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Amministrative, Maria Elena Bececco lancia la carica: 'Noi unica proposta realmente civica'
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Amministrative, Maria Elena Bececco lancia la carica: 'Noi unica proposta realmente civica'
'Vogliamo continuare il lavoro intrapreso e rendere Spoleto la città più bella d'Italia'
Due coccarde, una arancione e l'altra blu, per un'unica scelta civica: Maria Elena Bececco si presenta mostrando i muscoli nella propria sede elettorale, ricevendo un bagno di folla e molta energia per questa campagna delle amministrative che sta per entrare nel vivo. Oltre 200 i presenti, intervenuti per
salutare la candidatura della facente funzioni dopo la prematura scomparsa del sindaco Cardarelli, di cui per quasi quattro anni è stata vice.
"La nostra squadra ama la città ed è lontana dai giochi politici. Siamo l'unica scelta civica realmente tale - ha esordito la Bececco - dato che le altre liste civiche in lizza fanno parte di coalizioni composte da partiti. A mio modo di vedere sono liste civette più che civiche. Noi restiamo fedeli alla nostra linea di civismo originale, come quattro anni fa (in realtà, nel 2014 Spoleto popolare aveva come riferimento il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, ma per i tempi della politica contemporanea questa è roba da musei, ndr). Non avrei mai voluto trovarmi a fare ciò che invece ho fatto negli ultimi sei mesi, da quando Fabrizio non c'è più; ma ora devo continuare".
Il vicesindaco prima e facente funzioni poi ha quindi presentato il proprio programma, partendo da ciò che è stato fatto e proseguendo con i piani per il futuro. "Malgrado il sisma che ci ha rallentato e una situazione economica devastata che abbiamo trovato all'indomani del nostro insediamento, abbiamo fatto tante cose per la città. Quando stava arrivando il momento di raccogliere i frutti di tanto lavoro, purtroppo è accaduto ciò che tutti noi sappiamo. In questi anni abbiamo risanato completamente il buco di bilancio a fronte di enormi sacrifici, ma senza mai alzare le imposte comunali o diminuire i servizi per i cittadini. Abbiamo lavorato sulle relazioni con gli altri territori e con le istituzioni più importanti, alla faccia di chi dice che siamo isolati: proprio l'altro ieri ero con il dottor Malagò, il presidente del Coni, per presentare il progetto di cittadella dello sport a piazza d'Armi. Sappiamo che chi ci ha preceduto ha tentato di comprare il terreno dal demanio, salvo poi perdere la caparra. Vogliamo riaprire quella partita con il federalismo demaniale, siamo ragionevolmente fiduciosi circa le possibilità di successo dell'operazione. A proposito di relazioni, grazie alla Croce Rossa Italiana il palatenda, monumento alla vergogna di chi ha amministrato prima di noi, diventerà finalmente una struttura agibile per lo sport e anche un centro di accoglienza in caso di emergenze simili a quella del sisma del 2016". Nell'elenco del "fatto" della Bececco figurano anche la salvaguardia della scuola di polizia e della caserma militare, come anche i lavori in centro storico, sulle strade e nelle frazioni. "il nostro impegno è di rendere Spoleto la città più bella d'Italia", ha annunciato la candidata in uno slancio - forse - un po' troppo esagerato di entusiasmo.
Tornando al programma, Maria Elena Bececco si è soffermata molto sullo Sviluppo economico, difendendo in parte l'amministrazione uscente per il fatto che "il Comune può far poco per le aziende in crisi. Quello che possiamo e dobbiamo fare, invece, è favorire le nuove realtà produttive, con delle agevolazioni anche quinquennali per chi investe su questo territorio". Poi l'idea del laboratorio permanente di idee degli imprenditori, per prevenire i momenti di crisi e anticipare le contromosse. E ancora: un polo di alta formazione per turismo, beni culturali e operatori dello spettacolo e la nascita di una Apea, Area produttiva ecologicamente attraente, da realizzarsi con fondi per gli insediamenti ecosostenibili. Immancabile la valorizzazione dell'olio d'oliva e del trebbiano spoletino, oltre ad altre produzioni agricole di nicchia.
