cronaca

'Situazione drammatica': chiesto un incontro 'urgente' al sindaco Sisti

 

Il confronto richiesto per discutere insieme delle tante criticità che attanagliano il sistema regionale umbro

 

Un incontro urgente per discutere insieme delle tante criticità che attanagliano il sistema regionale umbro. A richiederlo al sindaco Andrea Sisti sono i sindacati FP Cgil, Fp Cisl Umbria, Uil Fpl Umbria, Fials Umbria e Nirsgig Up attraverso una lettera che pubblichiamo integralmente:

"Il giorno 28 settembre abbiamo organizzato un presidio in occasione del consiglio regionale per denunciare la drammatica situazione del servizio sanitario in Umbria. Il consiglio regionale è stato sospeso e siamo stati ricevuti dai capigruppo di maggioranza ed opposizione. Durante l’incontro abbiamo ottenuto l’impegno di una convocazione della terza commissione che, ad oggi, non è stata calendarizzata. I problemi che abbiamo posto all’attenzione del consiglio regionale non hanno ancora trovato risposte o soluzioni e attengono aspetti contrattuali e di erogazione dei servizi.

Le mancate assunzioni, 1550 l’impegno della presidente, le mancate riaperture di reparti in tutte le strutture ospedaliere e la chiusura degli ospedali, le liste d’attesa che ormai riguardanti anche gli esami ematici più semplici che costringono i cittadini a rivolgersi a strutture fuori regione rappresentano la punta dell’iceberg di una situazione che ad oggi vede l’assessorato alla sanità non aver presentato il piano sanitario.

In questa situazione drammatica la Regione dovrebbe essere impegnata nel rafforzamento della sanitàterritoriale, nell’apertura di che di comunità come previsto dal PNRR e complessivamente nel rinnovato modello di sistema socio-sanitario fondamentale per traguardare gli obiettivi che sono alla base del PNRR. Non ultimi sono gli impegni non rispettati nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del sistema sanitario regionale che lavorano senza riposo, in numero gravemente insufficiente e a quali sono stati tagliati 2 milioni e 800 mila euro previsti dall’accordo del 5 maggio, incentivo Covid, non rispettato. A questo si aggiungono le inesistenti relazioni sindacali con Regione ed Aziende e quindi un salario accessorio non adeguato all’ultimo contratto.

Queste, in sintesi, le ragioni della mobilitazione regionale da noi indetta. Consapevoli dell’importanza di questi temi per le cittadine e i cittadini e del ruolo e responsabilità dei sindaci in merito alla salute pubblica chiediamo un incontro per poter discuter delle difficoltà e delle aspettative del territorio governato”.



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I commenti dei nostri lettori

Giuliano Maria Mastroforti

5 anni fa

Innanzitutto spero, o forse immagino, che la Presidente della Giunta Regionale, avv. Donatella Tesei, si sia complimentata, se non altro per dovere istituzionale, con il neo eletto Sindaco di Spoleto Andrea Sisti, augurandogli buon lavoro per il bene della Città. Spoleto, nell' accomiatarsi dalla Commissaria Tombesi, ringraziandola del Suo ruolo e -non me ne vorrà- di Amministratore pro-tempore del Condominio di una Comunità, la saluta con gratitudine e Le augura le migliori fortune. Il "Buon Lavoro" va rivolto però ora al Sindaco ed alla alla Giunta che Andrea Sisti riterrà opportuna e funzionale al suo progetto di governo della Città. E vengo al tema del San Matteo degli Infermi. Paradossalmente, una Città con una Amministrazione non consonante con quella Regionale avrà più potere contrattuale con tutti gli Enti sovraordinati, scevra da opacità ed ambiguità di connivenza più o meno oblique od evidenti. Le molteplici e qualificate voci che da un anno a questa parte si sono levate rispetto al "vulnus" che questa Città, e non solo, ha subito, possono solo trovare tempestive ed efficaci risposte nel Piano Sanitario Regionale. Questo sarà il punto di caduta, inequivocabile e condiviso, in cui i "dovuti diritti" (e non sembri un ossimoro) dovranno essere finalmente riconosciuti. Uno Spoletino non può morire nella propria città, e nascere in un' altra, per citare solo un esempio. Concludo citando un vecchio detto: " questo non è un problema che una soluzione, ma un tema che deve essere svolto". A chi ne ha il ruolo, la volontà e la convinzione, il compito di svolgerlo. Giuliano Maria Mastroforti

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