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L'ingegner Giovanni Cao nuovo amministratore unico dell'Ase
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L'ingegner Giovanni Cao nuovo amministratore unico dell'Ase
Lo ha nominato l'amministrazione De Augustinis. Questa mattina l'incontro con il personale dell'azienda
Aggiornamento delle 13.50: è arrivata anche l'ufficialità da parte del Comune. "Nel corso dell’odierna seduta dell’assemblea dei soci dell’A.Se., presieduta dal sindaco di Spoleto Umberto de Augustinis, si è proceduto alla presa d’atto delle dimissioni dell’Amministratore Unico ing. Giuseppe Scatolini
e alla nomina del nuovo Amministratore unico dell’azienda partecipata del Comune: a ricoprire l’incarico sarà l’ing. Giovanni Cao. Cao ha un eccellente curriculum contraddistinto da un’attività professionale e tecnica di alto livello, svolta come libero professionista sia in Italia che all’estero. Il sindaco ha ringraziato l’ing. Scatolini per il buon lavoro svolto e ha formulato gli auguri al nuovo Amministratore unico".
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È l'ingegnere Giovanni Cao il nuovo amministratore unico dell'Ase, Azienda servizi Spoleto, nominato dall'amministrazione comunale. L'ingegner Cao, accompagnato dall'assessore delegato Angelo Loretoni, si è recato questa
mattina nella sede dell'azienda partecipata, in via dei Filosofi, per conoscete direttamente il personale e prendere possesso degli uffici. Sarà lui a guidare la partecipata verso il rilancio, dopo i recenti anni bui durante i quali era stata drasticamente depotenziata fino a finire quasi nell'oblio. Aggiornamenti nelle prossime ore.
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I commenti dei nostri lettori
velleitario
8 anni fa
Rivolgo a me medesimo la citazione seguente di Ludwig Johnn Wittgenstein "Di ciò di cui non puoi parlare si deve tacere".Tuttavia con il max rispetto voglio esercitare il "libero arbitrio" in merito all'invito siffatto alla testata di questo giornale ad astenersi a pubblicare commenti di cui non sia realistica,chiara e univoca l'identitá.Poichè potrebbe esporsi a complice di un reato penale.(art.494 Codice Penale)Affermazione legittima;ma siamo testimoni ogni giorno che è in atto una sorta di molestia ossessiva,assillante,di organismi,a fini intimidatori,e repressivi,per cui mi rimane comprendere il nesso logico,in quanto non si riscontrano mai in questo giornale stalkeraggio o squadrismo mediatico.L'anonimato o lo pseudonimo,peraltro scelta antica,è altra cosa rispetto alla frode di identitá illecita come il Bin Baiding,oppure acquisizione di vantaggi finanziari......L'anonimato per legittime ragioni ha rinunciare a manifestare la propria identitá per ragioni di privacy può essere contrapposto ai diritti immateriali, ma molte volte esso può costituire una forma di controllo nella proiezione sociale della propria identitá nella societá dell'informazione nella quale viviamo.Lasciare delle tracce di se stessi è molto semplice quasi impossibile non farlo.Dunque è proprio l'anonimato che garantisce uno spazio di libertá.L'articolo 9 del Codice Civile oltre il nome, viene tutelato anche lo pseudonimo.Ad maiora.
