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Amministrative, Catiuscia Marini chiude la campagna elettorale di Camilla Laureti
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Amministrative, Catiuscia Marini chiude la campagna elettorale di Camilla Laureti
La Presidente: 'Sarà il primo candidato sindaco donna di Spoleto'. La candidata: 'Sarò il sindaco di tutti, sempre 'per' e mai 'contro' qualcuno o qualcosa'
Camilla Laureti chiude il cerchio, e termina la sua campagna elettorale da dove l'aveva cominciata: all'Auditorium della Stella, a due passi da piazza Garibaldi. Circa 300 persone, tra cui molti giovani, sono accorsi ad ascoltarla. Fra il pubblico anche diversi esponenti politici di spicco del centrosinistra
regionale, a cominciare dal consigliere socialista Silvano Rometti - guida trainante di Spoleto Sì - e dalla presidente della Regione Umbria nonché consigliere regionale di riferimento per il territorio di Spoleto e Valnerina, Catiuscia Marini. Ed è stata proprio lei a lanciare la volata alla Laureti, con un intervento interrotto più volte dagli applausi dei presenti: "Per fare il sindaco - ha detto la Marini - ci si deve impegnare a tempo pieno, perché è il ruolo più faticoso che ci sia tra quelli istituzionali. Anche per questo è auspicabile una giovane età. Camilla è il sindaco ideale per Spoleto, perché ne interpreta la vocazione culturale e le richieste forti che arrivano dal suo territorio. Sarà protagonista della ricostruzione e del rilancio delle aziende locali, sarà nei salotti del centro come nelle periferie, vera come è lei. Credo - ha concluso la presidente della Regione - che sarà bello, per Spoleto, salutare il suo primo sindaco donna".
Poi è stata la volta della candidata sindaco del centrosinistra. Pochi concetti, chiari, con la voce ormai arrochita dalle tante maratone elettorali. "Avevo promesso di prendere parte a cento incontri - ha esordito la Laureti - e invece sono stati centocinquanta. Per questo voglio ringraziarvi, anche perché non sono mai stata da sola: da soli si può guidare una squadra, ma senza squadra non si è nulla. Percorrerò di nuovo tutti questi sentieri, tornerò fra la mia gente a prescindere dal risultato del 10 giugno. Io sono la persona che avete conosciuto in questo periodo, non potrei fingere di essere qualcun altro: mi costerebbe troppa fatica e non mi verrebbe bene, invece io alla qualità della vita ci tengo e se non fingi vivi meglio. Sarò il sindaco di tutti, il sindaco che parlerà 'per' e mai 'contro' qualcuno o qualcosa, come ho fatto durante la campagna elettorale. Affronterò ogni problema con la stessa determinazione, dallo sviluppo economico alla riaccensione del lampione spento da tre mesi, con tutto il significato simbolico che comporta anche riaccendere un lampione. Ora però lasciatemi ringraziare un po' di persone". Camilla Laureti ha speso parole di elogio per i candidati della sua lista civica, per i suoi collaboratori più stretti e per tutti coloro che le sono stati vicino in questo lungo e faticoso mese. "Ma soprattutto voglio ringraziare un piccolo uomo speciale: mio figlio, che per circa 30 giorni è stato senza la sua mamma". Il figlio del candidato sindaco, 9 anni, è salito sul palco e ha salutato con un "forza mamma!" tra gli applausi del pubblico, prima che la serata proseguisse nell'auditorium con la più classica delle porchette e la musica dei sempreverdi Apache.
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