protezione civile Bececco. Eppure sarebbe bastata una parola, un 'grazie'. In questi anni abbiamo solo dato, con il cuore. Alcuni di noi hanno dormito anche 15 giorni nelle aree terremotate, per montare le tende e dare una mano dove serviva. A questo punto - concludono - abbiamo deciso di aspettare le prossime elezioni per incontrare il nuovo sindaco, per conoscere da lei o da lui cosa pensa del gruppo di protezione civile e cosa dobbiamo fare".
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