cronaca

I dubbi dell'associazione 'SanMatteo' sul futuro dell'ospedale

 

Bene l'incontro avuto con 6 dei 7 candidati a sindaco ma le preoccupazioni restano: 'Basta giochi di potere della politica'

 

L’associazione “SanMatteo”, nel rinnovare il suo ringraziamento, per la loro disponibilità, ai candidati sindaci che hanno partecipato all'incontro promosso mercoledì scorso per conoscere il loro parere su alcune questioni inerenti i problemi sanitari della nostra città (Ospedale e dintorni), non può tuttavia esimersi da alcune considerazioni:

“Per quanto auspicabile che la gestione della Sanità sia, una volta per tutte, svincolata dalla Politica, è però del tutto evidente che quest'ultima continua ad esercitarvi, molto spesso in modo non del tutto pulito, un ruolo piuttosto significativo. Una dimostrazione lampante è quanto avvenuto a Spoleto, dove il SanMatteo, una struttura ritenuta un tempo persino ‘fiore all’occhiello’ della Sanità umbra, non solo è stata gradualmente (e, si può dire: ‘scientificamente’) depauperata negli anni, ma è stata addirittura cancellata da un giorno all'altro, privando la nostra città (la più importante, fra l’altro, dell'area colpita dal recente sisma), della sua indispensabile assistenza sanitaria”.

E questo è avvenuto “sia evitando il dialogo con le istituzioni cittadine e sia, quel che è peggio, evitando di percorrere altre strade: cercando cioè soluzioni, presenti a detta dei più, utili a salvaguardare un Presidio che ha sempre dato risposte valide alle richieste dell'utenza.Il risultato di un tale comportamento sono stati mesi di disagi inenarrabili, confidando in promesse (restituzione di un Ospedale come era prima se non meglio di prima) che ad oggi, a molti mesi dalla riapertura, non appaiono davvero rispettate”.

Degli oltre 130 posti letto del SanMatteo “ne sono occupati poco più della metà ed i messaggi rassicuranti ed ottimistici (e molto preelettorali) che la Direzione USL va diffondendo sui media si scontrano con una realtà invece abbastanza drammatica: liste di attesa spropositate, attività chirurgica ridotta ai minimi termini con le urgenze trasferite altrove, Punto Nascita chiuso, mancanza di specialisti indispensabili per l'adeguato funzionamento di una Struttura che, almeno ad oggi ed almeno sulla carta, sarebbe qualificata per l'emergenza urgenza".

L'augurio e la speranza dell'associazione SanMatteo “da sempre vigile (ed oggi più che mai) sulla situazione del nostro Presidio è che la Politica, sia quella locale che regionale, riacquisti la sua dimensione nobile e, dimenticando ed accantonando i suoi meschini ‘giochi di potere’, lavori finalmente per l'interesse del cittadino”.



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I commenti dei nostri lettori

Non tutto è perso.

5 anni fa

Se non esiste già, a Spoleto si potrebbe creare un centro ospedaliero per curare le malattie che insorgono in alcuni politici. E si sa che sono tante.

Sergio

5 anni fa

Concordo totalmente.

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