società
Il Comune dice no allo sconto sulle palestre, ma prepara la fase 2
società
Il Comune dice no allo sconto sulle palestre, ma prepara la fase 2
Nessuno sconto. Il Comune ha risposto “picche” alla richiesta di presentata dalle società che utilizzano il Pala Rota ed il Pala Vecchio di viale Martiri della Resistenza di annullare i pagamenti per l’utilizzo degli impianti nei mesi di gennaio e febbraio. Alla base del diniego da parte della giunta la motivazione secondo cui, nei mesi in questione, l’emergenza Covid-19 non era ancora in atto e le società hanno utilizzato regolarmente gli impianti.
Dal mese di marzo, invece, l’amministrazione comunale ha deciso di non richiedere alcun canone. Non fosse altro perché gli impianti sono rimasti chiusi ed inaccessibili. Il consigliere con delega allo sport, Massimiliano Montesi sull’argomento preferisce non rilasciare dichiarazioni per non gettare benzina sul fuoco delle polemiche. Ad innescare la miccia, la richiesta di “Alleanza per Spoleto” e “Spoleto Popolare” di abbuonare il nolo degli impianti per i mesi di gennaio e febbraio, non richiedendolo sino al mese di settembre, quando riparte la nuova stagione agonistica. Con l’intendimento, poi, di rivedere al ribasso le tariffe orarie. Il Comune, comunque, non è ancora entrato nella fase 2: quella della ripartenza. Che si preannuncia densa di incognite. Soprattutto in previsione delle nuove normative che non permetteranno certo l’utilizzo degli impianti a pieno regime, sia per quanto riguarda l’attività agonistica che per l’ingresso del pubblico, il quale sarà sicuramente interdetto. Almeno sino a quando il Comitato tecnico scientifico del Governo non avrà dato il via libera.
Per le società, quindi, si preannunciano tempi durissimi. Anche perché,dopo i mancati introiti di quest’anno, difficilmente le quote di partecipazione degli atleti potranno rimanere invariate. D’altro canto, però, la situazione economica di molte famiglie sarà talmente fiaccata che qualcuna non potrà più permettersi di far praticare sport ai propri figli. Insomma, c’è bisogno di un “Piano Marshall” per lo sport. A tutti i livelli. Ed il Comune sta già pensando a misure di intervento con il sostegno della Regione, della Provincia, proprietaria del Pala Rota e, a livello governativo, utilizzando il sostegno che arriverà da “Sport e Periferie”. Una sfida difficile, forse impossibile. Ma in cui tutti sono chiamati a fare la loro parte.
Di seguito, la lettera inviata dai rappresentanti delle società sportive all’Amministrazione comunale.
“I sottoscritti Gianluca Bernelli, Franco Polinori, Maurizio Quaglietti, Vincenza Mari,Presidenti rispettivamente delle Associazioni Sportive ASD Atomika Spoleto, Blubasket Spoleto, Cestistica Spoletina, Marconi Monini Pallavolo, i cui estremi e recapiti sono tutti in possesso dell’Ufficio Sport del Comune di Spoleto,nella loro veste di Legali Rappresentanti delle su nominate Associazioni, operanti negli impianti indoor messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale, si rivolgono a tutti in indirizzo per esporre quanto segue. Come è ormai stabilito e tristemente noto a tutti, le rispettive Federazioni Sportive di riferimento hanno ufficialmente decretato la definitiva interruzione di ogni attività sportiva della stagione 2019-2020. In ottemperanza poi ai vari DPCM a salvaguardia della popolazione dai rischi di contagio, è interrotta anche ogni forma di allenamento. E’ impossibile non considerare come tutto ciò abbia creato enormi difficoltà , sia a livello nazionale, che in ambito locale. L’interruzione dell’attività comporta ad oggi non solo la totale impossibilità di decifrare quando potrà riprendere, ma anche come, e con quali risorse, ponendo inoltre tutte le Associazioni di fronte all’interrogativo su come effettivamente chiudere l’anno sportivo. Anche sotto l’aspetto economico. Nel contesto in cui ci si è venuti a trovare è evidente che diventa impossibile sia reperire nuove sponsorizzazioni sia ritenere esigibili quelle precedentemente concordate. L’unico finanziamento delle Associazioni Sportive pertanto dovrebbe essere costituito dalle quote associative dei propri atleti iscritti, che sono altrettanto inesigibili, in quanto nessuna attività può essere svolta.Ed quando pur lo sarà sono molte le incognite che gravano sulla auspicata ripresa. Il periodo dell’anno poi in cui questa pandemia si è abbattuta sul mondo, e sulle nostre attività, è proprio quello in cui le scriventi Società Sportive avrebbero dovuto introitare buona parte delle quote associative. Ciò le pone in una stretta morsa dove da un lato ci sono oneri da rispettare per servizi di cui si è usufruito, almeno parzialmente, dall’altro l’enorme difficoltà di farvi fronte per l’impossibilità di attingere alle uniche risorse su cui ci si sarebbe potuti affidare.
