cronaca

Leishmaniosi, una pianta potrebbe sconfiggerla

 

In fase di sperimentazione l'estratto realizzato da un chimico umbro

 

E se la risposta esistesse già in natura? E’ quanto sta cercando di appurare il Gruppo di Ricerca e Sviluppo del Centro di Referenza Nazionale per le Leishmaniosi (C.Re.Na.L) che, in collaborazione con l’Istituto di Microbiologia della Facoltà di Veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia, dallo scorso dicembre sta sperimentando l’azione di un estratto vegetale nei confronti della Leishmaniosi, malattia causata dalla puntura di piccoli insetti, i flebotomi. Come ben sanno gli amanti degli animali da compagnia, si tratta di una piaga che affligge i cani – e non solo – di tutta Italia: un fenomeno che è andato aumentando vertiginosamente nel corso degli ultimi decenni, con il progressivo tropicalizzarsi di quello che fu il clima mediterraneo.

L’equipe di scienziati, coordinata dal professor Fabrizio Vitale del C.Re.Na.L. e dalla professoressa Fabrizia Veronesi di Microbiologia, sta studiando gli effetti dell’estratto nei confronti di quella che è a tutti gli effetti una zoonosi, vale a dire una malattia che può essere anche trasmessa dall’animale all’uomo e che, pertanto, è monitorata dal Servizio Sanitario Nazionale.

Ma perché l’Umbria? Germano Castelli e Federica Bruno, entrambi dottori in Biotecnologie Mediche e Medicina molecolare specializzati in Patologia Clinica e Biochimica Clinica, in forza al C.Re.Na.L, stanno conducendo le sperimentazioni su di un estratto vegetale realizzato da un chimico umbro appassionato di botanica, cui va il merito di aver intuito la potenziale efficacia di una pianta particolare nel contrastare la malattia.

Un’intuizione, quella del nostro chimico, che ha convinto il professor Vitale a sperimentare in vitro gli effetti dell’estratto sulla Leishmaniosi, con risultati iniziali a dir poco entusiasmanti, tanto è vero che – al momento – lo stesso Ministero della Salute ha deciso di finanziarne la sperimentazione in maniera più accurata, stanziando risorse per 24 mesi di studi, fino a dicembre 2024. Sulla base dei risultati e dei dati raccolti, non è affatto da escludersi che si possa poi passare alla somministrazione sperimentale sui cani affetti da Leishmaniosi, che attualmente per la medicina ufficiale rimane una malattia inguaribile.

Il discorso, ovviamente, non interessa soltanto gli animali: non è un mistero che la Leishmaniosi, ogni anno, sia causa di non meno di 25 mila decessi fra gli esseri umani, specialmente nelle aree più povere del mondo ma non solo. Scoprire che un estratto vegetale, o un suo derivato adeguatamente testato, può guarire da questo male, significherebbe rivoluzionare la scienza medica, dapprima in ambito veterinario ma anche, a breve giro, dal punto di vista della medicina comune.

 



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Elena

9 mesi fa

Era da oltre un anno che facevo ricerche per trovare un trattamento non invasivo per la mia cagnolina di neanche 5kg, affetta da Leishmania, ma non solo, e molto fragile fisicamente (ma una roccia dal punto vista della volontà). Sapevo di Artemisia annua, da ricerche online, e infatti avevo acquistato dall'India dell'olio essenziale, che uso in ambiente come repellente ed equilibrante ambientale. Però, sia i prodotti trovati in vendita non mi convincevano, sia mi mancava una guida per somministrare in modo mirato e consapevole Artemisia. Con Fausto, il chimico umbro citato nell'articolo, ho trovato entrambe le cose. Il fitocomplesso di Artemisia di Fausto è secondo me eccellente, e la cagnolina lo mangia con gusto, lo aspetta ogni mattina. La guida di Fausto è costante e precisa. Morena l'ho portata dalla Sicilia in condizioni pietose. Era già stata curata un anno prima a Palermo, e ospedalizzata a causa delle sue condizioni limite. I traumi erano soprattutto nell'animo più che fisici, sfruttata per anni per riproduzione, e tenuta nell'incuria, sotto il sole cocente, a pane, grasso e acqua, in mezzo a mosche e altri insetti. Il percorso con noi è stato lungo, di sostegno, anche con un cibo casalingo idoneo, rinforzante e disintossicante. E poi, la ricerca e la cura di tutti i fattori infettivi che aveva nel sangue, ma non riconosciuti dai veterinari italiani (stessa situazione in Europa e USA), che le avevano causato la ricaduta con Leishmania. Trovato un esperto che ha identificato nel sangue - dove i laboratori italiani ancora danno esito negativo - Babesia, micoplasma e micrococchi. Trattati, speriamo efficacemente, abbiamo dedicato le nostre attenzioni all'ultimo parassita, Leishmania, presente nel midollo in quantità consistente. Morena stava per morire 4 mesi fa,ora è tornata ad avere vitalità, a partecipare, a non avere dolori tremendi ovunque. A causa dei parassiti sopra, e all'incapacità da parte delle strutture veterinarie a cui cibsiamo rivolti (veramente tantissime) di riconoscerne anche solo i sintomi, nel frattempo ha perso entrambi gli occhi, e le articolazioni di tutte le zampe. Ma lei dimostra una grande voglia di continuare, e vivere bene. Grazie ad Artemisia fitocomplesso i segni di grave leishmaniosi stanno ora finalmente regredendo. La strada è ancora lunga, ma noi non abbiamo fretta, perché il corpo impiega molte settimane, anche mesi, a eliminare i danni da immunocomplessi. Idem per Leishmania. E il trattamento va protratto per il tempo indicato, perché più le malattie sono cronicizzate, e più lungo deve essere il trattamento. Ora, dopo il periodo oscuro e tetro che abbiamo trascorso, nel dolore e nelle risposte sempre uguali di tutti i veterinari, la strada inizia a essere in discesa. Oltretutto, questo fitocomplesso non sta dando alcun effetto collaterale. Anzi. L'impressione è che abbia aiutato ad alcalinizzare il corpo che era in leggera acidosi, e a riequilibrare tutto. Una ventata di aria fresca. Tra un mesetto probabilmente rifaremo gli esami di sangue e urine, per valutare come l'organismo si sta comportando. Un grande grazie a Fausto per averci dato questa possibilità e tutta la sua conoscenza in merito.

