cronaca

Spoleto in choc per la morte di Gelmetti

 

Si terrà nelle prossime ore l'autopsia sul corpo dell'imprenditore, deceduto poche ore dopo essere stato dimesso dal Pronto Soccorso: presentato un esposto-denuncia ai carabinieri

 

Spoleto è sotto choc per il decesso di Nicola Gelmetti, l'imprenditore spoletino deceduto nella mattinata di domenica. Il 66enne è stato trovato senza vita dal figlio, vani i tentativi di rianimarlo. La vicenda avrà un risvolto giudiziario: i suoi familiari, infatti, hanno presentato un esposto-denuncia ai carabinieri visto che l'uomo è morto poche ore dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso dell'ospedale "San Matteo degli Infermi". Nella struttura sanitaria Gelmetti era arrivato in ambulanza intorno alle 19, lamentando dolori alle spalle e palesando difficoltà respiratorie. Verso mezzanotte e un quarto è poi tornato a casa, spegnendosi poco dopo.

Ora a fare luce sulla vicenda ci penserà la Procura della Repubblica: l'autopsia verrà effettuata non prima di mercoledì mentre l'Usl Umbria ha costituito una commissione che avrà il compito di ricostruire l'accaduto. A muoversi sono stati anche i carabinieri, che hanno provveduto a sequestrare la cartella clinica dell'imprenditore e la documentazione prodotta dal Pronto Soccorso.



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I commenti dei nostri lettori

Teodelapio

2 anni fa

Più di un anno fa, anche io mi sono sentito molto male mentre ero a Spoleto, più o meno con gli stessi sintomi del compianto Nicola (con il quale siamo andati a scuola insieme e che ci conosciamo bene), ma in quella notte che non dimenticherò mai, ho avuto l'intuizione di riprendere comunque la mia auto per cercare di arrivare nella città dove risiedo da tempo per potermi recare lì in ospedale. Ebbene, l'ho vista molto brutta ma sono vivo e sto bene e c'è stato un ben noto medico di Spoleto con il quale siamo amici sin da giovani, che consultando, a posteriori, le carte della mia cartella clinica mi ha sempre detto che se fossi rimasto a Spoleto quella sera o mi fossi rivolto all'ospedale di Spoleto, non l'avrei sicuramente raccontata. Magari sarebbe successo lo stesso ma ogni vita, anche una sola, è molto più importante di qualsiasi bilancio economico da far quadrare e assolutamente di più di qualsiasi altro interesse personale, elettorale e/o politico. E' questo che non ha capito la Tesei nella Sua ignoranza e per Coletto non ci possono essere parole. E pensare che il Presidente della Commissione Sanità della Camera dei Deputati (Fratelli d'Italia), è uno spoletino cresciuto a Spoleto negli stessi anni miei e di Nicola ma che ovviamente alla Sua città natale e di formazione, nella stessa città dove Suo padre e Sua madre lo hanno fatto crescere con il lavoro del loro negozio in Via Flaminia, ha voltato completamente le spalle, non tanto perchè non vive più a Spoleto (può capitare, è ovvio, ma perchè questo accade malgrado quì venga poi a prendere i voti), ma perchè probabilmente, e non lui solo, sono molto più sensibili, forse, ai "diktat" di personaggi, "ras" della sanità privata italiana come Angelucci, collega in parlamento e, guarda un pò il caso, alle ultime elezioni passato con la Lega Nord (noi siamo al centro Italia), di cui è espressione lo stesso Coletto ma così come anche la Tesei. Ah, dimenticavo che, lo stesso Angelucci, oltre ad essere il parlamentare con il più alto redditto annuo dichiarato (oltre i 4 milioni di euro), tra i vari e numerosi giornali che possiede, può annoverare anche il Corriere dell'Umbria. Ciao Nicola, mi dispiace veramente tanto e invio un abbraccio a tutta la Tua famiglia.

Cittadino

2 anni fa

Cari Tesei e Coletto, e cari politici anche di Spoleto che sono d'accordo con loro, ecco quello che vi aspetta: denunce ai carabinieri, denunce alla Procura, denunce su denunce. Questo era ampiamente prevedibile, solo degli incoscienti come voi non potevano prevedere tutto questo, in assenza di un pronto soccorso vero con un reparto di cardiologia vero e con un UTIC. Volete questo? Bene, sarete serviti

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