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Ospedale, nuove proteste in vista
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Ospedale, nuove proteste in vista
Le associazioni a difesa del 'San Matteo degli Infermi' tuonano contro l'attuazione del Terzo Polo Sanitario e annunciano mobilitazioni e presidi
“Il segnale univoco che proviene dalla Città per il Sindaco è quello della difesa dell' Ospedale con ogni strumento ed iniziativa, in qualunque sede, prima che arrivi il momento dell'esasperazione, dovuta all'inerzia, se non a manovre sottese, collegate anche alla costante ricerca del consenso e del mantenimento di un potere, scollegato dai bisogni e dal rispetto della Città di Spoleto. La Giunta regionale della Presidente Tesei, Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, cerca di blindare un piano sanitario regionale lacrime e sangue”. Inizia così l’intervento dello Spoleto City Forum, del Comitato di Strada per la salute pubblica, del Coordinamento Pace Diritti Ambiente, del Comitato per la salute pubblica Spoleto Valnerina e di “Difendiamo Spoleto” relativo all’imminente attuazione del Terzo Polo Sanitario.
"La delibera di Giunta regionale, con la quale si dà approvazione al Terzo Polo Ospedaliero, che di fatto cancella ogni attività di Emergenza Urgenza del San Matteo, chiude il Punto Nascita e riduce la pediatria ad ambulatorio, a distanza di soli 7 giorni dalla consegna al Presidente del Consiglio regionale della mozione approvata a larga maggioranza dal Consiglio comunale di Spoleto, dove è stata espressa la netta contrarietà al Terzo Polo Ospedaliero e la riapertura di tutti i reparti chiusi nel 2020 (anche se non è un Piano Sanitario, che deve essere approvato dal Consiglio regionale), ha tutto l' aspetto di un messaggio trasversale, diretto non solo alla nostra città ma anche ai dubbiosi in seno alla maggioranza in Regione. Il messaggio è: noi tiriamo dritto sui tagli, sugli accorpamenti, sull' introduzione di un sistema sanitario sempre più privato”
È evidente, secondo le associazioni, “che occorre una risposta immediata, forte come mai prima, che unisca mobilitazione e presidio del palazzo regionale, con tutte le iniziative utili a fermare questa deriva aziendalista. In questo senso il ruolo dell'Amministrazione comunale di Spoleto si fa sempre più importante e urgente. Diffide formali a difesa del San Matteo, unico DEA di Primo livello dell'area del cratere del sisma 2016, con tutte le attività ospedaliere conseguenti, denunce e ricorsi giudiziari sul Codice unico ospedaliero, iniziative legali sul non rispetto delle tutele di legge previste per le zone terremotate, non sono più rinviabili. Chiediamo notizie ora su cosa è stato fatto. Chiediamo al Sindaco Sisti, quale ufficiale del Governo, di fare ora ciò che non è stato ancora fatto e di dare immediatamente seguito a tutti gli impegni presi con l'approvazione della mozione in Consiglio comunale”.
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I commenti dei nostri lettori
Cittadina
2 anni fa
Ancora credete alle favole del sindaco, vice e tutta la sinistra ? Beati illusi! Sindaco e giunta della maggioranza secondo me li hanno già firmati i documenti.
Boicottaggio
2 anni fa
Visto come la Regione ha accolto esigenze fondamentali di un terzo della sua popolazione,non sarebbe il caso di ricambiarla con un boicottaggio,entro limiti legali, di quanto noi cittadini dobbiamo verso di essa? Ad esempio il bollo auto, invece di pagarlo un mese prima, paghiamolo cinque giorni dopo la scadenza. E altro di simile. Ci vorrebbe qualcuno che ci capisce che dia indicazioni. E l'amministrazione comunale, presa a pesci in faccia, perché non fa altrettanto? Sciopero bianco, boicottaggio di qualunque pratica regionale.
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