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Il rosone di S.Pietro nella nuova rotatoria

 

Nella struttura sorta all'ingresso sud verrà inserito un prato, che richiamerà il simbolo della chiesa situata nelle vicinanze

 

È stata inaugurata questa mattina la rotatoria sulla S.S.3 Flaminia, in corrispondenza dell'ingresso sud di Spoleto e dello svincolo di Monteluco. L'intervento, iniziato nel settembre scorso per una durata di circa 8 mesi, ha consentito la realizzazione di una rotatoria di 36 metri di diametro esterno, di un nuovo impianto di illuminazione e di un attraversamento pedonale, illuminato e collegato con marciapiede sia lato Spoleto che lato SP462.

Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Spoleto Andrea Sisti, l'assessore regionale Francesco De Rebotti, i consiglieri regionali Stefano Lisci ed Enrico Melasecche, il Presidente del Consiglio comunale Marco Trippetti, gli assessori Manuela Albertella, Federico Cesaretti, Agnese Protasi e Luigina Renzi, il vicepresidente del Consiglio comunale Sergio Grifoni, l'ingegnere Matteo Luciani, della Direzione Lavori dell'intervento dell'Anas, S.E. Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia.

"Parliamo di un intervento che nasce da un lavoro di squadra che ha visto coinvolta la Regione Umbria, l'Anas, le ditte ed i tecnici che hanno fatto un lavoro a regola d'arte – sono state le parole del sindaco Sisti - Non è solo una rotonda funzionale, realizzata in quello che è uno snodo importante per la città, ma è anche un'opera che migliora dal punto di vista visivo ed estetico un luogo iconico di Spoleto, con il Ponte delle Torri, la Rocca Albornoz, la chiesa di San Pietro extra moenia e il Monteluco. In questo quadro la realizzazione del passaggio pedonale, che dovrà essere completato per arrivare fino a San Pietro, ha una sua importanza".

La rotatoria è stata realizzata dall'Anas e dalle ditte esecutrici Forti srl di Spoleto e Spinelli e Mannocchi srl di Perugia per un intervento che ha consentito di migliorare la fluidità del traffico e innalzare i livelli di sicurezza per la circolazione, sia lungo la direttrice Flamina, sia per quanto riguarda la viabilità locale in ingresso e in uscita da Spoleto.

"Ricordo che il progetto nasce nel complesso di una serie di interventi importantissimi che riguardano i collegamenti nel tratto della SS Flaminia dove non sono presenti le quattro corsie – ha spiegato il consigliere regionale Melasecche – Con questa rotatoria si è deciso di migliorare la sicurezza e la velocità. Tre dei venti progetti di miglioramento riguardano proprio questo aspetto. I sogni si realizzano quando le amministrazioni hanno la forza e la perseveranza di portare avanti i progetti nel tempo".

"Condivido quanto detto dal consigliere Melasecche perché penso che il modo di governare debba essere questo, ossia riuscire a prendere il testimone dalle amministrazioni precedenti e portare avanti gli interventi nell'interesse delle comunità locali – ha aggiunto il consigliere regionale Lisci - Quindi lavorare bene significa anche collaborazioni fattive e positive tra amministrazioni regionali e locali, aspetto sempre più fondamentale perché consente di realizzare interventi in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini".

"La realizzazione di questo progetto si è compiuta in maniera veramente esemplare, grazie alla collaborazione tra l'Anas, le ditte esecutrici, i dipartimenti dei lavori pubblici e della polizia locale del Comune di Spoleto – ha dichiarato l'assessora Albertella - Nonostante il lavoro fosse particolarmente impattante, nei mesi che sono serviti alla realizzazione della rotatoria tutto si è svolto senza particolari disagi o problemi".

