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Il ponte Sanguinario torna alla luce in un progetto del Rotary
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Il ponte Sanguinario torna alla luce in un progetto del Rotary
Il documento è stato consegnato al Comune
Il ponte Sanguinario, monumentale complesso di epoca romana, potrebbe tornare presto alla luce. Un primo progetto per farlo riemergere, mediante un vasto scavo dell’area circostante, è stato consegnato nei giorni scorsi dal Rotary Club di Spoleto, rappresentato dal suo presidente Stelvio Gauzzi, all’amministrazione comunale spoletina, che lo esaminerà nell’ambito dei previsti lavori per la realizzazione della nuova rotatoria di piazza Vittoria, circostante il ponte Sanguinario.
Il progetto, opera del geometra Rodolfo Valentini, prevede la valorizzazione dell’area del ponte Sanguinario, che oltre ad essere completamente visibile diventerebbe facilmente raggiungibile con uno o due sottopassaggi pedonali. Nello studio, presentato in anteprima ai soci del Rotary in un recente incontro, si prevedono infatti due diverse modalità di realizzazione con costi e impatti diversi. Entrambe, comunque, libererebbero il ponte dai metri di detriti che ora lo ricoprono, restituendolo alla visione complessiva della piazza, in analogia a quanto avviene nelle città che hanno la fortuna di avere simili testimonianze storiche ancora pressoché intatte.
Oltre a mettere a disposizione il primo studio, il Rotary Club di Spoleto ha dato la propria disponibilità a collaborare, con le proprie professionalità, nell’eventuale fase progettuale e nella ricerca di ulteriori collaborazioni per realizzare il progetto, che potrebbe cambiare in modo notevole l’aspetto dell’accesso nord della città. Senza poi dimenticare il collegamento fra il ponte Sanguinario e l’area dell’Anfiteatro, di cui è tornato in questi giorni di stretta attualità l’annoso progetto di restauro.
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I commenti dei nostri lettori
Osservazione per gli intenditori
8 anni fa
Il ponte romano "sottoterra", anche se per questo pochi lo conoscono, è una caratteristica che contraddistingue Spoleto. Come fanno alcuni caseifici che per ottenere del buoni formaggi li fanno stagionare a lungo in opposite fosse. Che si sappia, in tutti gli altri Paesi del Mondo, i formaggi, (pardon: i ponti di qualsiasi epoca), si trovano "sopra-terra". Ben visibili. E forse per questo meno apprezzati.
Risposta a Faroaldo
8 anni fa
Esimio FARO-AL(D)O, se ha delle difficoltá di vederci chiaro nei ragionamenti che fanno gli altri nessuno le vieta di regolare il faro". Se proprio proprio non ci riesce c'è sempre la possibilitá di recarsi da qualche elettrauto! Anche se suppongo che il riferimento del suo nickname sia rivolto al primo duca di Spoleto. Se così è, tenga presente però che deve adeguarsi, perché da allora ne è passato di tempo. E "Faroaldo" può indurre a queste interpretazioni.
FAROALDO 1°
8 anni fa
Come si fa a ragionare in questa maniera!?
angi
8 anni fa
Magari il progetto andasse in porto. Ora il ponte non è per niente apprezzato, anzi vederlo sottoterra mette, almeno a me, una certa ansia e timore...direi anche paura.
Finalmente!
8 anni fa
Il recupero dell'area dell'anfiteatro e il ridare luce al ponte sanguinario potrebbero far parte dello stesso progetto. Anche al costo della demolizione di qualche palazzo circostante compreso Porta Leonina, ricostruita nel dopo guerra, che è uno scempio nei confronti degli altri monumenti della cittá.
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