Antonella

10 mesi fa

Buongiorno dot.Fausto, Lilli e ' al secondo ciclo con Artemisia (il primo lo ha terminato ad ottobre).La titolazione della leishmaniosi è bassa,oscilla tra 14 e15 . Cinque anni fa l'ho presa dalla strada per curarla,mostrava gli evidentissimi segni della leishmania.E'stata sottoposta subito al trattamento con glucantime...al secondo ciclo ha cominciato a stare malissimo,continue emorragia nasali ,totale inappetenza,i valori delle transaminasi altissime e non riusciva più a reggersi in piedi.Sopeso tutto...,ha fatto un mese di flebo in endovena per abbassare i valori delle transaminasi.L'artemisia mi è stata proposta della dottoressa Mileto ,che avevo contattato per un problema di un altro mio cane .Mi ha spiegato che stavate procedendo con degli studi Artemisia -, leishmaniosi.Ho accettato subito. La qualità della vita di Lilli è cambiata in meglio già dai primi giorni di trattamento.Adesso ha circa 11anni , è molto vivace, giocherellona,  corre in giardino , facciamo delle lunghe passeggiate quotidiane e salta da un divano all' altro soprattutto quando è il momento della somministrazione dell'artemisia.Continua con flebo sottocute ,una ogni tre giorni perché ha una insufficienza renale e la dottoressa le ha associato una cura omeopatica per rinforzare il suo sistema immunitario.Tra circa due mesi ripeterà gli esami .Chiedo scusa per la lunghezza di questa email.   Grazie per il suo lavoro e impegno.Antonella e Lilli 

Paolo

1 anno fa

Circa un mese fa uno dei miei cani ha contratto la Lesmania e dopo un ciclo di 15 giorni di terapia con antimania e alllopurinolo i valori riscontrati dalle nuove analisi non erano affatto migliorati.fortunatamente sono venuto a conoscenza della cura con l’estratto di artemisia del dottore, da me prontamente contattato.dopo 10 giorni di trattamento con il prodotto a base di artemisia il cane ha ritrovato l’energia e l’aspetto di un animale in piena salute ,essendo un cane da caccia e da prove di lavoro ha potuto riprendere queste attività con la stessa energia che aveva prima che gli venisse diagnosticata la Lesmania.fra 60 giorni effettuerò nuove analisi come consigliato dal dottore, sperando di aver debellato definitivamente la malattia.dal profondo del cuore grazie dottore. 

