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SCIOPERO LAVORATRICI E LAVORATORI DELLE PULIZIE: BAGNI CHIUSI A SPOLETO

 

 

 

Questa mattina (26 ottobre) i bagni pubblici di Spoleto sono rimasti chiusi a causa dell'adesione allo sciopero generale promosso dal SI COBAS e da altre organizzazioni del sindacalismo di base. Uno sciopero generale indetto contro le politiche razziste del governo, per la riduzione dell'orario di lavoro a parità di


 salario e degli anni di lavoro per andare in pensione (unico strumento per salvare posti di lavoro di fronte all'arrivo della robotica, altro che "lavoro rubato dagli immigrati"!!!), contro il decreto sicurezza che contiene all'interno una mannaia che colpirà il diritto allo sciopero (prevedendo il carcere e la deportazione di coloro che bloccano la circolazione delle merci), per la cancellazione delle leggi che hanno precarizzato le nostre vite: Treu, Biagi, Job Act.

Oltre all'adesione alla piattaforma generale dello sciopero, bisogna sottolineare che i contratti per il settore pulizie e multi servizi sono tra i peggiori in Europa, con salari "legali" per l'ottavo livello a somministrazione sotto la soglia di povertà. Una situazione che va imputata alla politica di concertazione tra i sindacati confederali e il mondo delle cosiddette cooperative. Più in generale, va sottolineato che la gran parte dei lavoratori delle pulizie nelle grandi città sono donne e migranti: pertanto uno sciopero contro un governo razzista e sessista è particolarmente sentito nel settore.

A tutte queste rivendicazioni, di carattere economico e politico generale, si ricollega la situazione di particolare disagio che vivono le lavoratrici e i lavoratori delle pulizie a Spoleto. Intorno al degrado dei bagni pubblici sono mesi che si scatena una campagna di polemiche. Alimentata dai giornali, trova linfa nell'ormai diffusa quanto triste figura del cittadino-spione pronto a "daje addosso" sui social a chi lavora.

La principale responsabilità del degrado delle pulizie va imputata al Comune di Spoleto. Le amministrazioni di ogni colore politico sono da anni obbedienti al dogma liberista che ha solo il profitto come parametro, prevedendo per le gare d'appalto la norma del "massimo ribasso" come valore di riferimento quasi religioso. Anche la recente giunta di destra non ha modificato questa politica. Facile vincere le elezioni parlando di degrado e sicurezza, quando si è trattato di "cacciare fuori i soldi" la nuova giunta ha fatto esattamente come le altre. Il comunicato stampa diffuso in estate affermava che finalmente i bagni pubblici di Spoleto sarebbero stati puliti e vigilati.

Ma per pulire 3 bagni pubblici e vigilarli 13 ore al giorno, sono necessari almeno 6 lavoratori a tempo pieno e altri 3 part time per coprire i giorni di riposto, di ferie, di festività degli altri. Non serve un genio della matematica per comprendere che i soldi con i quali è stata vinta la gara d'appalto non sono in grado di coprire nemmeno un decimo di questo lavoro. Di fatto il Comune mente, nella migliore delle ipotesi; in caso contrario dobbiamo ritenere che il Comune di Spoleto si affidi ad un lavoro di tipo schiavistico.

Queste sono in effetti le condizioni di lavoro oggi a Spoleto nelle pulizie. Stipendi di poche centinaia (a volte decine) di euro, per tre o quatto ore al giorno. Questa è la norma. Poi, nei momenti di emergenza, quando si prevede l'arrivo di un importante flusso turistico, si corre a mettere - è il caso di dirlo - la "polvere sotto il tappeto", con punte di lavoro di 20 ore nel fine settimana, quando occorre far vedere ai visitatori i bagni pubblici puliti e vigilati.

Facciamo degli esempi per farci capire meglio. C'è stato un mese nel quale un lavoratore è arrivato a guadagnare qualcosa come 169 euro. E' naturale che con stipendi di questo tipo gli addetti alle pulizie si cerchino un secondo lavoro. Una seconda opportunità di integrazione economica che risulta difficile mantenere quando le poche ore di lavoro nelle pulizie vengono spezzate in due turni: l'apertura alle 9 di mattina e la chiusura alle 22. Ma nei fine settimana in cui arriva all'ultimo momento, il giovedì, l'ordine di pulire i bagni e fare vigilanza dalle 10 alle 19 per il venerdì-sabato-domenica successivi, mantenere questo secondo lavoro diventa definitivamente impossibile. Ne risulta una situazione economica di assoluta indigenza, nonché una situazione lavorativa di assoluta precarietà: sempre a rischio di non lavorare abbastanza oppure, all'opposto, di dover lavorare all'improvviso con orari che non permettono di prendere alcun altro impegno (lavorativo o di socialità, a cui tutti abbiamo diritto).

A questo si aggiunga un fatto ulteriormente grave. I lavoratori delle pulizie pubbliche non hanno infatti il diritto di entrare nella ZTL: non prevede un tale diritto il Comune, che non ha riservato appositi permessi per questi lavoratori; non ne ha avuto sensibilità nemmeno l'azienda appaltatrice, che non ha voluto acquistare tali permessi a proprie spese.

