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Domeniche senza musei gratuiti, il Pd interroga l'Amministrazione
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Domeniche senza musei gratuiti, il Pd interroga l'Amministrazione
'Quale posizione prenderà'?
L'attuale Ministro, alcuni giorni fa, ha deciso di eliminare una delle iniziative più riuscite del suo predecessore, salvo poi correggere il tiro, viste le numerose polemiche e proteste che le sue affermazioni avevano suscitato: le aperture gratis rimarranno ma saranno "personalizzate". I direttori dei musei statali
potranno quindi decidere in autonomia le giornate in cui rimanere aperti gratuitamente. Non si può negare che l'appuntamento fisso garantiva la certezza da parte dei turisti di poter visitare i musei gratuitamente in date certe prestabilite, quindi con la possibilità di organizzare per tempo le visite o decidere all'ultimo momento conoscendo bene l'opportunità offerta dalla proposta nazionale. La scelta di lasciare autonomia ai direttori comporterà certamente un maggiore dispendio in termini di comunicazione per informare con largo anticipo il calendario delle giornate individuate.
A livello regionale alcuni consiglieri si sono mossi per mantenere gratuita la prima domenica del mese in tutta la regione, essendo l'Umbria formata da molti piccoli comuni che spesso i turisti visitano all'interno di un circuito. Non è raro infatti trovare turisti che nell'arco di una giornata decidono di visitare almeno due città nell'ambito della regione. Crediamo sia importante riuscire a fare sistema con le altre realtà presenti in Umbria.
Chiediamo pertanto al sindaco De Augustinis e all'assessore alla cultura Ada Urbani quale posizione intendano assumere in proposito, se è loro intenzione supportare, anche come amministrazione, questi appuntamenti, se intendano convocare i direttori dei musei statali, ai quali va riconosciuto l'ottimo lavoro svolto, per dare una linea univoca, o in alternativa stabilire con loro un calendario annuale delle giornate gratuite e se ritengano opportuno raccordarsi con le altre realtà museali umbre. Riteniamo che sia un tema importante da affrontare, essendo Spoleto una città che fonda il suo brand (tanto per usare una parola cara al sindaco) sulla cultura, una città che vede anche nella frequentazione dei suoi musei un punto di forza e un indotto per l'economia di operatori turistici, culturali e commerciali, anche alla luce degli eccellenti risultati ottenuti nell'ultimo anno dal polo museale dell'Umbria. I dati forniti direttamente dal MIBACT, infatti, collocano la nostra regione, tra gennaio e maggio del 2018, al secondo posto in Italia tra gli Istituti culturali, con un aumento di visitatori del 29,1% e al primo posto per la variazione tra il 2017 e il 2018 degli introiti medi per regione con un aumento del 258,78%, sempre nello stesso periodo.
Partito Democratico di Spoleto
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