società

In fase di rilancio le aree di comunità

 

In pubblicazione l'avviso per affidarle a Pro-loco, associazioni ed organizzazioni attive nel sociale: avranno il compito di valorizzarle attraverso iniziative e servizi

 

Cercasi gestori per 16 ex aree verdi, ora denominate “di comunità”, dislocate nel territorio. Il Comune, nelle scorse ore, ha infatti approvato lo schema dell’avviso pubblico (la cui pubblicazione avverrà nei prossimi giorni) volto ad individuare soggetti interessati a valorizzare gli spazi in questione e ad occuparsi dei relativi interventi di manutenzione. La lista, in particolare, comprende le zone situate a Baiano, Poreta, Protte, San Martino in Trignano, a San Nicolò (2), Azzano, Bazzano Inferiore, Bazzano Superiore, Beroide, Cortaccione, Crocemarroggia, Eggi, San Venanzo, Montemartano e Morgnano. La concessione, a titolo gratuito, avrà una durata compresa tra “un minimo di 5 ed un massimo 9 anni”. Possono partecipare alla selezione le Pro-loco, le associazioni, le organizzazioni di volontariato e ad altri soggetti giuridici quali ad esempio i centri civici e le Comunanze agrarie.

Gli assegnatari avranno l’obbligo di promuovere le aree “dal punto di vista turistico, sociale, sportivo, naturalistico, eno-gastronomico, sociale per diffondere le tradizioni e la cultura dei rispettivi territori, attraverso l’impegno di risorse umane, di strumenti e risorse”. Inoltre dovranno attuare, insieme all’Ente, iniziative legate alle “arti dello spettacolo”, alle consuetudini sociali e festive, ai “saperi e alle pratiche sulla natura e l’universo”, all'artigianato tradizionale e alla transizione digitale con la possibilità di erogare specifici servizi alla popolazione. Saranno chiamati, infine, a pagare le spese relative alle utenze (energia elettrica, gas, acqua, telefono, smaltimento rifiuti) e ad occuparsi della pulizia e dell’irrigazione dei prati, della verniciatura dei manufatti in ferro e della sistemazione degli eventuali edifici e delle tettorie. Concessa la possibilità di aprire un bar-ristoro riservato ai soci. Spetteranno al Comune, invece, tutte le operazioni connesse alla manutenzione straordinaria.

“L’obiettivo è quello di porre al “centro dell’azione una nuova politica sociale volta, fra l’altro, a rafforzare il coinvolgimento della comunità locale nella realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi di tipo solidale e universalistico/selettivo e a favorire l’associazionismo come motore dell’economia locale facilitando percorsi di partecipazione, co-programmazione, co-progettazione e gestione di spazi, beni e luoghi, con la finalità di consentire il completo utilizzo degli spazi e dei beni di proprietà del Comune”.



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