cultura e spettacolo
Nuovo appuntamento con 'Visioni d'autore': domenica alla Sala Pegasus il regista Renzo Carbonera
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Nuovo appuntamento con 'Visioni d'autore': domenica alla Sala Pegasus il regista Renzo Carbonera
Il cineasta vicentino-bavarese presenterà il suo film 'Resina'
Domenica 12 agosto alle ore 21:30 al Cinéma Sala Pegasus secondo appuntamento della nuova stagione con “Visioni d’Autore": ospite in sala per incontrare il pubblico della città il regista Renzo Carbonera per la presentazione del film "Resina",
selezionato tra i 13 titoli italiani ed europei che compongono la rassegna di film "Estate d?Autore", promossa e sostenuta dalla Federazione Italiana Cinema d'Essai in oltre 450 sale cinematografiche in tutta Italia. Il dialogo con il regista sarà condotto da Roberto Lazzerini, formatore esperto di cinema.
Protagonista di questa opera prima del regista vicentino-bavarese è l’attrice veneziana Maria Roveran, ("Piccola patria" di Alessandro Rossetto, "Questi giorni" di Giuseppe Piccioni) nel ruolo di una direttrice di un coro di soli uomini a Luserna, un piccolo paese del Trentino. Il racconto parla di una donna in un mondo di uomini ed è ambientata in un luogo in cui il cambiamento climatico genera interrogativi e timori. Dichiara il regista: "Resina è un film sulla musica, sul cambiamento climatico e sul rapporto conflittuale che abbiamo con la bellezza. E' il film di una giovane donna in un mondo di uomini. E’ un film che riscopre una piccola comunità di montagna, che vanta una storia millenaria, che costituisce una ricchezza di cultura e tradizioni per questo territorio, e che rischia di sparire nell’oblio".
Ispirato alle vicende del coro polifonico di Ruda, “Resina” è prodotto dalla OneArt Produzioni con il sostegno della Trentino Film Commission, di Rai Cinema e di Montura. La serata è un evento "Visioni d'Autore" il format del Comune di Spoleto in collaborazione con Maia Associazione Culturale e Cinéma Sala Pegasus per promuovere l'incontro con le nuove voci della cinematografia contemporanea.
Il film
Un coro di uomini. Un direttore donna. Una famiglia e una piccola comunità, che hanno bisogno di ritrovare il senso d’unione, per affrontare la sfida del domani. La giovane violoncellista Maria è delusa dallo spietato mondo della musica. Ritorna al paesino di montagna delle sue origini, una piccola enclave isolata dove si parla ancora una lingua arcaica: il cimbro. Qui trova una madre malata, un fratello appena sepolto a causa di un tragico incidente con il trattore, una cognata in lutto e con grosse difficoltà economiche, una piccola comunità alle prese con i primi effetti del cambiamento climatico. Quasi per caso, o forse perchè è impossibile non trovarsi all’unico bar della piazza, Maria entra in contatto con il glorioso coro polifonico maschile di cui faceva parte suo nonno. In realtà ora il tutto è in completo disarmo, affidato ad una manciata di strampalati ubriaconi da bar. Quirino è l’unico di loro a non volersi arrendere all’evidenza, sogna ancora di partecipare ad un fantomatico concorso canoro, in grado di riportarli all’antico splendore. Per fare questo chiede aiuto a Maria, che accetta la sfida e sotto sotto vuole riavvicinarsi al mondo della musica. Un caleidoscopio di personaggi tinge di ironia e ritmo il racconto di un piccolo mondo, alle prese con lo spauracchio del cambiamento climatico, e con la determinazione di una giovane donna.
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