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Spoleto crocevia dei pellegrini
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Spoleto crocevia dei pellegrini
Oltre 1300 i ragazzi che, in questi giorni, sono transitati in città per partecipare al Giubileo dei Giovani
Una vasta alleanza, curata nel minimo dettaglio, ideata allo scopo di ospitare i tanti pellegrini diretti a Roma in occasione del Giubileo dei Giovani. Sono stati oltre 1300 (ma il numero è destinato ad aumentare nelle prossime ore) i viaggiatori che, in questi giorni, sono transitati a Spoleto per partecipare alla manifestazione conclusasi nella capitale domenica scorsa. Il gruppo più numeroso, composto da oltre 460 persone, è giunto in città lunedì andando alla scoperta, nell’occasione, del centro storico. Numeri importanti, che hanno reso necessario l’attivazione di una specifica rete di accoglienza composta dal personale della Protezione civile e dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia insieme al Cisom, Croce Rossa Italiana, Sogit, Croce Verde, Unac, Associazione nazionale volontari carabinieri in congedo e Stella d'Italia.
“Ci siamo impegnati parecchio - ha affermato ai microfoni di ‘Spoletonline’ il consigliere comunale con delega alla Protezione Civile Egisto Fede - per rendere il Palarota funzionale dal punto di vista sia sanitario che organizzativo. È stata una grande soddisfazione ed una bella esperienza. La protezione civile è uno dei fiori all’occhiello di Spoleto: la responsabile Stefania Fabiani è sempre stata presente e molti comuni ci hanno contattato per avere informazioni sul sistema di gestione che abbiamo attuato. Questa è l’ulteriore dimostrazione del fatto che quando si lavora insieme, i risultati sperati arrivano sempre”.
I volontari si sono messi a disposizione per tenere la struttura aperta e a disposizione di chi volesse usufruire dei servizi attivati, perfino in orario notturno. Tanti gli italiani che hanno pernottato al suo interno ma, soprattutto, sono stati numerosi gli stranieri provenienti dalla Francia, dalla Repubblica Ceca, dalla Giamaica, dal Brasile. “La generosità - ha commentato Suor Lorella Nucci, collaboratrice della Pastorale giovanile - non ha avuto frontiere. Abbiamo aperto il nostro cuore a tutti coloro che, per raggiungere Roma, sono passati a Spoleto”.
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