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'Ultima mazzata alla sanità pubblica'
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'Ultima mazzata alla sanità pubblica'
I consiglieri Piccioni e Cintioli criticano il progetto relativo alla costituzione del Terzo Polo ospedaliero. 'Spoleto depotenziata'
“Dopo il parere espresso dal Ministero della Salute, parere tra l'altro tenuto ben nascosto, con l'atto di delibera della Giunta che prevede la riorganizzazione delle rete ospedaliera regionale viene data l'ultima mazzata alla sanità pubblica regionale”. A parlare sono i consiglieri del gruppo “Insieme per Spoleto” Giancarlo Cintioli e Paolo Piccioni. “Bisognerebbe discutere il tema della sanità nella nostra regione ricordando di essere cittadini e non attraverso una visione di tifoseria politica. Credevamo che l'esperienza data dell'emergenza Covid fosse servita come lezione per pensare ad un modello di sanità pubblica potenziata ed efficiente. Le scelte politiche della Giunta Regionale sono state di segno opposto ed il risultato, ormai evidente anche a chi fa finta di non vedere, è stato la destrutturazione della sanità Umbra”.
Non è questo, secondo i consiglieri, “un ragionamento dettato da animosità: è sufficiente provare a prenotare una visita per rendersene conto oppure provare ad andare in un ospedale qualsiasi della nostra Regione. La DGR appena adottata, tra l'altro neanche esecutiva e che rimanda ai tecnici l'attuazione della stessa, oltre ad ufficializzare l'intervento diretto delle strutture private rischia di far tornare indietro di cinquant’anni la sanità nella nostra regione con gravi rischi per la salute dei cittadini. Viene, tra le altre cose, istituito il cosiddetto. Terzo Polo Ospedaliero che nei fatti depotenzia l'Ospedale di Spoleto nonostante le proteste dei cittadini e le rassicurazioni della Presidente della Giunta Regionale”.
Nell’ultimo Consiglio Comunale, raccontano i due, “abbiamo cercato di chiedere una ulteriore presa di posizione al Sindaco ma la nostra richiesta è passata sotto silenzio. Non possiamo permetterci di perdere definitivamente l'ospedale di Spoleto e non possiamo permettere questo sfascio della sanità pubblica. Per questo, accogliendo con piacere la nota dei gruppi di opposizione in Regione, chiediamo a tutti di lavorare per salvare la sanità pubblica nella nostra regione. Svilire, depotenziare ed indebolire la sanità pubblica significa colpire il diritto alla salute e alle cure soprattutto dei più deboli e dei più poveri. Crediamo che i cittadini abbiano il diritto di difendere le conquiste fatte nel corso di decenni ed abbiano il dovere di fermare questa destra che in Umbria sta rendendo il diritto alla salute, ma non solo, inaccessibile ai più deboli”.
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I commenti dei nostri lettori
Carlino
2 anni fa
Intanto la conferenza dei sindaci dei comuni del territorio dell'Asl Umbria 2 ha nominato il sindaco di Foligno presidente, mentre nel consiglio di rappresentanza spicca per assenza Spoleto, così come Norcia e Cascia (ci sono Terni, Orvieto, Trevi, Montecastrilli...). E questo organismo dovrà dare contributi di indirizzo allo sviluppo del Terzo Polo, sarà la voce delle cittadinanze rappresentate nella gestione della sanità nel territorio dell'Asl. Un'altra occasione perduta, per Spoleto e per i comuni della Valnerina che sono legati a Spoleto
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