cronaca
Il concorso dei cardiologi
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Il concorso dei cardiologi
Novità in vista per il reparto, in cui attualmente prestano servizio soltanto 4 unità (di cui 2 a tempo parziale)
Nei giorni scorsi si è svolto, nei locali della Palazzina Micheli, il concorso pubblico per l'assunzione dei cardiologi. Prima premessa: la situazione della cardiologia spoletina è tragica. In servizio ci sono solo quattro unità (di cui due a tempo parziale) che fanno i salti mortali per tenere in piedi una presenza 8-20, la quale, naturalmente, guarda solo all'attività ambulatoriale.
Il reparto di degenza (UTIC) è chiuso da tempo e la Medicina, la Terapia Intensiva ed i vari Settori chirurgici non riescono logicamente ad operare in piena tranquillità e sicurezza senza la presenza costante dentro il Presidio (h24) dello specialista cardiologo. Per cui ben si comprende quanto dall'esito del Concorso dipenda il futuro del SanMatteo, una Struttura che è pur sempre connotata, anche nella bozza del nuovo PSR, come sede di DEA di 1° livello (al pari di Foligno)
Seconda premessa: il Concorso non ha riguardato solo la nostra USL (la 2) ma anche la USL 1. Il che significa che i vincitori dovranno scegliere se essere assunti a Spoleto, Foligno ed Orvieto, oppure a Città di Castello, Branca, Pantalla e le altre sedi afferenti all'USL del nord.
Terza premessa: al Concorso hanno partecipato sia medici specialisti che specializzandi. Questi ultimi, se assunti, non possono logicamente lavorare in totale autonomia ma debbono avere un tutore. Al dunque possono essere utilizzati solo nella fascia diurna, quando è presente in servizio un collega anziano. Cosa significa nella pratica? Significa che se a Spoleto mancano 4 cardiologi per rimettere in piedi il Servizio e vengono assunti 4 specializzandi (o 2 specializzandi e 2 specialisti) continueremo a non avere il cardiologo h24 e dovremo, con santa pazienza, aspettare che gli specializzandi acquisiscano il loro diploma.
Tutte queste informazioni dovrebbero far capire a chi legge come è “incasinata" la situazione dalla quale, a nostro parere, non è facile uscire. Ma è comunque possibile uscire. Radiofante ci fa sapere che il Concorso è stato superato da 48 medici: 11 specialisti e 37 specializzandi. Alla USL 1 spettano 3 unità e alla USL 2 ne spettano 6. Secondo le disposizioni della DG a Spoleto toccherebbero 3 cardiologi: non è stata però considerata la recente uscita del Dott. Tramontana, per cui i "vuoti" effettivi da colmare sono 4.
Molto probabilmente ci troveremo a che fare, come è accaduto in passato anche per altre specialità, con professionisti restii a venire a Spoleto. Come si può risolvere il problema? Parlando chiaro. Dichiarando che la Cardiologia di Spoleto non è fatta solo di visite ambulatoriali ma anche di assistenza a malati degenti. E' fatta, insomma, della gestione a tutto campo del pz cardiopatico (che viene indirizzato altrove solo per interventi particolari) e che a Spoleto, pertanto, può e deve essere trattato, così come lo era fino a ieri, in maniera dignitosa e scrupolosa. Noi pensiamo che se un professionista si sente dire questo e non che il futuro del SanMatteo è incerto, si rimboccherà le maniche, farà serenamente la sua scelta e deciderà di essere cardiologo nella città forse più bella ed ospitale dell'Umbria.
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I commenti dei nostri lettori
Sergio
4 anni fa
Una riflessione molto propositiva.
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