cultura e spettacolo

In cantiere la nuova Domenica dei Sogni

 

Il Comune ha avviato i preparativi per l'edizione 2024-25 della rassegna dedicata alle giovani generazioni: 5 gli appuntamenti previsti

 

Tornerà ufficialmente ad ottobre “La Domenica dei sogni”. Il Comune infatti, alla luce degli ottimi risultati (1.350 spettatori e oltre 70 libri dati in prestito) registrati dall’ultima edizione conclusasi a febbraio, ha già iniziato a muoversi al fine di riproporre la manifestazione nel periodo invernale. Ad ospitarla, fino a marzo 2025, sarà ancora una volta il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti: il cartellone, stando a quanto si legge nella delibera di Giunta n. 50 pubblicata nell’albo pretorio, sarà composto da 5 appuntamenti in grado sia di divertire i bambini che, al tempo stesso, farli riflettere insieme ai propri genitori sul mondo che li circonda.

Gli spettacoli, in particolare, verranno scelti per “offrire ai partecipanti una panoramica delle diverse forme teatrali esistenti: dal teatro d'attore a quello delle marionette o dei burattini o delle ombre cinesi; dagli spettacoli con l'uso della musica dal vivo a quelli in cui l'artista, con le sue opere pittoriche, crea le scenografie; da monologhi a dialoghi, dalla favola alla mitologia, dalla risata alla riflessione su temi di attualità giovanile: il bullismo, la natura, la scuola”. Un’iniziativa, inoltre, sarà dedicata “alla magia del Natale”.

Il programma andato in archivio di recente ha portato a Spoleto alcune delle migliori compagnie italiane tra cui “La Tancia VerdeBlu” (“La testa del chiodo. Una maestra fantastica”); il “Teatro Verde di Roma” (“Zeus e il fuoco degli dei”); “La Mansarda Teatro dell’Orco” (“Babbo Natale e il mistero della lista scomparsa”); “Fontemaggiore” (“Sogno”) e “Accademia Perduta/Romagna Teatri” (“Rime insaponate”). Ora l’obiettivo è quello di provare a coinvolgere un pubblico ancora più ampio. “Entrando a teatro con le loro famiglie i bambini si confrontano con i valori universali dell’arte e della cultura, in un contesto di armonia e complicità tra generazioni. Il teatro ragazzi rappresenta un investimento enorme nella crescita delle giovani generazioni, in cui il Comune crede fortemente, convinto che il teatro è divertimento, è gioia, è momento di crescita e formazione nel rispetto della tradizione culturale che ci appartiene da millenni e che veicola i valori universali che appartengono all’arte”.

Il costo complessivo della rassegna, ideata nel 2009 dall’assessore Vincenzo Cerami, ammonterà a circa 20 mila euro di cui la metà stanziata dal Municipio e la parte restante richiesta (come accaduto in passato con esito positivo) al consorzio bacino imbrifero montano “Nera e Velino”: l’eventuale contributo del Bim, spiega l’Ente, verrà utilizzato per coprire “parte delle spese” riguardanti l’ingaggio delle compagnie teatrali ed il pagamento dei servizi erogati dai vigili del fuoco nonché dell’obbligatoria imposta Siae.



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