"Spoleto deve diventare realmente una smart city - ha aggiunto la Bececco - con la banda ultralarga gratuita, un sistema di collegamento su rotaia che contempli la fermata dell'alta velocità e la metropolitana regionale che ci colleghi con Roma. Vogliamo migliorare le infrastrutture, a cominciare dalla 3 Valli che dovrà raggiungere Acquasparta e unire, così, le regioni colpite dal sisma in un'unica, moderna arteria, utilizzabile anche in caso di nuove, eventuali emergenze".
E ancora: l'arte e la cultura, marchio globale di Spoleto nel mondo, con le sue eccellenze che si chiamano Teatro lirico sperimentale, Cisam, Rocca albornoziana solo per citare alcune realtà, oltre ovviamente al Festival dei Due Mondi, per il quale la candidata ha rivolto un appello al mecenatismo "affinché si possano programmare produzioni durante tutto l'anno. I fondi pubblici oblbigano il Festival a spenderli entro i 90 giorni successivi all'erogazione, ma con uno sforzo ulteriore possimao far vivere il Festival per un arco temporale maggiore".
La facente funzioni è stata un fiume in piena mentre sciorinava i "fatto" e i "farò", interrotta più volte dagli applausi dei presenti. Fra il pubblico anche Tommaso Biondi, candidato sindaco prima ufficializzato e poi disconosciuto dal Movimento 5 Stelle, che infatti non correrà. "E' un peccato - ha detto la Bececco - che tanti elettori di Spoleto non possano esprimere il proprio consenso nei confronti del soggetto politico in cui credono. Mi auguro che il vostro programma civico possa trovare casa qui con noi : del resto eravamo gli unici due candidati spoletini in corsa...". "Per correttezza c'è anche Maura Coltorti", la replica sorridente del pentastellato, presente anche il giorno prima alla presentazione di Camilla Laureti.
Non è mancato poi spazio per le politiche sociali, che per Spoleto Popolare vogliono dire "integrazione e non assistenzialismo. Siamo per l'inclusione sociale, per i gruppi di auto mutuo aiuto, per un supporto concreto alle fasce più deboli come gli anziani, i disabili, i minori".
Il programma della Bececco, ovviamente, prevede anche la rivitalizzazione delle frazioni e lavori di miglioria per ciascuna di esse, da decidersi di concerto con la popolazione per una reale partecipazione dal basso. Al contempo, il centro storico - giù duramente provato dal sisma - "va riabilitato. Dobbiamo rendere la mobilità alternativa a misura d'uomo, con orari prolungati o addirittura continuati 24 ore al giorno, in modo da valorizzare i tanti parcheggi anche i residenti. E poi sgravi fiscali per chi vive, opera o apre nuove attività in centro storico. Infine - ha concluso - la ricostruzione: abbiamo 30 milioni di opere pubbliche, ma la macchina stenta a partire. Dobbiamo dare una scossa all'apparato burocratico e procedere con i lavori al più presto: la sicurezza prima di tutto".
Di seguito le due liste che appoggiano la candidata sindaco Maria Elena Bececco.
Spoleto Popolare: Antonio Cappelletti (capolista), Enrico Armadoro, Walter Cieri, Ilaria Frascarelli, Arianna Antinori Petrini, Emanuela Bisogni, Andrea Bruschi, Susanna Bufalini, Romina Caporicci, Federica Costa, Anna Lucia Cuzzini Neri, Maurizio Dainelli, Endrio Del Frate, Nadia Durastanti, Stefano Fagioli, Federica Federiconi, Kastriot Palaj, Luca Paloni, Giuliana Silvestri, Attilio Trapanese, Marco Trombettoni, Giovanni Maria Valentini, Francesco Zualdi, Anna Maria La Paglia.
Alleanza Civica: Gianmarco Profili (capolista), Maria Cecilia Massarini, Roberto Settimi, Luciano Bartoli, Lorenzo Bisogni, Anna Rita Bocchini, Umbro Brutti, Maria Emilia Ciannavei, Emanuela Conti, Matteo Filippi, Samuele Gennari, Caterina Grifoni, Mara Mancini, Umberto Mazzoli, Valeria Pasquinelli, Luigi Pugliese, Paolo Quondam Girolamo, Susi Rosati, Catia Santini, Fabiola Silvani, Silvia Trabalza, Luigi Trollini, Michele Tuzi, Giulia Musci.
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