cultura e spettacolo

Il Festival dei Due Mondi si prepara ad invadere la città

 

La kermesse al via dal 25 giugno: 60 gli spettacoli inseriti nel cartellone, messo a punto dal nuovo direttore artistico Monique Veaute. Iniziato l'allestimento di alcune delle location coinvolte

 

La città si appresta a vestirsi a festa in occasione del Festival dei Due Mondi, al via dal 25 giugno. A partire dalla prossima settimana inizierà la distribuzione del materiale cartaceo promozionale (fino a qualche giorno fa non consentita dalle norme atte a contrastare la diffusione del Coronavirus) riguardante la 64esima edizione della kermesse mentre già da qualche giorno sono iniziate le operazioni di allestimento di alcune delle location che andranno ad ospitare gli spettacoli. I primi luoghi coinvolti sono stati l’ex chiesa di San Simone ed il Teatro Romano mentre da domani, condizioni meteo permettendo, i preparativi dovrebbero scattare in piazza Duomo. In seguito, sarà la volta del Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” e del complesso monumentale di San Nicolò.

I posti disponibili, a causa della pandemia ancora in corso, saranno ancora limitati tuttavia, visto l’ingresso dell’Umbria in zona bianca, gli organizzatori auspicano in una deroga regionale o statale che consenta di vendere qualche biglietto in più rispetto a quelli attualmente previsti. Lo scorso anno, nonostante tutte le difficoltà e un programma ridotto all’osso spalmato su 8 serate, erano stati 3.796 i tagliandi emessi per un incasso totale di 223.294 euro. Ora l’obiettivo è fare ancora meglio provando ad avvicinare i risultati del 2019 (incasso tra i 730 e i 740 mila).

La rassegna, per 17 giorni, trasformerà ancora una volta Spoleto in un grande palcoscenico mettendo in relazione musica, opera, danza, teatro ed arte. Tre i concerti in programma nella giornata inaugurale: alle ore 12 alla chiesa di Sant’Eufemia, alle 16 alla chiesa di Sant’Agata e alle 20.30 in piazza Duomo, quest’ultimo con protagonisti la “Buda-pest Festival Orchestra” diretta da Ivàn Fischer e la soprano Laura Mancini che faranno rivivere “le melodie danzanti e i colori nitidi della musica francese di inizio Novecento”.

Gli appuntamenti individuati dal nuovo direttore artistico Monique Veaute (tutti in prima italiana e 5 in prima assoluta) “si susseguiranno da mattina a sera in una combinazione di generi e forme che consentirà al pubblico di scoprire l’inatteso”. Oltre 500 gli artisti, provenienti da 13 Paesi, che si esibiranno in città. Il programma che comprenderà numerosi nomi internazionali: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico. 

I biglietti possono essere acquistati sul sito della manifestazione, chiamando il call center ufficiale al numero 0743/222889 (attivo dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19) oppure recandosi da Box 25 o nei botteghini del teatro Nuovo e di palazzo Mauri.

Tante le agevolazioni previste, con riduzioni dedicate agli Under 30 (fino al 50%), agli Over 65 (fino al 20%), ai residenti del comune (fino al 30%), ai clienti delle strutture ricettive convenzionate con il Festival (fino al 20%) e ai portatori di handicap. L’abbonamento “carnet”, inoltre, darà diritto alla possibilità di comprare i tagliandi per tre spettacoli beneficiando del 30% di sconto. Dalle pro-mozioni sono esclusi il concerto finale e i concerti da camera presso le Chiese di Sant’Eufemia e Sant’Agata.



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