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L'associazione 'Difendiamo Spoleto' propone 6 punti per rilanciare la città

 

Lavoro, infrastrutture, turismo, sport, ambiente e partecipazione i temi proposti. 'Iniziamo a parlare di cose concrete'

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell'associazione "Difendiamo Spoleto", che propone alcune idee tese a rilanciare la città:

"Ancor prima della sfiducia all’ultima Giunta comunale la città di Spoleto, la nostra città, è apparsa estremamente divisa su alcuni temi fondamentali. Sul tema ospedale si è ormai ampiamente discusso e qualsiasi tipo di azione di protesta civile non va denigrata. C'è chi ha scelto il dialogo, chi invece ha alzato i toni. Su Ospedale e sanità del territorio è aperto un dibattito al quale continueremo a partecipare attivamente, sempre al fianco dei cittadini.

Ora, crediamo sia giunto il momento di diventare Comunità. Oltre gli steccati partitici, oltre i veti personali, oltre i semplici personalismi. Parliamo di temi. Parliamo di concretezza. Parliamo di pochi punti ove riunirci per consegnare una nuova città con un futuro migliore alle nuove generazioni.

Andiamo oltre le elezioni del 2021, noi oggi pensiamo alla Spoleto che vogliamo lasciare nel 2030. Per questo motivo DifendiAMO SPOLETO propone a tutti i cittadini e a tutte le forze politiche, alcuni punti, su cui difficilmente crediamo ci possano essere degli spoletini contrari.

1) Lavoro: la priorità è riportare lavoro e benessere in città, ridare speranza a chi il lavoro lo ha perso e migliorare il futuro stesso dei nostri giovani. Per farlo occorre creare le condizioni per attirare nuove realtà imprenditoriali ad alta specializzazione, creare un nuovo polo industriale e attirare il mondo fieristico.

2) Infrastrutture: il nostro sguardo è rivolto a A SUD. Accogliamo con favore il prolungamento della Tre Valli fino a Fiorenzuola, ma non fare la galleria fino ad Acquasparta come 30 anni di progetto vorrebbero sarebbe una vittoria di Pirro. A questo deve accompagnarsi un serio impegno nel raddoppio della ferrovia Spoleto-Terni. Chi può essere contrario a questo punto tra gli spoletini?

3) Turismo: fare una vera analisi di cosa sia il turismo per la città di Spoleto. Rappresentare ad oggi il 4% di tutto il turismo Umbro, ci sembra un dato davvero allarmante. Le infrastrutture di cui sopra devono aiutare anche a questo, ma senza una seria politica di marketing territoriale non possiamo farcela. Occorre creare un "marchio Spoleto", capace di ridonare identità alla città, attrarre turisti, nuovi residenti, imprenditori, case cinematografiche tramite il progetto “Spoleto città del Cinema”. Dobbiamo pretendere dall’Università di Perugia la nascita di una facoltà universitaria a Spoleto, legata alla peculiarità del territorio, così come hanno già fatto Orvieto, Foligno, Assisi e Città di Castello. Chi può essere contrario a questo punto tra gli spoletini?

4) Sport, Scuola e mondo giovanile. Da troppi anni a Spoleto manca un Assessore allo Sport. Sappiamo tutti che istituzionalmente, una delega ad un consigliere comunale non ha assolutamente la stessa “forza” di una delega assessorile. Lo Sport deve essere al centro dello sviluppo della città e della salute dei nostri figli. Ripristiniamo con pieni poteri e risorse l'Assessore allo Sport, ritroviamo una stretta collaborazione con le scuole e diamo impulso alle società sportive con i Voucher dello sport. Chi può essere contrario a questo punto tra gli spoletini?

5) Ambiente: avere aree verdi ben curate significa avere poli attrattivi per qualsiasi fascia di popolazione. Spoleto deve diventare la prima città green dell'Umbria: a partire dalla mobilità “dolce”, dalla riqualificazione e creazione di nuovi verdi attrezzati, dall’aumento della differenziata che oggi ci vede agli ultimi posti e del maggiore utilizzo delle energie rinnovabili. Chi può essere contrario a questo punto tra gli spoletini?

6) Partecipazione: gli spoletini, i giovani e le periferie di Spoleto sentono il bisogno di essere coinvolti nelle piccole-grandi decisioni che riguardano il loro futuro. Per questo ripristineremo, oltre alla Consulta dei giovani, anche i Consigli territoriali di zona: ogni periferia potrà così rapportarsi, con propri rappresentanti, direttamente con il Comune, per seguire direttamente e far risolvere piccoli-grandi problemi che attanagliano le nostre periferie. Promuoveremo i Referendum consultivi cittadini, per far partecipare le persone che amano questa città alle scelte importanti che riguardano il nostro territorio e che non possono più essere esclusiva decisioni di pochi.

Questi sono alcuni punti che potrebbero essere messi sul piatto per una convergenza di tutte le forze cittadine che vogliono bene a questa città. Si possono avere dubbi e avanzare veti su persone. Non si possono avere dubbi su 6 punti che possono solo rendere migliore la nostra città".



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I commenti dei nostri lettori

Bisogna evitare di creare dei doppioni e concentrarsi sull'originalità.

5 anni fa

Gli spoletini possono essere d'accordo su tutto, però non bisogna dimenticare che "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare". Non solo: Oltre alle parole e alle idee ci vogliono dei soldi da investire, (cose concrete), e dei progetti su come e dove investirli. Senza dimenticare che con gli stessi problemi con cui è confrontata Spoleto sono confrontati molti altri comuni italiani. Comuni che, per la loro cultura e per la posizione geografica, in alcune punti elencati sono più avvantaggiati. In sintesi: Spoleto deve concentrarsi di più sui valori autoctoni del suo territorio, saperli valutare meglio, svilupparli e arricchirli di notorietà.

Luigi cintioli

5 anni fa

Bravi….. bravi ….- Scrivete cose vere bravi. Ma è mai possibile che ————- insomma ci mancavate voi. A questo punto il popolo della famiglia o famiglia popolare non mi ricordo il nome si scoccerà vi diffiderà per plagio . Copioni!!!! Luigi cintioli Ps commento politico nulla di personale

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