società

E il Ponte delle Torri ispirò anche Louis I. Kahn

 
 

Una storia che forse non si sapeva: un altro Grande rapito dall'acquedotto di Spoleto

 

Capita che all'improvviso, un mio collega, l'architetto-artista Giorgio Papaevangeliu, un giorno mi telefoni dicendomi di essersi imbattuto in due disegni* del Ponte delle Torri che, stranamente, riportano la didascalia "Amalfi". Vi chiederete che cosa c'è di strano, un semplice errore di catalogazione e niente


di più. Invece, il "niente di più" cambia se l'autore dei disegni è uno dei più grandi architetti del secolo passato, Louis I. Kahn, e la data dei disegni, 1929, corrisponde al primo viaggio in Italia dell'architetto americano!

Bloccato in casa per un infortunio, inizio una ricerca affannosa tra libri e internet e leggo che tra i tanti disegni di Louis I. Kahn, quelli del Ponte hanno tutti la dicitura "Amalfi", "Costiera Amalfitana", "Viadotto di Amalfi" e cosi via.
Penso quindi a un errore di catalogazione, ripetuto a cascata in tutte le pubblicazioni che si sono succedute nel tempo. Nonostante la mia esperienza con il Ponte, sia come architetto che come utopista non avrei mai immaginato che Louis Kahn potesse essere tra coloro, artisti e architetti, che hanno lasciato nella loro arte tracce del Ponte.
Andava sciolto ogni dubbio, subito.

Leggo che la figlia primogenita di Louis I. Kahn, Sue Ann, è la proprietaria dei disegni. Corro su Google, digito il suo nome, scopro che Sue Ann è una musicista che insegna alla Columbia University e trovo un indirizzo e-mail. Gli americani, rifletto, rispondono alle e-mail.
Mi sono detto, non avendo nulla da perdere ma qualcosa da guadagnare per Spoleto: "Provo a scrivere un'e-mail sintetica, presentandomi accennando Spoleto e il Festival per arrivare ai disegni del padre". E' stata una di quelle volte che nella vita capita di mandare una e-mail come un messaggio in bottiglia affidato al mare.

Intanto vado a riguardare i disegni; una parte del fortilizio dei mulini non c'è più, ma un paesaggio di alberi fatto di curve porta il mio pensiero a quanto, quelle curve e quei segni avrebbero fatto poi parte dell'architettura di Kahn e di migliaia di architetti che avrebbero scelto Kahn come modello. Nel guardare questi disegni... respiro il senso di monumentalità del Ponte che poi si ritrova, in forme diverse, nelle opere del grande maestro.

57, leggo 57 sull'iphone, è arrivata una nuova email... penso ad una pubblicità automatica.
Ma non è così.
La bottiglia ha attraversato l'oceano ed è ritornata al mittente.
Scrive Sue Ann Kahn: "Caro Fabio, i disegni sono del Ponte delle Torri, il primo autore* che ha selezionato i disegni del 1929 di mio padre ha confuso il nome della città, conosco Spoleto e ti dico che il disegno ad acquarello è ancora appeso nella casa dei miei genitori e lui, mio padre, ne era particolarmente affezionato".

Io non so se altre dieci persone siano al corrente di questa storia.
A me preme più di ogni altro che i cittadini di Spoleto sappiano che insieme a Turner, Goethe e a tutti gli artisti e gli architetti che si sono ispirati al Ponte possano dire con certezza che anche Louis I. Kahn, uno dei più grandi architetti di tutti i tempi, si sia soffermato sul Ponte e lo abbia disegnato.

Non è importante il numero di coloro a cui il Ponte ha donato ispirazione, ma è importante la memoria del fatto che, tra coloro, ci fu anche colui che ha cambiato l'orizzonte dell'architettura moderna.

*disegni pubblicati nel libro Jan Hochstim, "The paintings and sketches of Luois I. Kahn", Rizzoli International, New York, 1991

 

(*) Architetto

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Roberto Quirino

7 anni fa

Bellissimo articolo e bellissima novitá. Grazie!

Daniela Durante

7 anni fa

Bellissimo, grazie!

Sergio Grifoni

7 anni fa

Grazie!

Bella notizia! Purtroppo però...

7 anni fa

Quello che delude è che gli spoletini prendono atto delle bellezze della loro cittá e del loro territorio solo dopo che queste sono state apprezzate da altri. Raramente sono i primi ad accorgersene!

Roberto Gentili

7 anni fa

Complimenti Fabio, spero che l'amore e la passione che provi verso la nostra cittá - e quello che hai fatto ne è una ulteriore testimonianza - possa un giorno (speriamo quanto prima) ripagarti. Un caro saluto da un collega e da un amico.

OPEN YOUR EYES

7 anni fa

Stupendo... Sindaco, invitare subito al Festival di Spoleto e chiederle di esporre i disegni in suo possesso.

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