cronaca

Un ennesimo schiaffone

 

Resta critica la situazione del reparto di chirurgia dell'ospedale di Spoleto

 

Al contrario del suo predecessore, che aveva tenuto per sé la delega, il nuovo Sindaco avrà nella sua squadra un assessore al Sociale. E' una figura importante e forse tutto quello che è successo con l'Ospedale si può addebitare anche alla sua mancanza. Non appena sarà insediato egli avrà pertanto una marea di problemi da risolvere. Uno ne viene posto in questi giorni dalla Chirurgia del SanMatteo ed è il seguente.

Una doverosa premessa: la situazione del personale medico della Struttura Complessa è, a dir poco, drammatica. C'è un vuoto, non ancora colmato, di due unità ed i restanti operatori debbono fare i salti mortali per mandare avanti il lavoro e coprire i turni. Proprio nei giorni scorsi, fra l'altro, uno di loro ha presentato un certificato medico per gravi problemi di salute sicchè  i salti mortali da doppi sono diventati tripli.

"Rebus sic stantibus”, cosa ti combina la Direzione Sanitaria? Un bell'ordine di servizio ad uno di questi poveri disgraziati per mandarlo a lavorare, per un mese, presso la Struttura Complessa di Chirurgia di Orvieto. La lettera , che ha suscitato sconcerto e indignazione perché pare non tenere minimamente conto delle difficoltà dell'organico spoletino, sarebbe stata inviata al medico senza che il suo Primario ed il Direttore del suo Dipartimento fossero minimamente informati dell'operazione. Il condizionale è d'obbligo, visto che la notizia, trasmessa dall'interno dell'Ospedale  ad opera di persone comunque degne di fede, non è stata però confermata da parte di chi di dovere  

E questo perché, nonostante i tanti tentativi, non è stato possibile mettersi in contatto con i Dirigenti Responsabili. Se il tutto corrispondesse al vero si configurerebbe anche una plateale inosservanza delle più elementari norme di gestione dei problemi sanitari dell'Azienda che presuppongono sempre una loro discussione e risoluzione all'interno del Dipartimento. 

Qualche giorno fa avevo ipotizzato un'azione maramaldesca nei confronti del nostro Presidio ("vile, tu uccidi un uomo morto!"). Con quest'ennesimo schiaffone mi sembra ci siamo arrivati. Naturalmente si sollecitano rettifiche o chiarimenti da parte dell'Azienda Sanitaria ma anche, se le cose stessero veramente come sono state riferite, una decisa presa di posizione da parte delle rappresentanze istituzionali cittadine.



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I commenti dei nostri lettori

Fontamara

5 anni fa

La LEGGE REGIONALE 23 giugno 2021 , n. 10 avente per oggetto: Disposizioni in materia di sperimentazioni gestionali di servizi innovativi. Pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 39, Str. del 25/06/2021 all’Art. 1 recita : La Regione, in attuazione dell' articolo 9-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell' articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 ) autorizza programmi di sperimentazione proposti dalle Aziende sanitarie regionali, anche associate tra loro, che prevedono forme di collaborazione tra strutture del Servizio sanitario nazionale e soggetti privati, anche attraverso la costituzione di società miste a capitale pubblico e privato. . Che sta accadendo? Sembra che stiamo andando verso una gestione privatistica della sanità come già avviene in altre Regioni italiane. … .

gianni angelioni

5 anni fa

Questo è il frutto di chi ci comanda in regione.

Diogene

5 anni fa

Considerando la citazione " Rebus sic stantibus ” io credo sarebbe opportuno passare alla locuzione "Pacta sunt servanda"che poi dovrà essere rispettata. P.S.: A PROPOSITO DEGLI "schiaffoni" RICORDO CHE ABBIAMO SOLO DUE GUANCE!!!

Caro Signor Enzo Ercolani,

5 anni fa

Con la batosta che ha ricevuto alle amministrative comunali la Lega, come riscontro, da chi amministra la Regione non ci si poteva aspettare carezze.

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