cronaca
Antiterrorismo, ritorna il Ros a Spoleto. Arrestato Fabiani nell'ambito di una più vasta operazione. AGGIORNAMENTO
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Antiterrorismo, ritorna il Ros a Spoleto. Arrestato Fabiani nell'ambito di una più vasta operazione. AGGIORNAMENTO
Come 14 anni fa, di nuovo perquisizioni e arresti. Sei gli indagati, tra cui lo spoletino protagonista - nel 2007 - dell'inchiesta 'Brushwood'. La nota dei carabinieri
Aggiornamento delle 12.45: arrivano nuovi dettagli sull'operazione in questione. A fornirli è la nota diffusa dal comando provinciale dei carabinieri.
"Nella mattinata, i Carabinieri del ROS, con il supporto in fase esecutiva dei Comandi Provinciali di Cagliari, Cosenza, Cremona, Genova, Lecce, Massa, Perugia, Roma, Taranto e Viterbo, hanno dato esecuzione a una ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP presso Tribunale di Perugia su richiesta di questa Procura della Repubblica nei confronti di sei indagati, a vario titolo gravemente indiziati dei reati di istigazione a delinquere e istigazione a delinquere aggravata dalle finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico.
Le misure emesse sono, in particolare, una custodia cautelare in carcere, una agli arresti domiciliari e le altre quattro obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria congiunti all'obbligo di dimora. Le indagini che hanno portato all’odierna misura cautelare - avviate nel 2018 e coordinate in costante collegamento investigativo dalle Procure della Repubblica di Milano e Perugia, con la supervisione della Procura nazionale antimafia ed antiterrorismo - hanno permesso di documentare l’operatività di un gruppo di anarco-insurrezionalisti avente base presso il Circolaccio Anarchico di Spoleto (PG), luogo di aggregazione ove veniva discussa e approfondita la dottrina “federativista anarchica” e successivamente diffusa.
La circolazione di tali idee era favorita dalla diffusione della rivista clandestina “Vetriolo”, distribuita a livello nazionale a partire dal febbraio 2017, ove sono stati pubblicati articoli riconducibili a Cospito Alfredo, ideologo della Federazione Anarchica Informale, e ad altri soggetti appartenenti al medesimo circuito eversivo, il cui contenuto - oltre a quella di propaganda e di proselitismo - è stato ritenuto integrare istigazione alla commissione di delitti non colposi contro la personalità dello Stato.
Fin dal primo numero pubblicato (il nr. 0), infatti, gli estensori avevano chiarito che loro intento non era solo quello di fare un “giornale di denuncia di fatti particolarmente gravi” ma di far ripartire “l’attacco allo stato e al capitale”. In tale ottica, si è ritenuto di poter leggere una serie di danneggiamenti e attentati registrati a partire dall’ottobre 2017, che sono stati rivendicati da gruppi rientranti nell’anarco-insurrezionalismo e dimostrativi dell’esistenza di un movimento violento potenzialmente interessato e recettivo rispetto ai messaggi provenienti dalla rivista “Vetriolo”.
Su alcuni di questi episodi le indagini hanno consentito di raccogliere elementi probatori anche relativi alla divulgazione sul web di documenti in chiave anti-carceraria, antimilitarista, di solidarietà ai detenuti e di istigazione alla violenza nei confronti delle Forze Armate dello Stato, oggetto di vilipendio anche attraverso scritte murali. Contestualmente alle misure cautelari, sono state eseguite numerose perquisizioni su tutto il territorio nazionale.
Inoltre, è stata data esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari per l'oscuramento di due siti internet utilizzati dal gruppo indagato per diffondere, anche nel web, i contenuti istigatori della rivista clandestina.
Le indagini condotte dal ROS si inseriscono in una più ampia strategia di contrasto alle manifestazioni eversive condotta dall’Arma dei Carabinieri su tutto il territorio nazionale, volta alla identificazione di presenze e disarticolazione di strutturati gruppi violenti".
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Di nuovo Spoleto sotto i riflettori dell’antiterrorismo. Come il 23 ottobre 2007, giorno dell’operazione Brushwood che portò in manette cinque giovani spoletini per mano dei Ros, la storia si è ripetuta questa mattina alle prime luci dell’alba, quando gli uomini incappucciati del reparto operativo speciale si sono presentati a casa di Michele Fabiani e poi al circolaccio anarchico in via della Repubblica. L’azione rientra in una più vasta operazione antiterrorismo coordinata dalla procura di Perugia e da quella di Milano, con la supervisione della procura nazionale antimafia e antiterrorismo e il coinvolgimento dei comandi dei carabinieri di Cagliari, Cosenza, Cremona, Genova, Lecce, Massa, Perugia, Roma, Taranto e Viterbo. Sei le persone arrestate dagli uomini dell’Arma: tra questi lo stesso Fabiani – posto ai domiciliari. L’ipotesi di reato è quella di istigazione a delinquere con l’aggravante delle finalità di terrorismo e dell’eversione dell’ordine democratico. A soqquadro l’intero circolaccio, oggetto di perquisizioni da parte dei Ros. In mattinata la procura di Perugia svelerà i dettagli dell’operazione nel corso di una conferenza stampa.
