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Messa di Natale al centro 'don Rota'
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Messa di Natale al centro 'don Rota'
A presiederla è stato l'arcivescovo Boccardo: 'Tutti siamo avvolti dall’abbraccio di Dio misericordioso che passa attraverso coloro che si prendono cura di noi'
Sabato 21 dicembre 2024, presso la parrocchia del Sacro Cuore a Spoleto, l’Arcivescovo ha celebrato la Messa in preparazione al Natale con la grande famiglia della Fondazione Centro di Solidarietà “don Guerrino Rota” di Spoleto. Con mons. Boccardo hanno concelebrato: mons. Eugenio Bartoli, presidente della Fondazione; don Vito Stramaccia, pievano della Pievania di S. Brizio; don Andrea Celli, parroco di S. Pio X alla Balduina, Roma. Le istituzioni civili erano rappresentate dal sindaco Andrea Sisti e dal consigliere comunale Giancarlo Cintioli. Ma soprattutto c’erano quegli uomini e quelle donne che, grazie al Progetto Uomo della Fondazione, stanno sperimentando percorsi di recupero e di reinserimento a seguito di dipendenza da droga, alcol, disturbi alimentari e altro. All’inizio della celebrazione don Bartoli ha salutato e ringraziato tutti i presenti e, a nome di tutti, ha formulato all’Arcivescovo i migliori auguri nel giorno del suo 72simo compleanno.
Nell’omelia mons. Boccardo ha sottolineato come il Natale “ci fa pensare inevitabilmente a Dio che assume la condizione umana, facendosi pellegrino nel tempo, attraversando momenti di buio e di sofferenza, ma anche di gioia. Quando celebriamo il Natale, dunque, celebriamo la solidarietà di Dio con ciascuno di noi. Lui è un compagno fedele che non si impone, chiede solo di essere riconosciuto, si prende cura dell’uomo ferito e abbandonato, restituendolo ad una vita piena. Questa solidarietà di Dio con l’uomo è alla base della solidarietà degli esseri umani tra di loro”.
Poi, rivolto alle persone che abitano nelle sei strutture del Centro di Solidarietà: “Questa benemerita opera, avviata dal compianto don Guerrino Rota, mette insieme volontà, competenza, generosità, vicinanza, sostegno e consolazione per farsi compagna di viaggio di tante persone che, ferite per varie ragioni dalla vita, desiderano riprendere il cammino della vita con passo sicuro. Cari amici, siamo tutti diversi tra di noi, ma nessuno è estraneo, tutti siamo avvolti dall’abbraccio di Dio misericordioso che passa attraverso coloro che si prendono cura di noi. Auguro che anche in questo Natale possiamo nuovamente scoprire la bellezza della solidarietà e della cura reciproca”.
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