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Forza Italia Umbria a sostegno dell'obbligatorietà dei vaccini: 'Proteggono il nostro futuro'
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Forza Italia Umbria a sostegno dell'obbligatorietà dei vaccini: 'Proteggono il nostro futuro'
Il coordinatore Tracchegiani: 'Il diritto alla salute dei nostri bambini non può essere messo in discussione'
Riceviamo e pubblichiamo la nota della sezione regionale di Forza Italia a firma del coordinatore Aldo Tracchegiani: "In una società estremamente fluida come la nostra, in cui spesso opinioni e tendenze influenzano le scelte, siamo ormai purtroppo abituati a mettere in discussione qualsiasi cosa. E così, se temi universali come l'istruzione, il diritto alla casa o la sicurezza sono entrati nel novero degli argomenti oggetto di dibattito, anche elettorale, anziché restare pilastri universali della nazione,
qualcuno potrebbe non battere ciglio anche di fronte alla relativizzazione del diritto alla salute. Ciò non può e non deve accadere, a maggior ragione se si parla di salute dei nostri bambini. "Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l’ignoranza”, diceva Socrate. Ecco, secondo il nostro punto di vista non è possibile ridurre ogni cosa a un’opinione. I vaccini sono un obbligo sociale, non un optional.
Ecco perché, da sempre, Forza Italia è a favore dell’obbligatorietà delle vaccinazioni. Prorogare l'obbligo di vaccinare i propri figli, anche quelli iscritti alle scuole per l'infanzia o agli asili nido, significa mettere in pericolo la salute della parte più debole e preziosa della nostra società. Non ha senso lasciare al libero arbitrio delle famiglie, che spesso non hanno le competenze necessarie per decidere, la possibilità di vaccinare o meno i propri figli. In un Paese civile c’è bisogno di un governo capace di farsi garante della salute dei cittadini, informandoli sui nuovi risultati della ricerca scientifica.
Al contrario, purtroppo, proprio la principale forza di governo del Paese, il Movimento 5 Stelle, conta al suo interno personaggi dalle dubbie competenze, pericolosi, che strizzano l'occhio ai no-vax. Addirittura i due consiglieri del Lazio Barillari e Lombardi hanno proposto una legge regionale che prevede la quarantena di oltre un mese per i bambini appena vaccinati. Siamo agli antipodi del ragionamento logico, alla diffusione di inutili allarmismi, al premio dell'ignoranza e alla penalizzazione di chi, correttamente, si affida alla scienza e alla medicina. Le controindicazioni serie a seguito dei vaccini, vale a dire qualcosa di più di un lieve dolore al braccio o qualche linea di febbre, sono molto rare e attentamente controllate e valutate. E' molto più probabile, perciò, che la salute venga gravemente compromessa da una malattia prevenibile da vaccinazione che dalla vaccinazione stessa.
Nel 2017 ci sono stati in Italia 4.991 casi di morbillo (fonte: Istituto Superiore di Sanità), quasi sei volte quelli del 2016, con quattro decessi in totale, tutti non vaccinati. L’88 per cento di tutti i casi si è registrato in soggetti non vaccinati; un altro 6 per cento in persone che hanno fatto una sola dose. Quindi il 94 per cento dei pazienti sono persone che non si sono adeguatamente vaccinate. Al 30 giugno del 2018 sono stati ben 2029 i casi di morbillo, con quattro morti, ed anche in questo caso nessuno dei quattro era vaccinato al momento del contagio. Con i numeri ci fermiamo qui, poiché riteniamo i lettori intelligenti e responsabili per non capire l'importanza di proteggere i nostri bambini.
La disinformazione anti-vaccinale può fare dei danni enormi. L’unica alternativa possibile è quindi un intervento legislativo di sanità pubblica, che ripristini l’obbligatorietà delle vaccinazioni per i bambini che si iscrivono a nidi e scuole per l’infanzia, ampliando la copertura vaccinale anche alla popolazione adulta priva di copertura, in particolare alle donne in età fertile e agli operatori sanitari. Il futuro della nostra comunità ha più che mai bisogno di protezione, specialmente in un momento storico delicato come questo, in cui il nostro Paese è colpito da un importante fenomeno di immigrazione, soprattutto da Paesi con popolazione non vaccinata. Dobbiamo evitare il ritorno in Italia di malattie che, da anni, sono state debellate grazie ai vaccini".
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I commenti dei nostri lettori
Simone
8 anni fa
Quando ha ragione ha ragione. Attendo un cenno di vita da parte dei leghisti nostrani, in merito
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