cronaca

S. Gregorio: progetto messa in sicurezza

 

La Fondazione CaRiSpo lo ha consegnato al Comune di Spoleto

 

Messa in sicurezza della chiesa di San Gregorio minore. Il presidente della Fondazione Carispo Dario Pompili ha consegnato al sindaco Andrea Sisti il progetto definitivo realizzato sotto il coordinamento dell’architetto Giuliano Macchia.

Un passaggio che conferma l’impegno della Fondazione Carispo nell’azione di recupero dell’area dell’Anfiteatro romano (la chiesa si trova tra via dell’Anfiteatro e vicolo del Quartiere) e che rende oggi possibile al Comune di Spoleto l’individuazione di canali di finanziamento per la realizzazione degli interventi.

La chiesa di San Gregorio minore è un edificio di enorme pregio che necessita di un intervento di consolidamento e recupero ed è per questo che, come Fondazione Carispo, abbiamo voluto finanziarne il progetto definitivo di messa in sicurezza – ha spiegato il presidente Pompili – Siamo in un’area, quella appunto dell’Anfiteatro romano, ricchissima di storia il cui intervento complessivo non è certo semplice, ma rispetto al quale in passato abbiamo già finanziato un progetto multidisciplinare. Diciamo che questo lavoro, per il quale sento il dovere di ringraziare l’architetto Macchia e il gruppo tecnico che ha collaborato con lui, completa la fase progettuale”.

Il progetto, elaborato da architetti, ingegneri e archeologi coordinati e diretti da Giuliano Macchia, passerà ora al vaglio della Soprintendenza.

L’attenzione e la disponibilità della Fondazione Carispo non le scopriamo certo oggi e rappresentano una risorsa fondamentale per la città soprattutto perché, come in questo caso, aprono a possibilità di intervento per le quali, diversamente, incontreremmo senza dubbio maggiori difficoltà – sono state le parole del sindaco Andrea Sisti – In attesa dell’approvazione da parte della Soprintendenza studieremo con l’assessore Manuela Albertella ed i tecnici l’iter da seguire per finanziare l’intervento. La chiesa di San Gregorio minore è stata oggetto negli anni di lavori di messa in sicurezza che hanno interessato singole parti dell’edificio, ma è ormai necessario prevedere un intervento generale per evitare danneggiamenti ulteriori all’intera struttura”.

Ringrazio il presidente Dario Pompili per essere operativamente sempre al fianco della città e l’architetto Giuliano Macchia e il suo staff tecnico per l’ottimo lavoro svolto”.



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I commenti dei nostri lettori

Diogene

4 anni fa

Per " Precisazione per Diogene " : La ringrazio per l'attenzione che ha riservato al mio precedente commento. Leggo " l'iniziativa della Fondazione Carispo è da elogiare assieme al suo Presidente " riferito alla messa in sicurezza della chiesa San Gregorio ed è ora chiaro.Per il resto dell'area credo si debba doverosamente fare più che un mero progetto di solo recupero, una attenta analisi sia storica che funzionale per valorizzarla al meglio.

Precisazione per Diogene.

4 anni fa

Nel mio precedente commento, sicuramente mi sono espresso male oppure non sono stato capito. Per chiarire meglio, volevo soltanto dire che, /al di là dell'iniziativa della Fondazione Carispo che è da elogiare assieme al suo Presidente), sia per quanto concerne la "messa in sicurezza" della chiesa di San Gregorio Minore, sia per ciò che riguarda l'area dove essa risiede, per salvaguardarla, avrebbe dovuto intervenire soprattutto il Governo. Esiste o no un Ministro dei beni culturali addetto a questi compiti? Quindi, caro Diogene, come fai rilevare tu, non è un'accusa velata di demagogia e nemmeno una cosa peggiore.

Diogene

4 anni fa

Per " Quando la "messa in sicurezza" vuol dire altro " : "messa in sicurezza " della chiesa di San Gregorio minore , a mio modesto avviso , significa salvaguardare un bene importante della Città. Parlare o scrivere senza conoscere lo stato dei fatti o peggio, velatamente, accusare di demagogia trovo sia molto fuori luogo. Detto questo rinnovo apprezzamento per l'ineccepibile benefico operato svolto dalla Fondazione Carispo .

Quando la "messa in sicurezza" vuol dire altro.

4 anni fa

Qualche annetto fa, (nel 2019), in prossimità delle elezioni amministrative Regionali, un "gruppetto" di volenterosi e attenti politici di Destra, (Casellati, Tajani, Salvini e compagnia bella), fecero visita alla nostra bella città, concentrando la loro attenzione e il loro interesse, (ma guarda i casi della vita?), proprio sulla zona dell'anfiteatro spoletino, promettendo ai nostri rappresentanti di allora di interessarsi per i fondi destinati al recupero dell'area. Da quel momento più nulla, nemmeno un cip! A distanza di alcuni anni, credo che sia opportuno chiedere agli interessati che fine hanno fatto il loro interesse, le loro promesse e le loro intenzioni? Dato che risulta che gli stessi illustri e distinti Signori sono ancora vivi e vegeti, e che sono ancora in politica, è lecito chiederglielo. È lecito chiederglielo soprattutto perché le elezioni Regionali, ("messa in sicurezza"), le ha vinte la Lega assieme alla Destra. Dato che la Regione è amministrata da una loro rappresentante, non dovrebbe essere un problema per i rappresentanti di questa città farle delle domande e avere delle risposte. Sono delle domande che dei buoni amministratori di una città deve assolutamente fare. Eppure nulla. Silenzio tombale da parte di tutti! Per un puro miracolo, vuoi vedere che della questione, per un improvviso risveglio della loro memoria, il "gruppetto" ne tornerà a parlare alle politiche del prossimo anno? Aspettiamocelo, ma che poi seguano i fatti non illudiamoci.

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