società

Apre lo sportello socio-sanitario della Caritas

 

Sarà riservato alle persone più in difficoltà. Don Edoardo Rossi: 'Un’ulteriore risposta della Chiesa che si fa incontro all’uomo sulla via della sua sofferenza'

 

Il primo maggio 2025 ha preso avvio il progetto “Medi Care” promosso dalla Caritas Diocesana di Spoleto-Norcia, in collaborazione con la Pastorale della Salute, finanziato con i fondi straordinari CEI 8Xmille Italia per l’anno 2025.

Il progetto prevede la realizzazione di uno Sportello socio-sanitario e di Advocacy diocesano (sostegno attivo) per l’anno 2025, con sede in Piazzetta della Misericordia n. 3 a Spoleto. L’obiettivo è quello di contribuire, attraverso lo strumento dell’ascolto caritativo, a garantire l’accesso alle cure e all’assistenza in modo consapevole e responsabile, indipendentemente dalla condizione economica o sociale della persona. Tra le principali azioni previste ci sono

contributi occasionali (economici, beni o servizi) per persone in grave stato di bisogno, sostenute direttamente dalla Caritas per: acquisto di medicinali (su presentazione di ricetta del medico curante o specialista); articoli ortopedici, apparecchi elettromedicali; visite  specialistiche, esami diagnostici, terapie riabilitative; terapie dell’apprendimento per bambini con spettro autistico; protesi dentarie e interventi odontoiatrici; sedute di psicoterapia.

L'accesso agli interventi è previsto, previo colloquio allo Sportello, a fronte di una situazione di bisogno documentata: non è ancora stato fissato un giorno per l’apertura, pertanto i colloqui potranno effettuarsi solo previo appuntamento telefonico (o preso direttamente dalla singola persona interessata, o preso su indicazione dei referenti Caritas o su indicazione degli assistenti sociali). L’intervento si rivolge a persone che sono residenti in uno dei Comuni dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia che versano in stato di difficoltà economiche: Spoleto, Norcia, Cascia, Preci, Monteleone di Spoleto, Sellano, Cerreto di Spoleto, Vallo di Nera, Santa Anatolia di Narco, Scheggino, Ferentillo, Arrone, Polino, Terni (solo le frazioni di Cesi, Val Serra, Collestatte e Torre Orsina), Acquasparta (solo frazioni di Portaria, Macerino e Firenzuola), Campello sul Clitunno, Trevi, Foligno (solo la frazione di Verchiano), Castel Ritaldi, Montefalco, Bevagna, Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo (solo capoluogo, Pomonte, Ponte di Ferro, Bivio Cerquiglino).  Il pagamento delle prestazioni sanitarie sarà effettuato direttamente dalla Caritas (a mezzo bonifico bancario o POS), sulla base di fattura o ricevuta intestata al beneficiario. In alternativa, per le stesse categorie di destinatari e in presenza delle stesse condizioni, sarà possibile accedere a un rimborso diretto al beneficiario (in caso di pagamento anticipato di ticket sanitari), tramite bonifico su conto corrente o carta ricaricabile. Contatti: caritas.cda@spoletonorcia.it; 0743-220485 oppure 353-4058960.

“Questo nuovo servizio della Caritas – afferma il direttore don Edoardo Rossi – è un’ulteriore risposta della Chiesa che si fa incontro all’uomo sulla via della sua sofferenza. Ci ricordava papa Benedetto XVI che il servizio di accompagnamento, di vicinanza e di cura ai fratelli ammalati, soli, provati spesso da ferite non solo fisiche, ma anche spirituali e morali, ci pone in una posizione privilegiata per testimoniare l’azione salvifica di Dio, il suo amore per l’uomo e per il mondo, che abbraccia anche le situazioni più dolorose e terribili”.



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