cultura e spettacolo
Piazza Garibaldi si tramuta in un bosco
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Piazza Garibaldi si tramuta in un bosco
Il progetto sperimentale di sostenibilità è stato realizzato dalla Fondazione Festival dei Due Mondi e dal Comune
Un Giardino all’italiana in piazza Garibaldi, un progetto sperimentale per valutare l’influenza della vegetazione sul microclima della piazza e delle parti interconnesse.
Frutto della collaborazione tra la Fondazione Festival dei Due Mondi e il Comune di Spoleto e realizzato con il contributo scientifico del Prof. Stefano Mancuso, domenica 30 giugno alle ore 10.00 verrà inaugurato il Bosco di San Gregorio.
Si tratta di un progetto di sostenibilità ambientale che il Festival, da sempre attenta alle tematiche ESG dell’Agenda 2030 ed il Comune, anche in virtù della registrazione EMAS che da anni certifica la gestione ambientale dell’Ente, hanno deciso di realizzare con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini in quello che si presenta come un nuovo assetto di paesaggio urbano che coniuga l’architettura monumentale con quella dei giardini delle ville dell’ottocento.
All’inaugurazione interverranno il sindaco Andrea Sisti, l’assessore alla transizione ecologica Agnese Protasi, la direttrice artistica del Festival dei Due Mondi Monique Veaute e la direttrice amministrativa e dell’organizzazione generale del Festival Paola Macchi.
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I commenti dei nostri lettori
Roberto Quirino
2 anni fa
Non si tratta di "lamentarsi", di criticare, di "giocarsi tutto", di avversare le cose nuove provvisorie o definitive, di ridire sempre su tutto, ma di vivere in città, apprezzandola per la sua antica bellezza, guardandosi però attorno, chiedendosi il perché di certe scelte, esprimendo condivisione o non condivisione, dato anche che si pagano Tari e altre tasse, soldi che si vorrebbero spesi in modo oculato e rispettoso del contribuente. Magari il bosco di S. Gregorio è stato interamente finanziato da qualcuno, ma dovrebbe far pensare il fatto stesso che qualcuno non lo apprezzi, o lo legga criticamente, e non solo il sottoscritto, ma anche altri che qui non commentano.
liviana quondam girolamo
2 anni fa
Sono contenta che qualsiasi cosa cambia....o di permanente o provvisorio ci siano critiche a nn finire... Portate in piazza troppe chiacchiere....fate ciò che ritenete più giusto x la città....fatelo e basta....x criticare c'è sempre tempo !!
Che fantasia!
2 anni fa
Tipico esempio di un lavoro inutile e di uno spreco di danaro pubblico. Serve alla città un "bosco" allestito in Piazza San Gregorio? A cosa serve e per chi? Qual è il suo scopo? Spoleto è bella perché si caratterizza per la sua arte e i suoi monumenti, che si adattano a meraviglia, (se ben curati), con la natura che la circonda. Qualcuno crede di abbellirla con l'idea geniale di allestire un bosco artificiale in Piazza San Gregorio? Non è un po'kitsch? Come già scritto da qualche altro commentatore, era meglio curare di più il verde pubblico che in alcuni punti della città già c'è, ma che è trasandato perché trascurato, ed evitare questa forzatura? Novità, che per i turisti dallo sguardo attento potrebbe avere l'effetto di un pugno negli occhi?! Per chi si occupa dei lavori,... È così difficile fare le cose semplici e naturali che servono di più al decoro della città e si adattano meglio all'ambiente e all'evento? Sempre per per gli addetti, sono sicuri che per abbellire l'ingresso Nord della città e per catturare l'attenzione dei turisti si sarebbe dovuto allestire questa specie di "effetto speciale" che poco si concilia con la rassegna che calamita la loro presenza? È dopo l'evento?...Il bosco resterà?..Sarà utile come si prevede e continuerà ad essere curato?..Sarà curato come alcune altre aree verdi della città? Se così fosse, è proprio il caso di implorare: "Che Dio ci salvi!" E che Egli salvi anche i soldi dei cittadini che vengono utilizzati per cose inutili. Come questa!
Mettemoce mente
2 anni fa
Ecco il perchè ci considerano "gli spoletini lamentosi" che non gli vanno bene nulla, sempre da ridire su tutto anche su quelle iniziative che potrebbero migliorare la visibilità della nostra città di Spoleto. " Mettemoce mente" miei cari concittadini, Spoleto vive sopratutto con il turismmo e conseguente e grazie sopratutto al "Festival dei due mondi" ,il resto e noia , perchè a forza di chiacchiericci, nel tempo, ci siamo giocato tuttoooo.
Roberto Quirino
2 anni fa
C'è mai stato un bosco a S. Gregorio? Forse eoni orsono... Curiamo quello che in città c'è o dovrebbe già esserci, curiamo il verde pubblico, assiduamente, non ogni 2 settimane, estirpiamo la parietaria, evitiamo cose del genere, alla "bosco verticale" degli architetti star e dei ricconi milanesi... Ci voleva il Festival, con tutto il rispetto, per mascherare i tabelloni di contenimento della passeggiata di viale Matteotti...? Siamo seri e costruttivi sempre, Festival o no.
Gianni
2 anni fa
Tanto i cinghiali già ce l'avemo, che voi che sia un bosco in piazza
Mike
2 anni fa
Non bastano i giardini di piazza della Vittoria a fare da ricettacolo di spacciatori, senzatetto e clandestini????? Solo a Spoleto potevano presentare un progetto simile……….
Spoletino
2 anni fa
Nella prima periferia di Spoleto, zona Pavone, villa redenta, scuola di polizia, bretella colle San Tommaso,area camper stadio Spoleto Norcia stiamo molto più avanti. Abbiamo già i boschi. Tutti spontanei, senza spendere un centesimo. Grazie per come tenete al decoro della città.
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