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Prevenzione melanoma: fondamentali auto-osservazione e controllo dei nei

 

Ogni anno circa 160 mila persone in tutto il mondo vengono colpite da questo tumore della pelle

 

Il melanoma è un tumore della pelle che, ogni anno, colpisce circa 160 mila persone in tutto il mondo, tanto da collocarsi, tra le varie neoplasie, al primo e al secondo posto per incidenza su soggetti, rispettivamente, di sesso maschile e femminile.

L’aggressività del melanoma dipende, in larga parte, dallo stadio di avanzamento della malattia al momento della diagnosi. Difatti, se riconosciuto a partire dalle prime fasi, può essere rimosso mediante un semplice intervento ambulatoriale, eseguito in anestesia locale, che porta alla completa guarigione nella quasi totalità dei casi.

Tuttavia, non bisogna dimenticare che il melanoma possiede un alto potenziale metastatico. Pertanto, se non viene individuato e trattato per tempo, vi è il pericolo che la malattia si diffonda nell’organismo, coinvolgendo i linfonodi e/o altri organi.

Proprio per questo, ormai da diversi anni, gli specialisti insistono sull’importanza della prevenzione, promuovendo sia l’auto-osservazione, sia il controllo dei nei da parte del dermatologo, in particolare tra le fasce della popolazione più a rischio.

Auto-osservazione: il metodo ABCDE

Ispezionare regolarmente la pelle, alla ricerca di nei dall’aspetto insolito, come pure di nuovi segni o di cambiamenti a livello di forma, dimensioni, colore, ecc., è il primo passo per una corretta prevenzione dei tumori cutanei. A questo proposito, si consiglia di attenersi al cosiddetto “metodo ABCDE”, basato su cinque criteri:

  1. A come Assimmetria: i melanomi hanno una forma asimmetrica e irregolare.

  2. B come Bordi: se appaiono sfumati o frastagliati, occorre fare attenzione.

  3. C, ossia Colore: i nei a rischio hanno una colorazione tendente al rosso (per via della presenza di sangue) o sono composti da più chiazze di colori diversi.

  4. D come Dimensioni dei nei, che non dovrebbero superare i 6 mm di diametro.

  5. E come Evoluzione: qualsiasi cambiamento nell’aspetto di uno o più nei, specie se repentino, andrebbe riferito quanto prima al proprio dermatologo di fiducia.

Mappatura dei nei: come si svolge?

L’osservazione fai-da-te della cute è, indubbiamente, utile ai fini della prevenzione dei melanomi, ma da sola non è sufficiente a scongiurare i rischi connessi alla malattia.

Altrettanto importante, infatti, è sottoporsi con regolarità alla mappatura dei nei presso un centro dermatologico all’avanguardia. Per eseguire l’esame, il medico si avvale di uno strumento chiamato “dermatoscopio”, che permette di tracciare i nei presenti nelle varie parti del corpo, generando una vera e propria “mappa” digitale, e di analizzare la forma e la struttura delle formazioni ritenute “a rischio”.

Ogni due-tre anni, poi, bisognerebbe ripetere l’esame, mettendo a confronto la mappatura attuale con l’ultima versione memorizzata, in modo da individuare facilmente i nuovi segni e gli eventuali cambiamenti verificatisi nel tempo.

Melanoma: quali sono i fattori di rischio?

La prevenzione dei melanomi è fondamentale per tutti: uomini e donne, specialmente dopo i 30-35 anni. Tuttavia, in presenza di determinati fattori di rischio, è bene prestare ancora più attenzione alla salute della pelle, poiché le probabilità di sviluppare la malattia risultano più elevate. Vediamo insieme quali sono:

  • fototipo I e II (pelle molto chiara, capelli biondi o rossi, occhi azzurri o verdi);

  • elevato numero di nei (più di 100 in tutto il corpo);

  • presenza di nei atipici (es. diametro maggiore di 6 mm, forma irregolare e/o sporgente, colore rosso, nero-bluastro o a chiazze, ecc.);

  • parenti di I grado che hanno già sviluppato melanomi;

  • scottature solari durante i primi anni di vita;

  • utilizzo ripetuto di lampade abbronzanti.

Infine, i dermatologi concordano sulla pericolosità dell’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti, soprattutto durante i mesi estivi e nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 16, momento in cui sarebbe più opportuno rimanere all’ombra). Fondamentale, se si è costretti a stare all’aperto, è l’uso di creme ad alto fattore protettivo, di occhiali da sole con lenti anti-UV e, ancora meglio, di un cappello con visiera per il volto.



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