Non è ancora chiaro il filone investigativo dal quale hanno mosso le procure, anche se il gruppo anarchico di Spoleto pare sia sotto la lente della Digos già dai primi di ottobre, all’indomani – cioè – della manifestazione contro il green pass a Roma con annesso assalto alla sede della Cgil.
Le forze dell’ordine, in questi mesi, indagano sulle strane convergenze fra gruppi anarchici e antagonisti di estrema destra, da sempre contrapposti dal punto di vista ideologico ma ora spesso coprotagonisti delle proteste contro il green pass.
Nello specifico, riguardo la manifestazione di Roma la polizia sta tuttora indagando su una frangia anarchica umbra, visto che tra i 40 anarchici - identificati a piazza del Popolo lo scorso 9 ottobre - c’erano anche diversi spoletini. E’ interesse degli inquirenti approfondire i contatti tra i gruppi umbri e quelli romani.
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I commenti dei nostri lettori
Leonardo
4 anni fa
Adesso scateno il delirio!!! Se fosse stato un circolo di destra si sarebbe parlato alla rievocazione del partito fascista, ad un nuovo Mussolini… invece di fare i giudici a priori aspettate a vedremo come andrà a finire… però ricordatevi che ‘’ quando tuona da qualche parte piove’’
L'Americano
4 anni fa
Minimizzare e difendere l'indifendibile, gridare alla dittatura, non fa il bene di questo ragazzo, così come è stato un errore madornale nell'inchiesta precedente associarlo a una struttura penitenziaria piena di estremisti dove infatti ha conosciuto e subito l'influenza negativa del capofila dell'indagine. Se volete davvero aiutarlo provate a fargli capire il suo errore e attraversare un percorso con debita assistenza psicologica.
Casa rossa
4 anni fa
La scarsa informazione e di chi non ha letto le accuse. Non c'è un fatto contestato. Solo l'istigazione a mezzo stampa. D'altronde sono anarchici mica assessori leghisti con la pistola in pugno armata di proiettili di guerra che ammazzano un immigrato e dopo pochi giorni sono liberi.
Mike
4 anni fa
Veramente gli arrestati in forma cautelare, sono già stati condannati per gli atri reati del 2007...... quindi non vedo molto "regime" nel comportamento delle forze dell'ordine......... vedo invece nei commenti, l'esaltazione di protagonismo con scarsa informazione di chi li scrive.......
Carlo Neri
4 anni fa
Mi fa piacere constatare che molta gente si sta rendendo conto che stiamo vivendo in un regime dittatoriale, come nel famigerato ventennio, dove la gente viene perseguita SOLO per le proprie idee.
Carlo Tresca
5 anni fa
Quello che più ci distingue dal potere, è che non abbiamo l'esigenza di vincere.
alessandro asinari
5 anni fa
Molto fumo ma poca sostanza nelle motivazioni che ho letto e che hanno portato all'arresto. O ci sono prove incontrovertibili che stavano preparando un attentato o qualcosa di molto grave, altrimenti arrestare delle persone per le proprie opinioni anarchiche risulta l'ennesima persecuzione da parte di procure che cercano visibilità. La storia si ripete. I veri sovversivi sono a piede libero non perché non li si conoscano ma perché il nostro è uno Stato debole con i forti e forte con chi non ha i mezzi per difendersi dai sopprusi di una giustizia spesso molto ingiusta.
Curiosa
5 anni fa
Brava signora, De Gregorio, ha descritto, molto bene, la loro cattura....
Signor Smith
5 anni fa
Come si dice in questi casi... spero che le accuse vengano dimostrate (perché. è bene ricordarlo, non dovrebbe essere l'indagato a dimostrate la propria innocenza, ma il contrario) in tempi rapidi. Non conosco i 6 anarchici, non conosco il circolo anarchico, non ho simpatie anarchiche, ma non sono molto a mio agio con l'idea che qualcuno possa essere inquisito per le sue idee (per quanto balzane possano essere ). Se invece alle idee seguono azioni conseguenti... il discorso cambia.
daniela de gregorio
5 anni fa
L'operazione Brushwood del 2007, 108 carabinieri dei ROS al comando del generale Ganzer (protagonista anche lui, qualche anno dopo, di un processo per traffico di droga e di armi) calati a Spoleto in tute mimetiche, mitra ed elicotteri, con una operazione che fece epoca e degna della cattura di Totò Riina e non di cinque ragazzi spoletini, è stata una delle vicende giudiziarie più ingiuste degli ultimi anni. La storia si ripete? Insomma, gli anarchici terroristi "pret a porter"?
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