Le Federazioni Sportive stanno studiando sia come riprogrammare in vista di un nuovo inizio sportivo ed agonistico, sia come regolare contributi e tasse federali, pagati, inutilmente, e da pagare. Ad oggi previsioni da parte dei diretti interessati appaiono prive di ogni possibilità di fondamento.I rapporti delle Associazioni con gli Enti gestori degli impianti è un altro importante capitolo . Alla luce di quanto esposto, quadro tristemente e preoccupantemente realistico, il costo per i noli degli impianti rappresenta ora uno scoglio insormontabile per le Associazioni scriventi. Pertanto in maniera unitaria e congiunta ci si sente costretti a rivolgersi all’Amministrazione Comunale, capace di essere vicina all’intero mondo dello sport cittadino anche in momenti assolutamente meno drammatici , formulando una specifica e precisa richiesta :per tutte le società l’annullamento del pagamento dei mesi di gennaio e febbraio 2020,mese quest’ultimo in cui tra l’altro già qualcuna aveva autonomamente e proditoriamente sospeso l’attività;per le società che non avessero ancora provveduto a saldare il nolo degli impianti relativo al periodo agosto-dicembre 2019, la possibilità, per quelle che la richiedessero, di rateizzazione, secondo modalità da stabilire con i preposti Uffici dell’Amministrazione. In più si chiede di valutare attentamente l’entità dei noli in vista della prossima stagione, pur consapevoli delle ad oggi imprevedibili variabili legate alla ripartenza di tutto il sistema economico internazionale, nazionale e locale. L’accoglimento della nostra istanza consentirebbe a tutte le associazioni di affrontare i tanti problemi che si intravedono all’orizzonte con un pizzico di ottimismo in più, utile per continuare a dedicare le proprie attenzioni , come sempre si è fatto, a quella parte della nostra cittadinanza che più ha bisogno di guardare al futuro con fiducia ed entusiasmo, ed essere accompagnata verso di esso in modo sano e salutare”.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Giovanni
6 anni fa
Caro virus, perchè di sport meglio non parlare, se non si hanno argomenti, meglio tacere, bene hanno fatto i civici a fare questo intervento in favore dello sport, perchè il problema è grande. Hai fatto illazioni del tutto gratuite, con una fantasia che galoppa! Speriamo che lo sport a livello nazionale e locale venga preso in giusta considerazione.
FRANCESCA
6 anni fa
X LO SPORT E IL VIRUS invece di fare delle supposizioni fuori luogo, non le e' venuta in mente la cosa piu' semplice... xche' tutte le Societa' sportive della citta' devono essere d'accordo ? (quante non hanno firmato ??) il pensiero di pochi non necessariamente deve essere il pensiero di tutti, ed in ogni caso mi sembra che la lettera sia chiaramente scritta e sottoscritta inoltre se ha qualche dubbio su qualche societa' scriva chiaramente il nome in maniera tale che chiunque venga chiamato in "causa" puo' risponderle nel modo piu' appropriato
Lo sport ed il virus
6 anni fa
La lettera di varie Associazioni sportive , tesa a chiedere l’abbuono delle tariffe previste per l’utilizzo degli spazi comunali, appare ,a mio parere, solo parzialmente giustificata ,nella situazione attuale. Infatti, quello che non è dato comprendere è il motivo per cui lo sconto viene chiesto anche per i mesi di gennaio e febbraio 2020, quando le attivitá erano in corso, le quote associative venivano regolarmente incassate e, infine, il maledetto virus ancora non era stato decretato, almeno ufficialmente, con la chiusura degli impianti. Con una logica simile, potevano chiedere anche il rimborso dei canoni dell’anno scorso, per fare un pacchetto più consistente. Quello poi che colpisce è che tra i firmatari non ci siano le Associazioni riferibili, in via diretta o indiretta, ad alcuni esponenti di Alleanza Civica e Spoleto Popolare, come se ci fosse stata una spartizione dei ruoli: la richiesta la fate voi, più o meno centrata su un diritto effettivo, e noi politici , che siamo interessati alle attivitá sportive, ve la appoggiamo senza metterci la faccia e la firma. Il quadro è chiaro, così come le giustificate ragioni della risposta della Giunta. A settembre, quando si riprenderá ad utilizzare gli impianti, ci si augura che l’Amministrazione saprá valutare il periodo di difficoltá trascorso ed adeguare le tariffe, riducendole in conseguenza.
Lo sport ed il virus
6 anni fa
La lettera di varie Associazioni sportive , tesa a chiedere l’abbuono delle tariffe previste per l’utilizzo degli spazi comunali, appare ,a mio parere, solo parzialmente giustificata ,nella situazione attuale. Infatti, quello che non è dato comprendere è il motivo per cui lo sconto viene chiesto anche per i mesi di gennaio e febbraio 2020, quando le attivitá erano in corso, le quote associative venivano regolarmente incassate e, infine, il maledetto virus ancora non era stato decretato, almeno ufficialmente, con la chiusura degli impianti. Con una logica simile, potevano chiedere anche il rimborso dei canoni dell’anno scorso, per fare un pacchetto più consistente. Quello poi che colpisce è che tra i firmatari non ci siano le Associazioni riferibili, in via diretta o indiretta, ad alcuni esponenti di Alleanza Civica e Spoleto Popolare, come se ci fosse stata una spartizione dei ruoli: la richiesta la fate voi, più o meno centrata su un diritto effettivo, e noi politici , che siamo interessati alle attivitá sportive, ve la appoggiamo senza metterci la faccia e la firma. Il quadro è chiaro, così come le giustificate ragioni della risposta della Giunta. A settembre, quando si riprenderá ad utilizzare gli impianti, ci si augura che l’Amministrazione saprá valutare il periodo di difficoltá trascorso ed adeguare le tariffe, riducendole in conseguenza.
Dì la tua! Inserisci un commento.