cultura e spettacolo

'Arlecchino?' chiude la stagione di prosa

 

Lo spettacolo con protagonista Andrea Pennacchi, scritto e diretto da Marco Baliani, è atteso il primo aprile al teatro Nuovo

 

Si terrà martedì primo aprile, alle ore 20.45, il prossimo ed ultimo appuntamento della Stagione di prosa. A chiudere la rassegna sarà lo spettacolo “Arlecchino?”, scritto e diretto da Marco Baliani, che vedrà salire sul palco il cast composto da Andrea Pennacchi, Maria Celeste Carobene, Marco Artusi, Margherita Mannino, Valerio Mazzucato, Miguel Gobbo Diaz e Anna Tringali accompagnato dalle musiche realizzate da Giorgio Gobbo ed eseguite dal vivo dal duo “I sordi”.

“L’Arlecchino che Pennacchi porta in scena - spiega Baliani - farà forse sussultare i tanti Arlecchini che nel tempo hanno fatto grande questa maschera della commedia dell’arte. Lui cerca in tutti i modi di essere all’altezza del ruolo, ma non ne azzecca una, é goffo, sovrappeso, del tutto improbabile, ma è in buona compagnia: gli altri attori, che, come lui, sono stati assoldati, con misere paghe, dall’imprenditore Pantalone, sono, al pari di Arlecchino, debordanti, fuori orario, catastroficamente inadeguati. Eppure tutti questi sbandamenti, queste uscite di scena e fughe dal copione, che sono anche uscite nella contemporaneità dell’oggi, queste assurde prestazioni, queste cadute di stile e cadute al suolo di corpi sciamannati, tutte queste parole affastellate, tutto questo turbinio di azioni e gesti, stanno proprio rifacendo il miracolo della grande commedia goldoniana, in una forma non prevista, una commedia dirompente, straniante, che ricostruisce la tradizione dopo averla intelligentemente tradita”. Ed ecco, allora. che la storia “si dipana nella sua narrazione e ne esce un Arlecchino mai visto che riunisce stilemi diversi, frammenti di cabaret, burlesque, avanspettacolo, commedia, dramma, un gran calderone ultrapostmoderno che inanella via via pezzi di memoria della storia del teatro”. I pochi biglietti ancora disponibili (già sold-out la platea) possono essere acquistati sul sito del Teatro stabile dell’Umbria.



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