cronaca

'Il Comune ha abbandonato 154 famiglie'

 

I genitori dei bambini frequentanti la scuola 'Sordini' sono tornati alla carica, attaccando frontalmente l'Amministrazione: 'Siamo in una situazione di totale abbandono'

 

Continua a destare preoccupazioni e a restare un rebus il futuro della scuola “Sordini”. Nei giorni scorsi, infatti, si sono chiusi i termini dell’avviso emanato dal Municipio per individuare spazi idonei in cui spostare le classe ma non è chiaro, al momento, quante siano state le proposte pervenute agli uffici comunali. I genitori dei bambini frequentanti il plesso sono quindi voluti tornare alla carica, chiedendo lumi e spiegazioni all’Amministrazione. Lo ha fanno fatto attraverso una lettera aperta, attraverso cui denunciano “la situazione di totale abbandono” ed il silenzio dell’Ente, accusato di essere evasivo “nel trovare soluzioni ormai diventate necessità impellenti inerenti al trasferimento degli alunni della scuola che a breve sarà soggetta a ristrutturazioni con fondi del Pnrr”.

“Siamo ormai arrivati a metà dicembre, il Comune ha più volte comunicato soluzioni alla problematica anche con comunicati pubblicati tramite il portale istituzionale del Comune stesso, ma la verità è che ad oggi non esistono soluzioni reali. Siamo venuti a conoscenza che sono stati effettuati dei sopralluoghi nelle strutture indicate inizialmente come soluzioni temporanee di trasferimento, San Venanzo che dovrebbe ospitare 5 classi e Santa Croce che dovrebbe ospitare il restante delle classi, ma dai sopralluoghi effettuati di recente è emerso che nella struttura di San Venanzo, pur essendo relativamente nuova sono presenti soltanto 3 bagni, altri servizi igienici dovrebbero essere presenti al piano sotterraneo dove risiede la palestra, ma siamo preoccupati su come oltre 140 bambini più il personale operante potrebbero suddividere tali spazi".

Per quanto riguarda invece la struttura di Santa Croce "la situazione è ancor più complessa, vista l’occupazione degli stesi spazi dal CPIA per corsi pomeridiani per adulti, quindi, spazi condivisi con materiali, servizi igienici e quant’altro possa ritenersi necessario sia per la scuola Primaria che per il CPIA. Noi genitori ci sentiamo presi in giro dal continuo protrarsi della situazione nonostante le continue rassicurazioni puntualmente disattese giorno dopo giorno”.

Amaro, quindi, il commento da parte dei genitori. “L’Amministrazione Comunale ha completamente abbandonato oltre 154 famiglie, primi fra tutti i bambini che dovrebbero essere tutelati come previsto da tutti i trattati internazionali e come prevede anche l’Articolo 34 della costituzione Italiana 'La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita';  ad oggi non abbiamo certezze su dove i nostri bambini potranno presenziare le lezioni. Non possono esserci bambini di serie A e di serie B, tutti hanno il diritto di avere certezze, come i molti genitori che hanno i figli su classi diverse nello stesso plesso, che si trovano ad avere l’incertezza di dover portare i propri figli in luoghi diversi di Spoleto, quindi, impossibilitati ad organizzarsi per tempo. Abbiamo diritto a risposte immediate, concrete e definitive”.

Da qui la speranza che l’Amministrazione “si prenda le proprie responsabilità sul ritardo della soluzione e comunichi presto la soluzione che garantisca la serenità dei piccoli uomini e donne e di tutte le loro famiglie”.



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