società

Eventi e attività culturali per combattere il degrado in centro storico

 

In rampa di lancio il progetto 'VicoliAmo' riservato ai giovani della città

 

In rampa di lancio il progetto “VicoliAmo - alternative artistiche e sociali per Spoleto”, messo a punto negli scorsi mesi dal Comune al fine di riqualificare le aree del centro storico nel degrado giovani generazioni. L’iniziativa, finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale), dall’Anci,


dalla Provincia di Perugia e dalla Fondazione Carispo, nello specifico prevede l’organizzazione di una mini rassegna di 7 mesi da “assemblare” coinvolgendo i ragazzi della città con un’età compresa tra i 16 e i 35 anni. “Il centro di Spoleto - ha detto la referente Adriana Garbagnati - contiene al suo interno molte aree dal grande potenziale che versano in condizioni difficili. Attraverso questo progetto cercheremo di rianimarle, coinvolgendo attivamente i giovani in tutte le fasi legate all’organizzazione degli eventi”. 

Le attività previste Le varie attività in programma si terranno negli spazi del Cantiere Oberdan: dopo un periodo di formazione (al via nei prossimi giorni) i partecipanti, seguiti da artisti e dai commercianti della zona, potranno iniziare a curare l’ideazione delle attività ricreative, aggregative e culturali previste arrivando a gestire anche l’allestimento delle mostre d’arte, delle performance musicali e teatrali e dei mercatini che verranno promossi durante i fine settimana a cadenza regolare in spazi attualmente abbandonati e finiti spesso nel mirino dei vandali.

I luoghi nel degrado La lista comprende: via del Macello Vecchio, via dei Fornari, vicolo dei Focolari, via Nuova, vicolo dei Tintori, piazza della Vittoria (divenuta ormai “il peggior biglietto da visita di Spoleto” secondo i residenti e gli esercenti situati nell’area), piazza San Gabriele dell’Addolorata, vicolo delle Murelle. “Il progetto - ha detto Garbagnati - intende recuperare l’aspetto caratterizzante di alcune vie di Spoleto, al momento poco vissute dalla popolazione e in stato di abbandono, valorizzarne l’aspetto tipico e architettonico, per reagire all’attuale situazione di ‘ansia da sisma’. Lo si vuole fare attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani per sottrarre dall'anonimato quei vicoli e trasformarli in ‘laboratori’ artistici aperti”.



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I commenti dei nostri lettori

Diogene

8 anni fa

A MIO MODESTO AVVISO QUESTA MI SEMBRA UN'OTTIMA INIZIATIVA SOPRATTUTTO PERCHE' MIRATA A SENSIBILIZZARE I GIOVANI.

Signor Smith

8 anni fa

Una "mini" rassegna di 7 mesi. Mini? 7 mesi? E quanto dovrebbe durare una "maxi"? Ogni inziativa che ha come scopo il miglioramento della difficile situazione spoletina è (sempre e comunque) benvenuta. Detto questo mi domando se non sia opportuno, magari con il coordinamento del Comune, affrontare le questioni con un approccio più mirato e pragmatico: le origini e le cause del degrado e dell'abbandono, quale tipologia di "pubblico" si desidera richiamare, quale possa essere un'offerta turistico/culturale capace di riportare presenze e vita in zone della cittá che rischiano l'oblio. Se persino il "ricco" Festival dei Due Mondi fatica ad attrarre pubblico al di fuori del fine settimana....

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