Questo fatto ulteriormente grave, diventa addirittura provocatorio in agosto. Molti cittadini ricorderanno a loro spese il periodo nel quale la segnaletica luminosa della ZTL all'altezza del Teatro Nuovo era spenta; nondimeno la telecamera dei Vigili continuava a funzionare, fioccando decine di multe. A finire nella "trappola" sono stati pure un lavoratore e una lavoratrice delle pulizie che dovevano ricaricare il materiale per i bagni di Piazza della Signoria (nonché portare via l'immondizia, non essendoci più bidoni in centro). Essendo il materiale molto pesante, ed essendo apparentemente "spenta" la telecamera, i due colleghi si sono comprensibilmente azzardati ad avvicinarsi ai bagni in auto per risparmiare un po' di fatica.

Ai due colleghi è arrivata una multa di oltre 80 euro. In altre parole il Comune di Spoleto, con la "trappola" del Teatro Nuovo, si è ripreso la metà dello stipendio. Una provocazione che non intendiamo subire. Il lavoratore ha fatto ricorso al giudice di pace (al costo di ulteriori 42 euro) che sosterremo come SI COBAS.

Parte integrante delle richieste di questo sciopero è l'annullamento immediato delle multe e il risarcimento dei lavoratori multati, nonché la concessione di accesso permanente alla ZTL e di parcheggio gratuito per i lavoratori delle pulizie di Spoleto. Certamente per lavorare, ma non solo: la pretendiamo come forma di salario indiretto per una categoria che fa un lavoro certamente molto umile, a cui la città deve gratitudine concedendo ai suoi addetti un accesso privilegiato al centro storico che contribuiscono a mantenere pulito.

Infine dobbiamo dire qualche parola sulle condizioni dei bagni pubblici di Piazza Vittoria, che tanto ha fatto scalpore sui giornali e sui social. I bagni di Piazza Vittoria sono stati ripetutamente deturpati e sono stati per settimane i bagni più difficili da pulire: ogni mattina le operatrici e gli operatori li ritrovavano più sporchi del giorno prima. Ad aggravare la situazione è il fatto che i bagni di Piazza Vittoria non funziona l'acqua corrente e non c'è una saletta adibita a contenere i materiali di pulizia. Alle rimostranze degli operatori i dirigenti comunali e i datori di lavoro hanno risposto di portarsi loro le bottiglie per avere un po' d'acqua, nonché stracci, detersivi e altro materiale chimico in macchina (nelle condizioni, lo ricordiamo, in cui il Comune non concede a chi lavora il parcheggio gratuito).

Gli operatori e le operatici si sono ritrovate nelle condizioni di dover pulire, con le bottiglie d'acqua portate da casa dei bagni totalmente ricoperti di feci e liquami.

A questo punto abbiamo deciso che non si poteva andare avanti così. Di fatto ci siamo messi in una posizione di "sciopero bianco": i bagni di Piazza Vittoria noi non li puliamo più. Punto. A parità di salario, ovviamente - che è già tanto basso di suo. Abbiamo risposto con la giusta fermezza all'arroganza del Comune che pretendeva pulissimo le latrine con l'acqua portata da casa. I lavoratori e la lavoratrici delle pulizie si assumono la responsabilità di non aver più pulito Piazza Vittoria, e rivendicano come loro successo la chiusura di quei bangi.

Da ultimo ci dichiariamo fortemente avversi alla proposta di ambienti vicini al Movimento 5 stelle spoletino di sostituire gli attuali bagni con dei bagni automatici. Significherebbe la distruzione di posti di lavoro. E dimostrerebbe, per inciso, che se ci sono tanti disoccupati non è per colpa degli immigrati come sostengono i vostri alleati di governo della Lega, ma per colpa dell'arrivo della robotica che proprio i 5 Stelle per primi promuovono con tanta fede.

Oggi quindi i bagni di Spoleto rimarranno chiusi in adesione alla piattaforma di sciopero generale del SI COBAS contro il governo, in solidarietà con i lavoratori delle aziende spoletine in crisi, ma anche per ottenere immediatamente positiva risposta alle seguenti richieste:

fine della politica liberista delle gare d'appalto al massimo ribasso;
assunzione, a partire dall'attuale organico, degli operatori necessari per garantire davvero la pulizia che il Comune millanta nei comunicati stampa;
forti aumenti salariali per tutti e tutte;
ritiro delle multe al lavoratore e alla lavoratrice multati, concessione immediata per gli operatori delle pulizie dell'accesso alla ZTL e del parcheggio gratuito (per lavorare ma anche come forma di salario indiretto);
NO ai bagni automatici e resistenza alla robotizzazione del lavoro.
SI COBAS PURUGIA

 

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Ettore Magrini

8 anni fa

E' veramente una vergogna dileggiare e definire ridicoli lavoratori precari che scioperano per il rispetto dei diritti di TUTTI.

@accesso al centro storico

8 anni fa

Gratis lo leggi solo tu @ridicoli: ti consiglio di leggere bene il contratto tra comune e ditta delle pulizie

Accesso al centro storico

8 anni fa

Volete il permesso gratis per la ZTL...allora perché no gli altri lavoratori?

ridicoli

8 anni fa

Per gli aumenti del salario, giustamente, vi consiglio di rivolgervi alle Vostre cooperative sociali rosse che da anni prendono tanti contributi e pagano pochi salari. Concretezza e raggiungimento dell'obbiettivo.

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