cronaca
'A Spoleto non si potrà più nascere'
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'A Spoleto non si potrà più nascere'
Il City Forum torna alla carica e denuncia lo smantellamento imminente dell'ospedale: 'Azzerato dalla Giunta Tesei. Dove il Comune? Suo silenzio sconcertante'
Riceviamo e pubblichiamo la nota dello Spoleto City Forum riguardante l'ospedale e la mancata, fin qui, riattivazione del Punto Nascite:
Le denunce e gli appelli dello Spoleto City Forum, rappresentativo di oltre cinquanta associazioni indipendenti, erano pienamente fondati. Se le precedenti Giunte regionali avevano depotenziato in modo strisciante l’Ospedale DEA di Spoleto, quella attuale della Presidente Tesei e dell’assessore Coletto, lo ha azzerato in meno di due anni.
Per rientrare dal debito sanitario, la Giunta regionale, con la sua recente delibera sulla riorganizzazione ospedaliera, ha prosciugato gli ospedali 'minori', facendone luoghi d’appoggio di quelli principali per sole funzioni 'di comunità', ed ha confermato sei Ospedali Dea su sette, comprensivi, sia pure con tutte le carenze, di reparti fondamentali e punti nascita. Ha disattivato solo quello di Spoleto. In concreto lo disperde nel Dea di Foligno, dove verrebbero concentrate tutte le emergenze-urgenze, cioè le attività rilevanti, lasciando a Spoleto quelle programmate, vale a dire del tutto secondarie e che non richiedono presidio sanitario 24h. Nessuna patologia importante o prestazione prontamente impegnativa.
Del 'Punto Nascita', nonostante le false promesse, neanche l’idea. Sarà l’unica città umbra di rilievo in cui non è permesso nascere (nè curarsi per le urgenze). I solenni impegni della presidente Tesei 'tranquilli, spoletini, dopo il Covid tutto tornerà come e meglio di prima' sono sconfessati. La gente della Valle Spoletina e della Valnerina è l’unica a non aver diritto a un vero Ospedale nella propria area.
Di fronte a questo atto regionale, ingiusto e di gravità, è sconcertante il silenzio ostinato dell’Amministrazione Comunale che deve spiegare ai cittadini le ragioni di questa inerzia: inconcepibile complicità? Assurda rassegnazione? Tornaconto personali ? Intanto nessun Parlamentare e nessun Consigliere Regionale ha inteso intervenire per fermare questo danno che può essere irreversibile.
Il City Forum, attento solo agli interessi generali senza fini di parte, resta come sempre disponibile ad ogni tavolo di confronto per tentare ravvedimenti e soluzioni costruttive, ma dato il precipitare della situazione invita il territorio a riprendere la mobilitazione popolare per l’Ospedale Ddea che è la parte centrale e irrinunciabile della sanità pubblica".
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I commenti dei nostri lettori
Pasky
4 anni fa
Vergogna, l'incapace Tesei ha dato mano libera a Coletto ed hanno definitivamente distrutto la sanità regionale ed azzerato l'ospedale spoletino. Una vergogna che questi amministratori dovranno pagare, senza che il "nostro"sindaco" facesse una piega' Hanno potenziato il privato dirottandofondi pubblici ed affossando le qualità. Ricordiamolo tutti.
Speriamo che si possa almeno morire.
4 anni fa
Tra non molto, credo che a Spoleto oltre a nascere non si possa più nemmeno morire, perché gli spoletini a quanto sembra sono già morti. I "numerosi" commenti dei cittadini a sostegno della nota del "City Forum" lo dimostrano.
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