Cristina Manolache

2 anni fa

Ritorno con una nuova recensione. Dopo un anno di terapia con la tintura di Fausto posso dire che il Mio cane campa solo ed esclusivamente per la cura sua. L’unica volta che ho inserito l’antibiotico il cane stava al collasso. Siamo alla terza cura molto accurata ma Dory la mia cagnolona vive grazie alla tintura con artemisia scoperta da Fausto. Ancora non so quanto vivrà il mio cane ma sono sicura che abbiamo allungato la sua vita molto serenamente e senza gravi conseguenze. Grazie ancora Fausto! Un abbraccio da Cris e DORY

Davide Della Monica

2 anni fa

<> IN MERITO A QUESTO COMMENTO DEVO RIMANGIARMI TANTO DI QUELLO CHE AVEVO SCRITTO. INIZIALMENTE LA TERAPIA EFFETTIVAMENTE AVEVA DATO DEI FRUTTI, MA DOPO APPENA IL CANE PRESENTAVA ASSUEFAZIONE COMINCIAVA A RICADERE E A RIPRESENTARE, I SEGNI CLINICI DELLA MALEDETTA MALATTIA! ANCORA CI SONO DELLE VORAGINI DA COLMARE IN QUESTA TERAPIA! RINGRAZIO CMQ IL DOTTOR FAUSTO!

Marta

2 anni fa

Buongiorno, ecco la nostra esperienza. Dopo mesi di alti e bassi con questa malattia ci siamo imbattuti in questa strada speranzosi e un po' impauriti. Il chimico Fausto ci ha inviato il prodotto. Il nostro cane l'ha ben tollerato. Purtroppo lui ha come unico problema legato alle leshmaniosi i valori del sangue sballati (Globuline Gamma ). Tra poco faremo gli esami per vedere se c'è stato un miglioramento. Intanto ringrazio per la gentilezza dimostrataci fin qui.

Davide Della Monica

2 anni fa

Buonasera sono venuto a conoscenza Del Dottor Chimico esperto in botanica grazie ad una carissima amica che mi ha contattato su facebook. Ho letto gli articoli di spoletonline e da subito leggendo i commenti su questo blog pensai di mandare email per entrare in contatto con lui. Il mio cane si chiama Sean ha 11 anni ed e' un meticcio di bracco pointer, ha la leishmaniosi da ben 8 anni e' stato curato con glucantime, milteforan, allopurinolo, spiramicina itraconazolo,funghi, prodotti omotosiccologici e fitoterapici. Per 8 anni abbiamo tirato avanti con segni clinici che si sono presentati puntuali a fine somministrazione terapie classiche super promosse dai veterinari, piaghe a sangue in gomiti orecchie, forfora,onicogricosi, forfora e perdita di pelo. Piaghe a sangue, ferite a sangue vivo e apatia, stanchezza e zoppia. Con soli 7 giorni di terapia con fitolio il cane ha mostrato da subito energia, cominciava a ingrassare e le piaghe curate prima con qualsiasi unguento, sono in fase di guarigione. Cosa dire di piu' contattate Il Dottore, un vero signore, superdisponibile e che ha scoperto la cura del secolo per i nostri amici pelosi. Grazie Dottore.

Donatella

3 anni fa

Buongiorno, è una notizia straordinaria e che ci ha ridato una speranza! Com'è possibile mettermi in contatto col centro? Abbiamo un bisogno disperato di curare il nostro cane di soli 3 anni affetto da questa maledetta malattia. Spero di potervi conoscere presto. Donatella.

Vanessa Bartolucci

3 anni fa

Salve, una notizia bellissima che riaccende le speranze contro questa maledetta malattia. Come è possibile comunicare con il centro? Ho disperatamente bisogno d aiuto per il mio cagnolino preso in canile, malato di leishmaniosi e rickettsia. Grazie, saluti. Vanessa

fabrizio

3 anni fa

e' una bellissima notizia che dà fiducia a chi è passato e sta passando da questa disgrazia che affligge umani ed i nostri compagni pelosi. Purtroppo il mio bassotto di 8 anni ha questo problema e il primo ciclo di cure non è servito a un gran chè. Ho letto di un nuovo candidato farmaco NMT-A02 che al momento è fermo sia per i costi sia per le tempistiche burocratiche e chiedo quali possano essere le previsioni per la commercializzazione, considerando che fino a Dicembre 2024 il prodotto è ancora in fase di studio. Grazie comunque del contributo che state cercando di dare per dare una opportunità in più rispetto alla miltefosina ed all'antimoniato, che spesso curano la malattia ma uccidono i nostri amici pelosi.

fausto

3 anni fa

Buon giorno Caterina sono disponibile per i tuoi cani, la mia mail è: Fausto_48@libero.it messaggiami un recapito e incontriamoci. Ciao Fausto

Caterina Semerano

3 anni fa

Ho un oasi con diversi cani malati di lesmania

fausto

3 anni fa

Cara Simona rispondere alla tua domanda significherebbe rendere pubblico tutto il mio lavoro che per ora vorrei tenere per me. Se hai un animale da compagnia affetto da Leishmanioi possiamo comunicare tramite spoletonline. Ciao e grazie-

Simona

3 anni fa

Buongiorno, è possibile attingere da altri vs articoli informazioni riguardo questa speranzosa notizia? Grazie mille

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.