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Rivoluzione in vista per la biblioteca
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Rivoluzione in vista per la biblioteca
Il Comune ha assegnato ad Antonella Agnoli l'incarico di ripensare totalmente i servizi erogati all’utenza e i relativi spazi
Il Comune vara la rivoluzione della biblioteca comunale “Carducci”. L’intenzione, infatti, è quella di riorganizzare totalmente i servizi erogati all’utenza e i relativi spazi compresa “la funzione del bar posto al piano terra” in modo tale da “rispondere efficacemente alle nuove sfide”. “Per guidare tale processo - fa sapere il Municipio - si ritiene necessario avvalersi di un professionista di comprovata esperienza nel settore” individuato in Antonella Agnoli, “bibliotecaria che può vantare decennali esperienze in tema organizzazione e revisione di servizi bibliotecari sia in Italia che all’estero” che proprio a Spoleto nello scorso giugno ha presentato il suo ultimo libro dal titolo “La casa di tutti. Città e biblioteche”.
Nell’occasione la Agnoli aveva “espresso e motivato visioni ed esperienze di biblioteche in sintonia con le ipotesi di funzioni delineate da questa Amministrazione”. Da qui la decisione di assegnarle l’incarico di guidare il rilancio del polo di via Brignone, per un importo pari a 18.239 euro. In carriera ha ricoperto il ruolo di fondatrice e direttrice della biblioteca di Spinea (Venezia) e di Pesaro. Ha poi collaborato “alla definizione del progetto culturale, formazione del personale, ristrutturazione o nuova edilizia bibliotecaria, progettazione biblioteconomica e culturale” insieme ad altri Comuni quali Gubbio, Città di Castello, Alghero, Bari, Bologna per la biblioteca Sala Borsa, Cagliari, Calenzano, Castelnuovo Rangone, Cinisello Balsamo, Fano, Firenze, Forlì, Lecce, Lodi, Macerata, Matera, Monfalcone, Napoli, Opera (Milano), Palermo, Pisa, San Lazzaro di Savena (Bologna), Scandicci, Senigallia, Sesto Fiorentino, Sondrio, Udine”.
All’estero, invece, ha avuto modo di lavorare a Londra, Mosca, Seattle, Helsinki e di visitare Vienna, Stoccolma, Rostock, Barcellona e Los Angeles. La professionista, nell’ambito della partnership con l’Ente spoletino, sarà chiamata ad effettuare alcuni sopralluoghi propedeutici al ripensamento del layout della “Carducci” e promuovere incontri quindicinali con il personale del Dipartimento 9 tramite cui “definire il nuovo assetto e monitorare l’andamento dei lavori”. Inoltre ne dovrà organizzare almeno 3 in presenza “con gruppi di cittadini, presumibilmente studenti, per un processo partecipativo sulla nuova fisionomia da far assumere al servizio”.
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I commenti dei nostri lettori
giorgio tolle
2 anni fa
Mi sembra un'ottima notizia, in città c'è un assoluto bisogno di luoghi di ritrovo, in particolare per i ragazzi, e la biblioteca deve essere uno di questi. Anche perché il posto è bellissimo e ha un potenziale davvero incredibile. Credo che una delle priorità sia garantire banalmente degli orari di apertura continuati tutti i giorni, anche il sabato. Oggi il problema principale è che c'è uno spezzatino di orari (solo mattina, solo pomeriggio...), e quindi diventa difficile per chi non abita in centro venire e poter stare solo 3/4 ore di apertura!
Diogene
2 anni fa
Per Gianni : Mi perdoni, o Lei abita fuori Spoleto o non frequenta il centro storico per definirlo "defunto" ! ! ! Spostare la biblioteca ? ? ? Oltre che snaturarla ha idea della enorme quantità di volumi che contiene.
Elel
2 anni fa
Accidenti, che sederi di piombo!
Gianni
2 anni fa
L'unica soluzione è riportare la biblioteca a Spoleto bassa. Il centro storico è defunto,il posto è scomodo
elel
2 anni fa
Signor "luc", le biblioteche in genere, nella stragrande maggioranza dei casi, un po' in tutta Italia, sono situate in palazzi storici del centro città. Evidentemente, in fondo a lei non interessa poi così tanto frequentare un luogo per molti versi profondamente diverso da altri cui si accede più comodamente,per esempio il bar o il giornalaio, se ancora esistente, sotto casa.
Derubato
2 anni fa
Ma come con tutte le promozioni del personale fatte con le regalie sindacali a scapito di personale ben più qualificato ora con tutti i problemi di bilancio che ha questo Comune ci permettiamo consulenze così costose. Bene questa Città si merita ben altro
luc
2 anni fa
Spiacente, da frequentatore me ne sono andato per la scomodità del posto. Non tutti abitano al centro storico..
Diogene
2 anni fa
SOLO CON EVENTI PROGRAMMATI ,E SOPRATTUTTO PERIODICI, POSSONO CONSENTIRE LA RIAPERTURA E LA PROFICUA ATTIVITA' DEL BAR. LE PRECEDENTI (PURTROPPO) IMPRODUTTIVE GESTIONI DOVREBBERO SERVIRE SE NON ALTRO DA INSEGNAMENTO !!!
Signor Smith
2 anni fa
per quanto possa sembrare un controsenso alla biblioteca Carducci l'ultima cosa a cui pensare sono i libri... ci sono delle enormi potenzialità di creare un polo di attrazione per la cittadinanza spoletina e, forse ancora più importante, per i turisti in visita a Spoleto. Prima cosa è la climatizzazione degli ambienti e della corte interna che, con la buona stagione, diventa un "forno" insopportabile per colpa della copertura trasparente. Propio la corte era diventata un punto di incontro, ma anche di passaggio, grazie alla presenza del bar che aiutava a rendere più piacevole la permanenza nelle sale... tanto da diventare, in alcune occasioni, un luogo di spettacolo e di intrattenimento, anche grazie alla presenza del pianoforte (che spero possa ritornare). Altrettanto spero possano essere attivate tutte quelle dotazioni tecnologiche già presenti (e dunque pagate) ma non sempre funzionanti. E potrebbe essere una buona occasione per il Comune iniziare a diffondere il WiFi all'interno dei luocghi aperti al pubblico: San Nicolò, la Rocca, i musei e le gallerie...
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