politica

Camilla Laureti e Giampiero Panfili nella sede comunale della protezione civile: Morelli scrive all'Agcom

 

'Vergognoso e contro la legge utilizzare le proprie cariche a fini propagandistici. Mandiamoli tutti a casa il 10 giugno'

 

Cari spoletini, questo messaggio non è il solito spazio autogestito che si acquista in campagna elettorale, ma un'occasione per denunciare l'utilizzo, del tutto scorretto e personale, che alcuni rappresentanti delle istituzioni fanno di queste ultime. Ho presentato, giovedì 24 maggio,


un'interrogazione circa la notizia, divenuta ormai di pubblico dominio, relativa al fatto che lunedì scorso 21 maggio, alle ore 19, si è tenuta una riunione nei locali del gruppo comunale di protezione civile, cui ha partecipato l'assessore Camilla Laureti, attuale candidato sindaco del centrosinistra.

Ciò che mi ha lasciata basita, oltre alla palese violazione della legge sulla comunicazione e propaganda elettorale, è stato il fatto che ad invitare alla riunione i membri del gruppo sia stato il presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili, che nell'invito rivolto a tutti scrive: "Il candidato sindaco Camilla Laureti e il presidente del consiglio comunale, in qualità di rappresentante del comune in Anci Prociv. hanno il piacere di incontrare i volontari del gruppo comunale di protezione civile [...] Data l'importanza dell'evento siete tutti invitati".

Sia chiaro: in democrazia ciascuno è libero di sostenere chi gli pare e piace. In questo quadro di assoluta libertà noto, con piacevole sorpresa, il fatto che il nostro presidente del consiglio comunale, Giampiero Panfili, abbia definitivamente ufficializzato ciò che da tempo era palese, ovvero il suo, e non solo suo, virare a sinistra con immenso stupore degli elettori, i quali sarebbero già sufficientemente stupefatti per lo scompaginamento in atto in città, con l'attuale maggioranza divisa su tre candidati diversi e la lista del movimento 5 Stelle incredibilmente assente.

Follia, forse, dell'amministrazione uscente, che il prossimo 30 maggio voterà appassionatamente unita un bilancio, proposto da una giunta che pur di restare su quelle poltrone si sfida in tre schieramenti diversi: Solo a Spoleto, spero, questa falsità ideologica e morale.

Ma torniamo all'interrogazione: la legge della Repubblica italiana, nella fattispecie la n.28/2000, prevede che dalla data di convocazione dei comizi elettorali - 22 marzo scorso - e fino alla conclusione delle operazioni di voto, è vietato a tutti gli organi che rappresentano le singole amministrazioni, che ricoprano o meno cariche pubbliche, di svolgere [...] propaganda, di qualsiasi genere. Ovviamente la legge prevede che i rappresentanti istituzionali, se candidati, possano svolgere attività di propaganda per proprio conto: ma solo come semplici cittadini, al di fuori cioè dell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali.

In questo caso siamo di fronte a due rappresentanti istituzionali, il presidente del consiglio comunale - seconda carica del Comune e figura teoricamente super partes - e un assessore in carica nonché candidato sindaco, che hanno incontrato il gruppo comunale di protezione civile all'interno della sede di quest'ultimo, dunque una struttura pubblica, con tanto di messaggio di invito a firma del presidente del consiglio comunale. Si tratta cioè non di una scorrettezza, ma di un'intera raccolta di atti illegittimi che vanno oltre - temo - il limite della legalità, materia quest'ultima che certamente non compete a me ma sulla quale sta già lavorando chi di dovere.

Alla mia interrogazione è giunta immediata risposta da parte del segretario generale, che ha confermato la veridicità dei fatti. In questo momento, scrive il segretario generale Mario Ruggieri, "sono in corso verifiche interne, volte a risalire ad eventuali responsabilità disciplinari da parte di dipendenti del Comune di Spoleto che abbiano utilizzato impropriamente gli spazi del Comune per finalità diverse da quelle che sono le destinazioni istituzionali assegnate. [...] Per quanto riguarda il coinvolgimento di soggetti attualmente ricoprenti cariche di amministratori locali nell'episodio contestato, Le rappresento che la stessa Legge nr. 28/2000, che ha opportunamente citato, prevede all'art. 10 che eventuali interventi riparatori, aventi natura sanzionatoria nei confronti degli amministratori pubblici che abbiano violato il divieto di comunicazione politica in periodo elettorale, possano essere disposti dall'AGCOM (Autorità Garante per le Comunicazioni) a cui potrà segnalare il caso".

Cos'altro aggiungere? Ritengo vergognoso e meritevole di dimissioni l'utilizzo degli spazi e della carica istituzionale a fini propagandistici elettorali. Come fosse roba loro. Non lo è. Non si dovrebbero nemmeno fare appalti se non indispensabili, bandi o concorsi per assunzioni negli ultimi due mesi di mandato. Ma, ahimè, compostezza e senso della misura sono svaniti.

Il 10 giugno togliamoci ogni dubbio e facciamo una bella cosa: mandiamoli a casa. Nel frattempo, una segnalazione all'AGCOM.

Marina Morelli

Spazio politico elettorale autogestito - Articolo chiuso ai commenti



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