cronaca
Prima richiesta della comunità di San Martino in Trignano al sindaco Sisti
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Prima richiesta della comunità di San Martino in Trignano al sindaco Sisti
Miriam Carletti ha invitato il Comune a riqualificare, salvando dall'incuria, il cippo alla memoria delle vittime del bombardamento del 16 aprile 1944
Una riqualificazione totale del cippo alla memoria delle vittime del bombardamento del 16 aprile 1944, in modo tale da preservarlo e proteggerlo al meglio dall’incuria. A richiederlo al sindaco Andrea Sisti è stata Miriam Carletti, come da lei stessa annunciato attraverso un post pubblicato su Facebook.
Le condizioni del monumento, in particolare, rappresenta un problema molto sentito dalla comunità di San Martino in Trignano che ogni 16 aprile “ricorda le undici persone che trovarono una morte atroce all’uscita della Messa della domenica, nel piazzale della chiesetta del paese. Da alcuni anni, soprattutto grazie alla sensibilità del sindaco Brunini, il 16 aprile il Comune di Spoleto, insieme ai rappresentanti delle Istituzioni civili, militari e religiose, rende un solenne omaggio alle vittime dell’eccidio con una cerimonia molto sentita e partecipata. Attualmente però i nomi stessi dei caduti incisi sul cippo appaiono poco leggibili e il piccolo spazio che lo circonda, che affaccia sulla strada ed antistante la scuola elementare, giace in stato di totale abbandono trasformato in autentico immondezzaio”.
Da qui l’invito al primo cittadino di “intervenire affinché venga restituita dignità a questo luogo della memoria, abbandonato all’incuria del tempo e deturpato dall’inciviltà di alcune persone attraverso un intervento di protezione che impedisca di farne un ricettacolo di rifiuti e tramite la pulizia sistematica dello stesso. È nostro dovere onorare le vittime incolpevoli della brutalità della guerra, restituendo a questo luogo sacro il decoro che merita. La ringrazio sentitamente per quanto vorrà fare e, nella speranza che ciascuno senta il dovere civile e morale di fare la propria parte, La saluto con viva cordialità”.
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I commenti dei nostri lettori
Luigi cintioli
4 anni fa
Il cippo ,fu fatto costruire e pagato da mio padre Osvaldo cintioli. Altri tempi quelli ……….. Gilberto Stella , che ne pensi? Fai un commento …… Dr Luigi cintioli
Giuliano Maria Mastroforti
4 anni fa
Il Comune di Spoleto è composto , oltre che dal centro storico, da tante piccole Comunità ciascuna delle quali conserva la propria memoria. Quella di San Martino in Trignano, ricordata anche in un libro, è particolarmente tragica, anche perché gli Alleati sbagliarono la mira e non colpirono l’obiettivo strategico , che era la fabbrica d’armi di Baiano. Ho avuto l’onore di conoscere ed anche di amare una persona che, allora bambina, sopravvisse all’uccisione dei suoi più cari congiunti , ed è sempre stata presente al ricordo di quell’evento. Ma ebbe poi riconoscimenti ufficiali dai Governi degli Stati che , inconsapevolmente, erano stati gli assassini dei suoi cari, per come dopo aiutó la Liberazione. Quel simbolo deve essere non solo conservato, ma anzi fatto ancora di più conoscere per ricordare ciò che il tempo tende a cancellare. Alla coscienza comune il dovere di ricordare che la storia è un filo che non si interrompe mai.
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