"Ringrazio la Regione, l'Anas e le ditte che hanno garantito la realizzazione di questo intervento, che completa e migliora la viabilità all'ingresso di Spoleto – sono state le parole dell'assessore Cesaretti - Come assessore sono subentrato nella fase finale della realizzazione e ho avuto modo di vedere come le ditte hanno lavorato velocemente e in maniera ottimale. Questo progetto rientra in un quadro di interventi che stiamo mettendo in campo come amministrazione comunale per migliorare la viabilità nel nostro territorio".

L'assessora Agnese Protasi ha poi dato alcuni riferimenti per quanto riguarda il prato che verrà realizzato al centro della rotatoria:"In questo progetto c'è anche una chiave di bellezza oltre che di funzionalità. Il prato sarà piantumato indicativamente ad ottobre, una volta superata l'estate. Con Anas abbiamo condiviso l'idea di riprendere il rosone della chiesa di San Pietro extra moenia, per rende ancora più armonico questo intervento con l'ambiente circostante, lasciando libera una delle viste più belle della nostra Umbria e d'Italia".

"Inauguriamo un intervento di cui la città aveva bisogno – ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Trippetti - Insieme ad Anas, alle ditte e ai tecnici ringrazio l'attuale consigliere regionale Melasecche e l'assessore regionale De Rebotti perché quest'opera è l'esempio di quello che vuol dire saper agire in continuità amministrativa nell'interesse dei cittadini. Consegniamo alla città una infrastruttura viaria nuova, funzionale e importante per sviluppo del territorio".

L'ultimo intervento è stato dell'ingegnere Matteo Luciani, della Direzione Lavori dell'intervento dell'Anas:"Anas sta realizzando un importante lavoro di potenziamento della statale 3 Flaminia, di cui lo svincolo di Spoleto rappresenta un importante tassello. L'intervento ha risolto una criticità migliorando la sicurezza e la percorribilità di uno snodo importante per la città. Siamo riusciti in breve tempo a realizzare l'intervento pur garantendo sempre attiva la circolazione sulla Flaminia. L'intervento risultava di notevole difficoltà tecnica in quanto realizzato con una pendenza trasversale notevole, superiore ai 2 metri, ma la sinergia tra direzione lavori e imprese operanti ha fatto sì che i lavori si concludessero nei tempi contrattuali e nei limiti di budget".

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche i rappresentanti delle Forze dell'Ordine e della Polizia Locale.



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I commenti dei nostri lettori

Gabriele V. R. Martinelli

9 mesi fa

Dopo la grande mostra di Carandente, per qualche anno, chi entrava a Spoleto si imbatteva nella grande spirale, una delle opere d'arte della mostra, che dava solennità all'ingresso alla città. Forse adesso la spirale è a Roma. L'opera faceva le veci della cinta muraria medievale, rasa a terra prima della guerra fino alla porta di Loreto (San Matteo). Indubbiamente, quella scritta "Città di Spoleto" è ben poca cosa rispetto alla grande spirale.

Roberto Quirino

9 mesi fa

Infatti la facciata di S.Pietro non ha nessun rosone, come scrive il sig. Martinelli: se ancora esistente, sarebbe bello rintracciarlo, magari in un museo minore francese, così come dipinti del Perugino, prelevati dalle spoliazioni napoleoniche, si rintracciano nella provincia francese. Credo che, comunque, quella di rendere "artistiche" queste opere di ingegneria sia cosa del tutto superflua, come dimostrato dalla targa in metallo alla rotatoria di viale Matteotti, che anzi limita la visibilità per chi è alla guida: che bisogno c'è di specificare "Città di Spoleto": dove si è se non all'ingresso della città di Spoleto?

Gabriele V. R. Martinelli

9 mesi fa

Il rosone centrale della chiesa di San Pietro è oggi una semplice vetrata. Un tempo era una vetrata artistica, così bella che i francesi se la portarono in Francia nel corso delle cosiddette spoliazioni napoleoniche. Non so dove sia oggi, né se sia arrivata a destinazione, data la sua intrinseca delicatezza e lo stato delle vie di comunicazione del tempo.

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