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Caffè Letterario, il Comune chiede 30 mila euro alla cooperativa 'Tuttascena'. Aggiornamento: si va verso un'azione legale
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Caffè Letterario, il Comune chiede 30 mila euro alla cooperativa 'Tuttascena'. Aggiornamento: si va verso un'azione legale
Quasi completate le verifiche avviate dall'Ente per quantificare le somme non ancora versate dal 2017. Nuovi interventi in arrivo per palazzo Mauri
Aggiornamento del 17 aprile: Il Comune prepara un'azione legale. L'Ente, stando a quanto si legge nel decreto sindacale n.16 pubblicato nelll'albo pretorio, ha conferito l’incarico di “patrocinio in giudizio dell’Ente, valutate le specifiche esigenze difensive,
all’avvocato dell’Ufficio Legale comunale Alessandra Rondelli, cui verrà rilasciata apposita procura ad litem”. I dettagli sono contenuti nel : “Il Comune, a seguito delle comunicazioni del dirigente della direzione ‘Sviluppo’ Sandro Frontalini, risulta vantare crediti per il mancato pagamento dei canoni di concessione ed utenze in relazione alla concessione dei locali del cortile coperto di palazzo Mauri per esercitare la somministrazione di alimenti e bevande. Nonostante i solleciti, la parte debitrice non ha provveduto al pagamento del dovuto. Ciò premesso - si legge nel documento firmato dal sindaco Umberto de Augustinis - è interesse dell’amministrazione comunale promuovere le più idonee azioni legali per il recupero del credito”.
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Nuovo capitolo della vicenda che ha portato alla chiusura del Caffè Letterario di palazzo Mauri. Il Comune sta infatti ultimando le verifiche contabili avviate nelle scorse settimane al fine di quantificare le somme ancora da incassare
dalla cooperativa “Tuttascena”, che fino al 22 febbraio ha gestito la struttura: l’ammontare complessivo, al momento, risulterebbe pari a 30.568,76 euro di cui 18.526,11 riguardanti il canone concessorio e i restanti 12.042,65 il rimborso forfettario delle utenze (9.172,65 per quelle elettriche e 2.870 relativi al riscaldamento e al servizio idrico). Cifre però, stando a quanto si legge nella determinazione dirigenziale n. 288 firmata dal dirigente della direzione “Sviluppo” Sandro Frontalini e consultabile nell’albo pretorio dell’Ente, non ancora definitive visto che l’analisi della situazione contabile del 2019 è ancora in corso.
Nel frattempo il Comune ha provveduto anche ad affidare alla società “Pro.Rest.” la progettazione definitiva dell’intervento di riqualificazione energetica del cortile coperto, ideato dal Comune e finanziato (con una nota datata 6 novembre 2019) dal Gal “Valle Umbra Sibillini” nell’ambito del piano di azione locale “Due Valli: un territorio” per un importo complessivo pari a 92.845,11 euro. I lavori, come si legge nella determinazione dirigenziale n. 1656, riguarderanno l’itera area e consentiranno di “ridurre il surriscaldamento estivo dell’ambiente” nonché di “migliorare le prestazioni energetiche del sistema di illuminazione” in modo tale da “superare le forti limitazioni nella sua fruibilità da parte sia della cittadinanza sia dei turisti che, soprattutto in estate, accedono ai servizi culturali, informativi e ricreativi ivi offerti”.
Le operazioni consentiranno di risolvere le criticità segnalate a gran voce in passato dalla cooperativa “Tuttascena”. “L’Ente ci ha fatto passare per morosi e inadempienti ma la realtà - aveva spiegato il presidente della cooperativa Silvia Quaranta in una conferenza, affiancata dall’avvocato Silvia Pimpinicchio - è che siamo stati costretti a recedere dal contratto e a chiudere il Caffè Letterario per giusta causa, in quanto pesantemente danneggiati da una serie di problematiche strutturali riguardanti palazzo Mauri che né la precedente Amministrazione né tantomeno quella attuale hanno mai risolto. Il rapporto con il sindaco Umberto de Augustinis? Inesistente. Non ci ha mai voluto incontrare. Eppure abbiamo fatto molto per rilanciare questi luoghi e farli tornare a vivere”.
Parole, nonostante la raccolta firme avviata da numerosi cittadini “frequentatori assidui di palazzo Mauri”, non accolte dal Municipio, la cui idea è quella di pubblicare quanto prima un nuovo bando con il quale individuare un altro operatore economico a cui affidare la gestione del Caffè Letterario.
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I commenti dei nostri lettori
Rosa 58
6 anni fa
Ma se il comune affida ad una societa' i lavori per la riqualificazione del locale allora forse I ragazzi della coperativa avevano ragione! Non c'è da dire altro!!!
Diogene
6 anni fa
ADIRE UN'AZIONE GIUDIZIARIA ? MI SEMBRA VERAMENTE ECCESSIVO ! CREDO CHE UN EQUO COMPROMESSO SARA' SICURAMENTE TROVATO CON L'AUGURIO DI VEDERCI LI' ; IN TANTI ,PRESTO E IN BUONA SALUTE
Signor Smith
6 anni fa
La storia del Caffè Letterario è una pessima storia, da qualunque parte la si guardi: appaiono evidenti responsabilitá di entrambe le parti "in causa", seppure in diverse gradazioni.. Non sono certo sia obbligatoria in un caso del genere, ma la mediazione/conciliazione è uno strumento che la legge offre a parti apparentemente distanti per trovare un compromesso, che in quanto tale può "pesare", che possa servire ad una buona causa. Ed il mantenimento in vita di "un" Caffè Letterario dentro Palazzo Mauri è un'ottima causa, per Spoleto, per i suoi cittadini e per i turisti.
Moreno angeli
6 anni fa
E i soldi, che il comune di Spoleto, ha buttato a mig...tte vedi progetto sportivo piazza d'armi-palazzetto (ridicolo) palatenda-progetto scuole via valadier-casina dell'ippocastano ,a noi cittadini quando ce li ridanno? . Politici locali arroganti ed incompetenti da decine di anni ci hanno portato a fregarcene completamente di politica locale. Tutte queste persone tengono solo alle poltrone a discapito degli interessi dei beni comuni.Ricordiamoci che la 'livella' è uguale per tutti disse il mitico Antonio de Curtis in arte toto'
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