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Una succursale del canile comunale al carcere di Maiano

 

Va avanti il progetto 'Fuori dalle Gabbie': coinvolti 80 detenuti

 

Prosegue il progetto “Fuori dalle gabbie” realizzato dal Comune di Spoleto, la Fondazione Cave Canem e la Casa di Reclusione di Spoleto. Ieri, alla presenza del direttore del carcere Giuseppe Mazzini, dell’assessore all’ambiente Maria Rita Zengoni, del Comandante dell’istituto di Spoleto Marco Piersigilli e del responsabile dell’area trattamentale Pietro Carraresi, è stato illustrato lo stato di avanzamento delle attività che, dopo la presentazione dell’agosto scorso, 


ha visto gli ottanta detenuti selezionati seguire le lezioni del corso teorico-pratico per diventare operatore di canile. Un percorso che ha permesso di realizzare, all’interno del carcere, una sede secondaria del canile comunale destinata ad ospitare quei cani che hanno bisogno di particolare assistenza: mamme con cuccioli, cani anziani, cani che presentano dei problemi comportamentali. 

“Il progetto è stato strutturato in tre fasi diverse – ha spiegato la Vicepresidente della Fondazione Cavecanem Federica Faiella – la prima ci ha permesso di selezionare, tramite colloqui, i detenuti che avevano presentato la domanda di partecipazione. Nella seconda è stato attivato il corso di formazione intensivo per preparare i detenuti alla corretta interazione con gli animali coinvolti mentre, nella terza, è stato possibile far lavorare i detenuti all’interno del canile comunale per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

L’obiettivo del progetto, è stato spiegato nel corso dell’incontro, è duplice: favorire le adozioni dei 120 cani attualmente ospitati al canile, fare in modo che i detenuti acquisiscano competenze e conoscenze da utilizzare sul campo

“è una cosa bellissima quella che state facendo – sono state le parole della Presidente e fondatrice della Fondazione Cavecanem Adriana Possenti – ho seguito costantemente, anche a distanza l’evolversi del progetto. Sono felicissima di tutto quello che è stato fatto. Ringrazio la Polizia Penitenziaria, il Comune di Spoleto ed i detenuti per la qualità del lavoro che hanno svolto, un lavoro di squadra caratterizzato da impegno, costanza e dedizione”.  

I lavori al canile comunale termineranno al massimo entro il mese di febbraio 2020, mentre già prima di Natale i cani bisognosi verranno accolti nel carcere per iniziare il percorso di rieducazione e recupero seguiti dai detenuti formati. “E' la prima volta, da quindici anni a questa parte, che riusciamo a far uscire i cani dal canile – ha aggiunto la responsabile dell’ufficio ambiente del Comune di Spoleto Federica Andreini, presente alla conferenza insieme all’assessore all’ambiente Maria Rita Zengoni – si tratta di un percorso particolarmente importante, perché permetterà ai cani coinvolti di vivere a diretto contatto con nuove persone, avvicinandoli gradualmente ad una condizione similare a quella della vita in famiglia”.



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