cronaca
Ponte Sanguinario, i soldi ci sono
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Ponte Sanguinario, i soldi ci sono
La Regione Umbria, su proposta dell'assessore Agabiti, ha previsto due milioni e mezzo di interventi per recuperarlo e renderlo finalmente fruibile
Ci sono anche due milioni e mezzo per il recupero e per la valorizzazione del Ponte Sanguinario, nella lista dei 22 interventi che la giunta regionale ha individuato come strategici e rilevanti per l’Umbria, e che pertanto saranno a breve proposti al Governo per l’assegnazione delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-27 (Fsc).
Su proposta dell’assessore Paola Agabiti, la giunta ha approvato la delibera nella quale si programma l’impiego dei circa 210 milioni di euro spettanti all’Umbria, 61 dei quali dovranno essere utilizzati come cofinanziamento mentre 149 destinati a 22 interventi in ambiti fondamentali per lo sviluppo della Regione. Tra questi 22, appunto, figura anche il Ponte Sanguinario di Spoleto, monumento nascosto e dimenticato per decenni dalla politica ma che adesso, grazie all’inserimento nell’Fsc, tornerà a nuovo splendore e diverrà finalmente visibile e visitabile.
“E’ una scelta politica ben precisa per l’Umbria, per Spoleto e per il suo territorio”, dichiara l’assessore Agabiti raggiunto telefonicamente da Spoletonline. “Il Ponte riveste un valore inestimabile sotto l’aspetto archeologico e turistico per l’intera regione, testimoniando l’ingegno degli antichi romani”.
Un ingegno, quello di Roma, che portò ad erigere il Ponte sopra il Tessino, all’epoca un vero e proprio fiume prima che venisse deviato più e più volte nel corso della Storia. “Recuperarlo – conclude la Agabiti – e restituirlo alla città e ai suoi visitatori significa promuovere il territorio e la sua economia reale”.
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I commenti dei nostri lettori
amen
2 anni fa
La volontà e i soldi si trovano per tutto tranne che per la sana sanità!
Finalmente qualcosa si muove. Sarà vero?
2 anni fa
Bel traguardo per il prestigio storico-artistico della città. Però non basta. Per ridare più luce a quel settore del Centro Storico dimenticato, sarebbero necessari degli interventi migliorativi o di restauro anche nell'area del vicino anfiteatro.
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