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Senza limiti il Vespa Club di Spoleto
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Senza limiti il Vespa Club di Spoleto
Dopo una prima parte dell'anno caratterizzata da tanti eventi, l'associazione punta a crescere ancora: l'obiettivo è organizzare un raduno nazionale
Da quella prima riunione di febbraio, il Vespa Club non si è più fermato. Un successo dopo l'altro, guidati con entusiasmo dal presidente Andrea Musco, con un piano chiaro e condiviso. "Il nostro è un club alla portata di tutti: non solo Vespe e motori, ma soprattutto condivisione, amicizia e divertimento. Siamo un punto d'incontro per giovani e meno giovani, per chi cerca un gruppo attivo e una passione da vivere insieme, sulle due ruote ma anche oltre. Abbiamo acceso i motori con l'importante presenza al Diamante Nero, con una mostra esclusiva dei modelli Vespa più iconici. Poi è stata la volta della prima edizione della Spoleto Vintage, nella splendida cornice del Chiostro di San Nicolò: un successo di pubblico e stile".
Tra gli eventi più sentiti, la Monteluco Lovers: un momento sociale aperto a tutti, nato dal desiderio di unire amici e famiglie. E infine, dopo la celebrativa sfilata per i Vaporetti, "il nostro Club ha brillato al Raduno Nazionale degli amici di Todi, dove abbiamo dimostrato forza, spirito e coesione. Ora lo possiamo dire: siamo pronti anche noi, un giorno, ad ospitare un raduno nazionale.Dopo tanti chilometri, ora è tempo di una meritata pausa: tra mare, montagna e libertà, sempre con la Vespa nel cuore. Un ringraziamento speciale va al direttivo, sempre attivo e disponibile, e a tutti gli amici che ci hanno sostenuto. Buona estate a tutti. Ci rivediamo a settembre, con nuove strade da percorrere e tante iniziative da vivere insieme".
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I commenti dei nostri lettori
50 special
10 mesi fa
Ho scorrazzato in vespa 'per i colli spoletini' tutto gli anni della adolescenza ma non solo e ho sempre visto con simpatia il fatto che nel dopoguerra la Piaggio si fosse riconvertita alla produzione civile decretandone il successo che tutti conosciamo. Si diceva con un certo orgoglio contro i 'lambrettisti', che il motore della Vespa fosse addirittura derivato da quello degli aeroplani che la Piaggio produceva durante la guerra. Oggi che anche questa industria partecipa entusiasta alla spartizione della torta per il riarmo, anzi Readiness 2030, mi viene voglia di staccare la 'pippetta' ad ogni vespa che incontro.
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