cronaca
La città si mobilita: Regione diffidata
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La città si mobilita: Regione diffidata
Nuova alleanza sul territorio per contrastare lo smantellamento del reparto complesso di Ostetricia e Ginecologia. Il 25 agosto nuova protesta
La città è pronta a mobilitarsi a difesa del “San Matteo degli Infermi”. Il 25 agosto, infatti, si terrà un apposito presidio di protesta che vedrà la partecipazione del sindaco Andrea Sisti, dell’Amministrazione comunale, del City forum Spoleto, del Comitato di strada per la salute pubblica, di Casa rossa, dell’Unione sindacale di base, della Uil pensionati Spoleto-Valnerina, dello Spi Cgil, dell’Anpi e dell’Adoc.
“In questi giorni - spiegano gli organizzatori - la Regione e la USL Umbria 2 vogliono mettere la nostra città di fronte al fatto compiuto dello smantellamento del reparto complesso di Ostetricia e Ginecologia. Sono già in atto azioni all'interno del San Matteo degli Infermi che si muovono in tale direzione. Allo scopo di impedire che ciò avvenga si sono incontrati il Sindaco ed i rappresentanti dei comitati, delle associazioni e dei sindacati che hanno concordato di presentarsi tutti insieme venerdì 25 agosto alle ore 11 presso l’ingresso dello stesso reparto di Ostetricia e Ginecologia dove era presente il nostro punto nascita”.
“Un'azione corale, in tutte le sue espressioni associative ed istituzionali, volta a rappresentare concretamente la contrarietà di tutta la città alla messa in atto dell'ennesimo provvedimento che colpisce pesantemente la salute dei cittadini del nostro territorio. Salute che è presupposto della vita, del benessere e dello sviluppo di una comunità. L'iniziativa della Giunta Regionale della Presidente Tesei, sebbene non abbia ricevuto nemmeno il parere del Ministero della Salute, va avanti con atti utili a concretizzare il totale depotenziamento dell'ospedale di Spoleto. Per questo unitariamente il Sindaco con la sua Giunta, i comitati, le associazioni, i sindacati e le organizzazioni politiche coinvolte, indicono fin da ora una manifestazione di protesta per sabato 23 settembre, con un corteo che partirà da Piazza Garibaldi fino ad arrivare all'Ospedale San Matteo degli Infermi.
Tutta la cittadinanza dovrà ritrovarsi unita per richiedere la riattivazione dei reparti e servizi ospedalieri precedenti alla 'Covidizzazione' del nosocomio a cominciare dal punto nascita.
Si fa appello quindi alla popolazione tutta affinché in questo mese si mobiliti e partecipi alle iniziative che promuoveremo per scongiurare questo attacco al diritto alla sanità pubblica e alla salute. Infine diffidiamo fin da subito l'USL Umbria 2 a procedere allo smantellamento ed al trasferimento di attrezzature del reparto di Ostetricia e Ginecologia e del punto nascita”.
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I commenti dei nostri lettori
La favola di Adamo ed Eva
3 anni fa
Kikkiriki! L'ora del gallo è giunta finalmente. Purtroppo ormai è tardi . Avremmo dovuto fare una manifestazione che occupava tutta la Flaminia e così saremo andati sui giornali nazionali. Ma così chi è al potere dall'alto della sua stanza se la ride. E noi paghiamo.
Umberto de Augustinis
3 anni fa
Ho partecipato alla manifestazione di oggi al S.Matteo.Mi pare di capire che, per la prima volta, l'amministrazione civica attuale, per bocca del sindaco, richiede il ritorno dell'ospedale alla situazione pre-covid con ripristino specifico del punto nascite, che costituisce il punto di partenza per QUALSIASI politica di sostegno e sviluppo del territorio. Segnalo comunque strane assenze: 1.la Regione, vero convitato di pietra, che pure,tramite ASL,lancia proteste contro le proteste 2. Alcuni significativi esponenti locali, che manifestano cosi forse il loro imbarazzo per posizioni assunte poco tempo fa. Ed altri...Sul tema dell'ospedale è bene sapere che TUTTA la Città non tollererebbe una presa in giro. Il Sindaco (con fascia tricolore) ha parlato di "rapina" ai danni della Città. Bene. Traiamone le conseguenze.
Diogene
3 anni fa
Per " Carlino " : La verità delle cose sta nei fatti ! Il confronto pubblico c'è stato ; le promesse pubbliche sono state sia disattese che smentite dagli ultimi provvedimenti regionali. Su quale base Lei pensa di poter instaurare un "contraddittorio" su decine di slide ???
Finalmente un po' di coesione.
3 anni fa
Ci voleva tanto a capire che una mobilitazione del genere con la partecipazione di tutti i cittadini si sarebbe dovuta attuare fin dalle prime avvisaglie del smantellamento dell'ospedale? Eppure i segnali erano chiari. Speriamo che non sia troppo tardi!
Carlino
3 anni fa
Usl 2 ha smentito (vedi altro articolo); sarebbe opportuno un confronto pubblico con i soggetti citati nel presente articolo. Altrimenti ognuno continua a dire la sua e senza contraddittorio è difficile ricostruire la verità delle cose
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