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Villa Redenta verso il rilancio

 

Assegnata la gestione delle strutture ricettive. Affidata anche la progettazione per il recupero del tempietto, da tempo chiuso al pubblico

 

Entra nel vivo il piano della Provincia di Perugia teso alla valorizzazione di Villa Redenta. L’Ente, ad esempio, nelle scorse ore ha affidato la gestione delle strutture ricettive extralberghiere (ovvero l’ex frateria e l’ex scuderia) alla cooperativa sociale “Azzurra”. Il contratto avrà una durata di 6 anni mentre il canone annuo risulta pari a 40.331 euro oltre Iva di legge

L’ex frateria, in particolare, dispone di 9 camere (23 posti letto) e di un appartamento (3) mentre l’ex scuderia ospita al suo interno altre 9 stanze (47), un punto informazione e la sala polivalente denominata “Monterosso” utilizzabile per convegni, briefing ed eventi di vario tipo. “Per esigenze organizzative e/o di marketing - fa sapere la Provincia - è facoltà dell’aggiudicatario variare, in diminuzione, il numero dei posti letto potenzialmente disponibili, compatibilmente con le norme urbanistiche, igienico-sanitarie e di sicurezza vigenti”.

Il concessionario, poi, “dovrà gestire l’attività ricettiva delle strutture avvalendosi di personale professionalmente qualificato” ed occuparsi delle spese di manutenzione “degli edifici, degli arredi, delle attrezzature e dello spazio esterno antistante gli accessi ad entrambe gli edifici ed al tempietto, secondo un piano di manutenzione e relativo cronoprogramma da sottoporre all’attenzione della Provincia”. Inoltre, sarà chiamato a “mettere a disposizione del Teatro lirico Sperimentale ‘A. Belli’, nel rispetto delle normative, di regola nel periodo aprile-settembre, i locali dell’edificio ex scuderia, per manifestazioni espositive, culturali, artistiche, didattiche e formative per gli allievi partecipanti ai corsi”.

L’aggiudicatario, infine, avrà l’onere di “favorire le iniziative, sempre di carattere culturale, formativo, ricreativo che la Provincia intenderà promuovere o patrocinare, da concordare di volta in volta con congruo anticipo, mettendo a disposizione della stessa, l’aula didattica ‘Monterosso’ per almeno 15 giornate all’anno a titolo gratuito o, in alternativa, 30 pernottamenti gratuiti annui”. L’operatore che si aggiudicherà l’appalto, al tempo stesso, avrà facoltà “di variare in diminuzione, per esigenze organizzative e/o di marketing, il numero dei posti letto potenzialmente disponibili compatibilmente con le norme urbanistiche, igienico-sanitarie e di sicurezza vigenti”.

E non finisce qua perché la Provincia ha provveduto pure ad affidare il “servizio professionale di ingegneria e architettura” riguardante la “progettazione del restauro del Tempietto presente nel parco”, chiuso al pubblico ed in attesa di essere recuperato da ormai diversi anni.

Si tratta di un “immobile di rilevante interesse storico artistico, le cui condizioni sono da tempo precarie, ed esigono un intervento di restauro complessivo con necessità di rifacimento della copertura e di trattamento delle superfici lapidee ed in laterizio”. Le operazioni in questione inoltre, si legge nel documento firmato dal responsabile del procedimento Cristiana Buratti, risultano “altresì necessari per la messa in sicurezza e fruibilità del parco monumentale pubblico”. Da qui la decisione dell’Ente di aggiudicare l’incarico “ad un tecnico abilitato iscritto all’Ordine degli Architetti” individuato, tramite la piattaforma “Net4market”, nell’architetto Mauro Monella per un totale complessivo di 6.697 euro.



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I commenti dei nostri lettori

GIANNI ANGELINI

2 anni fa

QUANDO CI SARA' UN MODESTO RILANCIO PER SANTO CHIODO?

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