cronaca
Oltre mille in difesa dell'ospedale
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Oltre mille in difesa dell'ospedale
Grande affluenza alla manifestazione andata in scena oggi. Il sindaco Sisti: 'Terzo Polo non è un progetto bensì una riorganizzazione finanziaria che serve ad abbassare i costi'
Piazza Garibaldi piena in occasione della manifestazione di protesta organizzata al fine di tutelare l’ospedale ed invocare la riattivazione di tutti i reparti (Punto Nascite e Cardiologia in primis). Il corteo ha attraversato il centro storico passando in via dei Gesuiti, via Saccoccio Cecili, via Pierleone, via Vaita Sant’Andrea, largo Beniamini Gigli, via Filitteria, via Minervio, corso Mazzini, piazza della Libertà, via delle Monterozze, via Goffredo Mameli (Borgaccio) per poi arrivare di fronte alla palazzina Micheli. Tanti i cittadini presenti (circa 1000) insieme a varie associazioni, sindacati e ai componenti della Giunta.
“Il fatto che il Punto Nascite debba ottemperare al Decreto Ministeriale 70 del 2015 - ha affermato il sindaco Andrea Sisti - è una grande cazzata perché le linee guida che fissano i criteri per mantenere aperto un Punto Nascite risalgono al 2010. E la riorganizzazione della rete dei PN in Umbria è stata fatta nel 2013. Ho chiesto di sapere quanto costa metterlo in sicurezza: magari ce ne potremmo fare un po’ carico noi per aiutare. Non è vero che i sindaci non contano niente nella sanità. C’è una normativa di riferimento, che consente di opporsi agli atti sanitari. Ci dobbiamo riappropriare del senso di comunità: questa è una battaglia per garantire il futuro alla nostra città, da diverso tempo in grave difficoltà. La sanità pubblica non va depauperata, non possiamo accettarlo”.
Durissimo il commento in merito al Terzo Polo. “Non è un progetto - sono le parole del primo cittadino - bensì una riorganizzazione finanziaria che serve ad abbassare i costi perché a questa Asl mancano circa 50 milioni. Questa è la realtà. Ho chiesto 15 giorni fa di sapere quanto costa e quanto si investe per questo ospedale: è vero che dobbiamo riorganizzare la rete ospedaliera ma non possiamo pensare che le specialità di questa struttura, che negli anni ha ospitato fior di medici e chirurghi, possano essere sostituite da una specialità testa-collo che non viene fatta da nessun’altra parte. L’articolo 43 della legge regionale prevede che un presidio sanitario ospedaliero debba essere autonomo: come facciamo quindi a mettere insieme Foligno e Spoleto? Ho chiesto poi a De Fino quale formula giuridica verrebbe utilizzata per classificare questo ospedale: risposta non pervenuta”.
Presente pure il presidente della sezione locale di Confcommercio Tommaso Barbanera, che ha rimarcato la buona riuscita dell’iniziativa e la necessità di lottare in favore del San Matteo degli Infermi. “Rappresenta uno dei servizi primari della città e siamo qua per chiedere, in maniera pacifica ma decisa, che torni come era prima. Il progetto del Terzo polo non è in discussione tuttavia va integrato, Spoleto non può continuare ad essere svilita in questo modo. Per quanto riguarda il Punto Nascite, ricordo che nel 2019 e nel 2020 aveva totalizzato rispettivamente 498 e 504 parti. I numeri per tenerlo aperto c’erano e non dimentichiamo che era ritenuto un fiore all’occhiello anche dal punto di vista della sicurezza”. Da qui la richiesta alla Regione e all’Usl Umbria 2 di riattivarlo: “Esiste una legge - ha affermato Barbanera - che prevede deroghe in favore degli ospedali situati in zone terremotate”.
Al corteo sono intervenuti anche i sindaci di Spello Moreno Landrini, di Campello sul Clitunno Maurizio Calisti, di Poggiodomo Filippo Marini, di Vallo di Nera Agnese Benedetti e di Sant'Anatolia di Narco Tullio Fibraroli al fianco di Spoleto nella battaglia tesa a mantenere pubblica la sanità umbra.
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I commenti dei nostri lettori
mauro
3 anni fa
Per Sergiobruno(alquanto risentito,di chè poi)tugurio mi sembra un pò eccessivo,siamo messi ne più ne meno come Foligno(no mi correggo)noi non siamo in mezzo ad una palude acquitrinosa che se manca l energia elettrica e non entrano in funzione il generatore(come è già successo si allaga l ospedale.Di che voliamo parlare,e il tribunale cosa centra????Poi per i dieci chilometri in più è tutto da dimostrare,si faccia una passeggiata dallo svincolo per la quattro corsie venendo dalla valnerina(stabilimento Monini per intenderci)all ospedale di Foligno,SE LE VA TUTTO BENE MEZZORA!!!!!!!!!
Sergiobruno
3 anni fa
"Piango ergo sum", questo è il motto che anima gli spoletini. Nascere a Foligno? un'onta indelebile, guai! Dovete ringraziare che ancora resta aperto quella specie di tugurio che chiamate ospedale. Certo, i sindaci di Norcia,Cascia, Cerreto, Sellano...non gliene frega niente di voi, con 10 km in più hanno tutta la sanità disponibile. E poi quando si trattò del tribunale:"sii, ben venga Foligno!", adesso "Foligno? Puah!"
alessandro
3 anni fa
Perchè non tentare di portare a Spoleto il ministro della sanità o chi per lui?
Lenny
3 anni fa
@spoletino ... Beh forse non c'erano i sindaci di Cascia e Norcia, perché in fondo ad un casciano o ad un nursino, non è che poi cambia così tanto andare a Spoleto o a Foligno
Speriamo che in seguito altri si uniscono e di riavere l'ospedale.
3 anni fa
L'auspicio è buono. Anche se il Sindaco non indossava la camicia rossa, si è partiti in circa "mille" come fece Garibaldi!
Delusa
3 anni fa
E Grifoni, che si era tanto battuto per l’ospedale, non c’era???
Filippo
3 anni fa
BRAVO Andrea.
Vento di frontiera
3 anni fa
Finalmente Spoleto fa sentire la sua voce. In tanti in piazza per sbugiardare le falsità finalizzate allo svilimento totale del nostro ospedale. Spoleto c’è. !!
Questo è parlare!
3 anni fa
Ecco, ora incomincia a piacermi un po'di più il Sindaco Sisti.
Spoletino
3 anni fa
Manifestazione riuscitissima, e un grazie va pure ai sindaci che vi hanno preso parte. Ma una domanda mi sorge spontanea, dove erano i sindaci di Scheggino, Cerreto, Castel Ritaldi, Norcia e Cascia?
Vento di tastiera
3 anni fa
Tutto giusto per carità. Ma andava fatto subito. Adesso ha il sapore di campagna elettorale. E poi al corteo pochissimi giovani. Mancanza di coscienza oppure sono figli di papà??
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