Eraclito
8 anni fa
Se si ripensa al fatto che, in campagna elettorale, c’era qualcuno (in veritá non pochi) che affermava che un magistrato, nello specifico di altissimo rango, difficilmente avrebbe avuto la necessaria flessibilitá per amministrare una cittá che, anche a non volerlo, avrebbe dovuto sottostare a diktat politico-partitici, aggravati da infiniti intrecci personali, qualche volta di carattere ideal-ideologico, qualche altra di tipo meschinamente utilitaristico. Se si ripensa ancora che c’era qualcuno (stavolta proprio pochi) che ipotizzava-profetizzava, alquanto irriso (specie dai… parenti degli irridenti) , di “governo di salute pubblica”, di “comitato degli uomini di buona volontá”, senza steccati politici pregiudiziali, ricevendo , oltre che irrisione, solo dei netti “no”, a parte poche eccezioni, poco conseguenti. Poi, come affermava Eraclito, “panta rei”, tutto scorre, e la situazione appare ora completamente diversa, quasi sconvolta. Ecco perché: • Il candidato sindaco, una volta eletto (ma anche prima) , ha rivelato un’abilitá manovriera fuori dal comune, riuscendo a mettere insieme e a far cooperare (si spera con profitto) posizioni difficilmente conciliabili, almeno apparentemente: - Quelle leghiste, di tipo semplicistico e semilavorato, con quelle di Forza Italia, attualmente molto problematiche e , oltretutto, oggi posizionate in una trincea prettamente difensiva (parlo del livello nazionale, ma prima o poi avverrá ovunque il rimbalzo locale, come sta avvenendo in Abruzzo) - Quelle leghiste con quelle del Movimento Cinque Stelle, dal momento che si tratta di due populismi di matrice diversa, per certi versi antitetica - Quelle dei Movimenti civici con quelle dei partiti “storici” ; non è un mistero che nella lista civica del Sindaco figurino personaggi di area Pd, di area PSI, mentre in altre liste sono presenti simpatizzanti di centro-destra In sostanza, l’Alto Magistrato ha dimostrato di saper realizzare l’utopia del “governo di salute pubblica” meglio di tanti politici, soprattutto perché ha saputo farlo con l’arte della diplomazia e del negoziato. I suoi avversari hanno invece scelto la strada dell’alleanza solamente elettorale, dando l’impressione , forse sbagliata, che si trattasse di un mero espediente di utilitá, non dando a sufficienza, all’apparentamento, un significato di tipo politico e, tantomeno, programmatico. In conclusione, il nuovo Sindaco ha dimostrato, in tutte queste circostanze, una levatura nettamente superiore, per certi versi non attesa, facendoci però temere che le sue qualitá non lo renderanno ignoto (e quindi cooptabile) agli scenari regionali e nazionali, dove di uomini capaci di tenere insieme gli opposti, e di farli cooperare, ce ne sono veramente pochi. Forse, è l’unico caso nella Penisola.
Giulianetto
8 anni fa
Adesso è anche un fine giurista. Avrá avuto modo di studiare queste materie
Giuliano Maria Mastroforti
8 anni fa
Ho notato che ultimamente, in luogo di un Nick di fantasia, molti commentatori si battezzano con nomi inesistenti. Ciò ė assai grave, ed espone sia il commentatore che chi lo pubblica ad un reato penale che riporto di seguito: Dispositivo dell'art. 494 Codice penale Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio (1) o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona (2), o attribuendo a sé o ad altri un falso nome (3), o un falso stato (4), ovvero una qualitá a cui la legge attribuisce effetti giuridici (5), è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno (6). (1) I concetti di vantaggio e danno non si esauriscono in una finalitá di natura economica e nemmeno si richiede che siano ingiusti, ben potendo quindi integrarsi la fattispecie in esame qualora l'impegno sia diretto realizzare uno scopo lecito. (2) Omissis.... (3) L'attribuzione di un falso nome riguarda non tanto il nome o il cognome, quanto l'assunzione di un'identitá diversa dalla propria. Non è necessario che l'identitá che ci si attribuisce sia quella di altri, potendo essere immaginaria. Credo quindi che la testata di Spoletonline, sia per la tutela propria, sia di quella dei commentatori, dovrebbe astenersi dal pubblicare commenti di cui non sia chiara ed univoca l'identitá , poiché potrebbe esporsi ad essere complice di un reato penale.
fioretti guerrino
8 anni fa
vorrei chiedere, quanto si parla di anni bui, si parla dell\'amministrazioni Scatolini spero, visto che tutti ci ricordiamo di Angelo Musco, l\'unico che aveva rilanciato l\'Ase, comunque auguro buon lavoro al nuovo amministratore, ma questa nomina non mi piace proprio.
Gabriele
8 anni fa
I miei più cordiali e sinceri Auguri di buon lavoro al Ing. Ciao
Angelo
8 anni fa
Dalle nomine alle partecipate in genere emergono bene le alleanze fatte sottobanco in campagna elettoral. Legittimamente. Ma il popolo pentastellato è stato gabbato o ha votato in trasparenza sul sacro blogghe o in una presunta assemblea? Evidentemente è passato di moda anche sui territori il "noi non ci alleeremo con nessuno"?
basilio tapucci
8 anni fa
Sino ad oggi, l'unico avvicendamento che merita di essere ricordato è quello di Angelo Musco. Mi auguro che il nuovo designato sia in grado di fare qualcosa che meriti di essere ricordato. In attesa di registrare qualche cosa di positivo, auguriamo al nuovo incaricato "buon lavoro".
Campanellino
8 anni fa
Per quanto riguarda la nomina dell'Ing. Giovanni Cao mi sembra quindi che l'Amministrazione abbia considerato il Movimento 5 Stelle.
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