politica

Bilancio 2017, il consiglio approva con 11 voti favorevoli

 

Determinanti le astensioni di Proietti e Cretoni (Lega), che hanno tenuto il numero legale

 

Con 11 voti favorevoli, 2 astenuti (Proietti e Cretoni del gruppo misto) e 0 contrari, l'amministrazione Bececco chiude il cerchio approvando il bilancio consuntivo 2017, non senza ricevere le critiche di un'opposizione che in aula si è presentata con molte defezioni e, a dirla tutta, anche con scarso


coordinamento. Tra le critiche e osservazioni ricevute l'assenza di fondi per le risorse umane, o la mancanza di reale collaborazione tra Festival e Teatro lirico sperimentale, come anche l'assenza di una visione di insieme di Spoleto in chiave investimenti.

Complimenti unanimi, come da copione in stile ultimo giorno di scuola, sono piovuti all'indirizzo dell'assessore Castrovillari, del dirigente finanziario Gori e del presidente del consiglio Panfili, per il lavoro svolto - nell'ordine e a seconda dei casi - in maniera professionale, discreta e super partes. "Sono contenta - le parole della vicesindaco facente funzione Maria Elena Bececco - del fatto che il nostro assessore al Bilancio sia stato apprezzato all'unanimità, segno del buon lavoro svolto. In questi mesi abbiamo lavorato gomito a gomito: lo ringrazio anch'io per la competenza, precisione e puntualità. Sentirmi dire oggi, 30 maggio 2018, che abbiamo un bilancio super sicuro, mi rende orgogliosa. Abbiamo trovato un ente sull'orlo del commissariamento, in una situazione di semidissesto: ritengo a maggior ragione che questo sia un risultato eccezionale. Dovrebbe essere scritto a caratteri cubitali: "Il bilancio è sicuro", anzi super sicuro. Abbiamo deciso di non commissariare e di lottare, insieme al sindaco Cardarelli, fino a portarlo in condizioni di sicurezza come richiesto dalla Corte dei Conti". Sapete cosa avrebbe significato il commissariamento? Tutte le aliquote al massimo. Questo non è accaduto".

Poi la stoccata alle opposizioni: "Mi diverte un po' sentirmi dire dai consiglieri della minoranza che adesso il bilancio è troppo sicuro, che dovevamo spendere un po' e via di seguito, salvo poi notare come corrono a leggere la relazione della Corte dei Conti, per vedere se realmente è sicuro oppure se possono criticare ulteriormente. Il bilancio del Comune di Spoleto è solido. Chi verrà dopo di noi non potrà che ringraziare questa amministrazione, a differenza di chi ci ha preceduto. E oggi ci sentiamo ancora dire che abbiamo acceso un mutuo per il disavanzo tecnico. Non è un mutuo, è un disavanzo che ogni anno ci fa partire il bilancio con un segno negativo di 516 mila euro. Da lì si parte e dobbiamo ripianare".

Nella giornata dei saluti, non sono mancati i commiati da parte di alcuni consiglieri comunali che hanno raramente preso la parola durante il quadriennio di amministrazione, come anche del dirigente finanziario Gori che ha definito questo periodo "un'esperienza professionale che mi ha arricchito tantissimo. Ho cercato di dare sempre il mio massimo: Fabrizio Cardarelli mi ripeteva sempre che della mia professionalità ne andava la sua reputazione. L'aggressività del sindaco era in realtà una sua difesa: era un buono".

Fra gli interventi in aula, al di là del buonismo unanime, da segnalare quello di Giampaolo Emili che ha ricordato a tutti i presenti l'azione proba dell'ex assessore al bilancio della giunta benedetti Carlo Alberto Zualdi, il quale aveva già accertato il disavanzo alla fine della scorsa legislatura al punto che la nuova amministrazione Cardarelli, nel 2014, ne aveva approvato il piano di rientro. Il capogruppo della Lista Due Mondi, tuttavia, ha interrotto più volte il suo intervento a causa delle repliche fuori microfono dei colleghi della maggioranza, al punto di terminare bruscamente senza concludere quanto stava esponendo, vale a dire una più equa distribuzione dei meriti del risanamento. Vero è, infatti, che se decenni di gestione monocolore della città hanno provocato un disavanzo importante, è altrettanto innegabile che l'ex giunta benedetti, sollecitata dall'opposizione di Rinnovamento, era a suo tempo corsa ai ripari a tempo di record. Ma questa è storia "antica" di quattro anni fa, magari poco funzionale alla maggioranza uscente specialmente in campagna elettorale. Ci sta.

L'unico dato politico apprezzabile dell'ultima giornata di questo consiglio comunale è stata l'astensione di Proietti e Cretoni, entrambi candidati nella Lega alle prossime elezioni amministrative al fianco di Umberto De Augustinis. I due hanno garantito il numero legale e non hanno espresso un voto contrario, anche perché dire "no" a un bilancio consuntivo non avrebbe avuto alcun senso dal punto di vista politico. Sta di fatto che con l'atto di oggi si chiude un periodo estremamente complesso, segnato da un'amministrazione policroma ed eterogenea, tenuta insieme - non senza difficoltà - dal sindaco Cardarelli fintanto che la sua personalità, e sopratutto la sua persona, è stata fra noi.



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